Articoli marcati con tag ‘autonomia’

Report: 210 km Bergamo Salò Bergamo con lo scooter elettrico Oxygen.

lunedì, 14 novembre 2011

Salve a tutti. Come promesso sono qui a raccontare la mia impresa di sabato ovvero un vero e proprio “raid” invernale su strada tra Bergamo e Salò. nei giorni precedenti ricorderete che era stata mostrata una mappa che indicava il percorso del viaggio e che prevedeva un percorso abbastanza pianeggiante , ma strada facendo ho deciso di modificare in peggio le cose passando per NAVE …cosa che non ha minimamente scalfito le possibilità di successo ed ha reso invece il mio viaggio decisamente meno noioso

Ore 7.00 : Partenza da Bergamo. non riesco ad aggiornare l’orologio dello scooter quindi mi rassegno all’idea che come orario di partenza vengano indicate le 8.00 … dal resto è ancora buio pesto quindi non corro il rischio di confondermi. Sistemo il satellitare tramite ventosa sul tunnel centrale e anche se non è granchè comodo da vedere,  lascio la funzione vocale accesa, tanto su uno scooter elettrico non avendo la rumorosità dello scarico anche senza auricolare si sente tutto senza problemi. Imposto quindi la rotta per Salò e parto: arrivo previsto per le 9.00 circa. Ma so già che me la prenderò più comoda.

Ore 8.06 : dopo 37 km ho fatto una prima sosta (8.06 è l’ora della ripartenza) di un buon quarto d’ora -20 minuti perchè veramente fa un freddo cane… ho percorso la via “classica” che collega Bergamo a Brescia passando da Palosco  e Palazzolo sull’Oglio … comincio a vedere i grandi “ecomostri” in gran parte abbandonati dell’era industriale degli anni del boom che affollano la periferia bresciana e decido di fermarmi ad un distributore per riscaldarmi bevendo qualcosetta di caldo. Non trovo nulla di meglio che un distributore automatico di caffè  ma va benissimo… certo non c’è nulla di più strano al mondo che fermarsi ad un distributore di benzina con uno scooter elettrico… l’atteggiamento del benzinaio di solito spazia tra l’odio epidermico e la curiosità pietosa. in questo caso fortunatamente vengo semplicemente ignorato e la cosa non mi dispiace affatto. bevo il mio caffettino , do una sbirciatina ai giornali per informarmi sulla crisi di governo e riparto… Secondo il satellitare mi mancano 57 km ma so già che non è così… infatti visto lo stato della batteria (sono a circa un quindi della capacità totale) prende spazio nel mio cervellino un ‘dea malsana… decido di rendere il viaggio un pò meno noioso e di imboccare la statale della Valtrompia per poi proseguire in direzione Concesio – Nave…. so che è un azzardo , ma viste le esperienze precedenti (Polaveno docet) è un rischio calcolato

Nave sveglia nella mia memoria di biker un fiume di bei ricordi… ripercorrerli con uno scooter elettrico da 4Kw dopo dieci anni e dieci chili in più è un’emozione nuova , ma sicuramente non di minor valore. Ancora adesso mi stupisco di poter sentire il ron ron delle ruote o il cinguettare degli uccellini… quando inizio ad inerpicarmi per i primi tornanti noto con favore che i 45 orari costanti riesco a mantenerli anche sui dislivelli piu impegnativi o durante i tornanti e quindi i 150 Newton/metro di coppia del motore collocato all’ interno della ruota in presa diretta fanno decisamente il loro dovere… è da un pò che guido questo scooter, ma sinceramente non smetto mai di sorprendermi delle performance in montagna di questo gioiellino.  Anche l’autonomia si mantiene su livelli di sicurezza e la velocità di percorrenza è pressochè identica a quella massima. da li si capisce che i 45 orari sono frutto di una limitazione elettronica e non della rapportaura o della potenza. certo con la versione da 6Kw e 70 orari mi sarei divertito un pò di più. Ebbene lo ammetto. ho scelto di fare questa strada perchè quest’anno mi è mancata la Cavalcata delle valli Orobiche… ma non quella per femminucce che si fa oggi a metà ottobre!

ore 9:10 Km 75,2 sosta  a Caino: non ho mai capito perchè questo paesello prenda il nome da uno dei meno apprezzati personaggi della Bibbia… ad ogni modo decido di fermarmi anche solo per riposare le terga… non vedo un bar aperto quindi rimango lì a passeggiare in circolo attorno alla moto per scaldare un pochino le mani ed i piedi. Indosso dei capi tecnici invernali teutonici di buona qualità , ma è pur sempre metà novembre e siamo in altura… un profumo di polenta sul fuoco aleggia nell’aria ma ho la mia “mission” da compiere… sono a circa metà batteria ma Salò non è lontana e far un pò la strada sarà in discesa.  secondo il satellitare mancano 23 km e dovrei arrivare alle 9.50. decido quindi di ripartire per Colle S. Eusebio dove poi dovrò svoltare per il lago di Garda….

I tornanti sono larghi e rotondi… non sono quei bei tornantacci che piacciono a me dove devi guidare di forza e piegare lo sterzo oltre che la moto per stare in strada… però mi sto divertendo un sacco comunque e mi rendo conto che i pesi collocati così in basso sono un bel vantaggio.

Sosta a Colle S. Eusebio: il GPS mi dice che deve proseguire diritto ma per una strada che mi porterebbe a salò alle 10.29 dopo altri 29 km… qualcosa non quadra…. ma una svolta a sinistra in pieno tornante mi dice che posso svoltare prima. nel dubbio mi fermo e chiedo informazioni anche perchè comincio a sentire le dita e le punte dei piedi gelate… c’è bar ristorante dove posso fermarmi a bere un tè al limone e ne approfitto per chiedere consiglio sul percorso… mi viene suggerito di girare proprio per quella svolta a destra perchè per l’altra strada sarei arrivato comunque, ma decisamente più tardi. il tempo di riscaldarmi e riparto… la strada è molto bella , con un bel panorama ed una magnifica successione di tornanti… la frenata rigenerativa sta andando alla grande e vedo che il livello della batteria è leggermente ricresciuto . proseguo quindi fino a raggiungere gli ultimi 3 tornanti stretti che mi portano alla città di Salò.

Ore 10,10 Mercato di Salò raggiungo il mercato dove è presente uno stand con una vettura elettrica Movitron esposta da un rivenditore locale con cui avevo preso accordi. peccato che non posso ricaricare lì come pianificato in quanto lo stand è veramente troppo lontano dalle prese e tutte quelle riservate agli ambulanti sono occupate. ottengo quindi il supporto di un ristorante a pochi km di distanza che a partire dalle 14.30 mi permetterà di mettere in carica il veicolo.

Questo raid era stato pubblicizzato anche su facebook… diversi sono statai i curiosi arrivati lì per porre domande , ma molti erano quelli che non credevano che i fossi arrivato da Nave … è una bella impresa anche per uno scooter a benzina fare quel percorso. ho dovuto mostrare le foto! qualcuno pensava fossi arrivato lì a bordo di un furgone. il parziale indica circa 110 km e la batteria ha ancora circa un 20% di autonomia. va comunque messa in conto la bassa temeratura , che la percentuale di strada compiuta in salita è una quota decisamente elevata e che buona parte del percorso è stata compiuta con luci anabbaglianti accese… alla fine del mercato alle 14.30 raggiungo pertanto il ristorante dove mi è possibile mettere subito in carica il veicolo e rifocillarmi.

Ore 18.00 la ripartenza. Ho calcolato che una carica di 3,5 h considerata la carica residua dovrebbe permettermi di rientrare in sicurezza. ovviamente dalla via più breve e non certo dalla val trompia  . Certo va detto che alle 18 oramai è buio e quindi in questo caso l’intero percorso viene compiuto con luci anabbaglianti accese.  tuttavia la cosa viene svolta con successo. non ho praticamente compiuto soste e per maggiore sicurezza negli ultimi 10 km mi sono mantenuto sui 40 km orari , ma alla fine sono rientrato a Bergamo alla eco-rent.it da dove appunto lo scooter del test proviene  sano e salvo… anche se parecchio infreddolito … ho compiuto solo due piccole soste solo per sgranchirmi nei pressi di Brescia e Palazzolo e poi sono arrivato a Bergamo alle 20.30 con ancora un pò di autonomia residua. Missione compiuta quindi. 210 km con due cariche di cui una incompleta. Verdetto: il cargoscooter è decisamente un ottimo scooter da montagna con una notevole vocazione turistica per i viaggi fuori porta.

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Nuovi dettagli riguardo al VETEG ASTY 150

giovedì, 22 settembre 2011

Nello scorso weekend, a Bergamo in occasione dell’expo dedicato alla mobilità sostenibile collocato in Piazza Pontida , presso lo stand della ECO-RENT.IT abbiamo avuto modo di vedere un’alteprima della versione definitiva dello scooter VETEG ASTY 150.

Come già accennato la settimana scorsa, si trattava di un veicolo non in versione definitiva, ma comunque in veste di prototipo pre serie effettivamente funzionante:

Caratteristiche peculiari , il motore raffreddato a liquido da ben 13KW continui e la batteria LiFePo4 da ben 4,3 kw (90Ah a 48v) capace di garantire una autonomia di 120 km in ciclo misto con velocità di punta di ben 100KM/h . tutte caratteristiche che ne hanno permesso l’omologazione per l’uso autostradale.

Ciclistica:

L’avantreno a livello delle sospensioni è estremamente tradizionale data la presenza di una forcella montata su unica piastra con steli di tipo classico , lo stesso non si può dire sul piano dell’impianto frenante data la presenza di un freno a disco periferico lavorato da una pinza radiale ricavata dal pieno a doppio pistoncino.

Sul retrotreno invece notiamo la presenza di forcellone in fusione di alluminio (nell’esemplare da noi provato era addirittura fuso in terra) controllato da un monoammortizzatore orizzontale di tipo “tirato” (come sull’ emax) che permette quindi di lasciare molto spazio alle batterie , collocate in basso nella parte bassa del telaio.

Il telaio è in fusione di alluminio e si divide in due travi che poi si snodano verso il forcellone , mentre il telaietto a sua volta in fusione è avvitato alla base dello stesso ed a sua volta incorpora parte delle batterie nonchè il motore stesso, collocato sotto la sella. soluzione questa cara al progettista Brioschi e di fatto “copiata” anche dalla Mission per la propria TTXGP.

La trasmissione del moto verso la ruota (entrambe da 16pollici) avviene attraverso un doppio giro di catene ed il fulcro del pignone viene ad essere coassiale al perno del forcellone. la seconda catena invece , chiusa in bagno d’olio porta il moto dal pignone al motore vero e proprio. soluzione questa che di fatto annulla il tiro catena e permette una ottimale distribuzione dei pesi.

Styling: è piuttosto diverso dall’esemplare visto all’eicma: il gruppo ottico a “buco di chiave” è stato rimpiazzato con un gruppo ottico triangolare di forme piu tradizionali ed in generale gli scudi sono meno ampi e piu tondeggianti di come apparivano nella prima versione. anche il sottosella cambia così come la veste cromatica che non è più bicolore . il risultato finale è estremamente gradevole e dà molto più l’idea di uno scooter sportivo a benzina che di uno scooter nato per non inquinare e per portare dal punto A al punto B. peccato che renda più dal vero che non in foto.

Alla guida:

Trattandosi di un esemplare preserie con diversi particolari tecnici non definitivi , non abbiamo potuto fare un test vero e proprio ma semplicemente farci un ‘idea delle doti principali di questo veicolo: tanto per cominciare il peso di soli 100 kg con una distribuzione sui due assi abbastanza buona. il passo lungo ma non eccessivo dà un buon senso di stabilità , mentre le sospensioni trasmettono un buon feeling e di fatto risultano un buon compromesso tra le esigenze di comfort e stabilità. l’Appeal  generale comunque è più da moto che da scooter.

L’accelerazione è davvero molto buona… i 13Kw si sentono tutti ed il ritardo di risposta necessafrio ad ottimizzare il consumo di energia obbiettivamente è molto limitato. La spinta è davvero vigorosa e i vari “125″ che incontro nel traffico non riescono a starmi a fianco. Anche la frenata è davvero generosa… oserei dire quasi mostruosa all’anteriore seppur estremamente modulabile.

I Prezzi: estremanete competitivi seppur ritoccati verso l’alto rispetto alle stime iniziali: 4800€ + iva per la versione base con disco tradizionale e telaietto reggisella in alluminio. 5300+iva per la versione con disco periferico e telaietto sottosella in magnesio. possono sembrare prezzi alti rispetto a corrispondenti modelli a benzina (che però sono ben piu poveri ciclisticamente e di fattura piu ecnomica) ma siamo lontani anni luce dalla concorrenza se lo paragoniamo ai 13.000 euro abbondanti del VECRIX Li+ con batteria da 5,2 kw o gli 11.400€ della versione con batteria da 3,7 kw secondo quanto riportato dall’importatore svizzero www.vectrix.ch in quanto la versione al litio non è attualmente disponibile in italia.

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Arriva EcoPowerD , lo scooterone da turismo della nuova Gamma Ecobit

martedì, 10 maggio 2011


In contemporanea con il lancio dell’ Ecobit F , la dinamica casa motociclistica milanese ha presentato anche un altro prodotto caratterizzato per una vocazione piu turistica , ma pur sempre con prestazioni da “125″ collocandosi idealmente nella fascia di mercato occupata finora soltanto dal Vectrix VX-1 .

A differenza del modello F qui  le linee sono morbide ed avvolgenti anche se le prestazioni , dal puro punto di vista velocistico sono pressochè equivalenti mentre invece ovviamente pesi e dimensioni ne modificano la natura dinamica per quello che è il reale uso per cui esso è nato.

Molto buono lo spazio a disposizione del guidatore e del passeggero sulla sella e anche eccellente è la protezione aerodinamica offerta dall’ampio scudo.

anche qui due le potenze a disposizione: 4 Kw e 5 kw

SCHEDA TECNICA (modello 5 kw)

MOTORE
Potenza nominale 5000 W, motore elettrico senza spazzole, integrato nella ruota posteriore

VELOCITA’ MAX
93 Km/h

AUTONOMIA
80/120 Km (in base alle condizioni di utilizzo)

IMPIANTO ILLUMINAZIONE
Luci, anteriore e posteriore, ad alta visibilità.

BATTERIE
N° 5 Al litio da 60 Ah , ermetiche senza manutenzione , con protezione da scariche elettriche

RICARICA
Da 4 a 8 ore.

TRASMISSIONE
Trazione diretta sulla ruota posteriore.

AMMORTIZZATORI
Idraulici ( anteriori ), idraulici a molla ( posteriori )

FRENI
Entrambi a disco.

CERCHI/ RUOTA
13″ in lega d’alluminio

PNEUMATICI
130/60-13 pollici

COLORI
Nero, rosso, bianco e blu

PORTATA
200 Kg, 2 persone

PESO TOTALE
162 Kg

GARANZIA
24 mesi (per le batterie: 6 mesi)

ulteriori info disponibili su www.ecobit.net

a Bergamo è possibile ordinarlo presso www.eco-rent.it

Prezzo : 6.200,00 € Iva inc

Regione Lombardia rimborsa 1.000,00 €

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L’erede elettrica della Citroen Mehari si chiama Rinspeed Bamboo

mercoledì, 23 febbraio 2011

Ok …ma che auto era la Citroen mehari? Forse i piu giovani tra voi non ne hanno mai vista una…  ma tutti quanti avranno sentito parlare della Dyane o della 2CV.

Ebbene in quegli anni si erano diffuse un certo tipo di auto aperte chiamate “per il tempo libero” come ad esempio il Dune Buggy della Puma , piuttosto che la Pescaccia della Vokswagen o appunto la Mehari. la filosofia di base era sempre la stessa: telaio a pianale , carrozzeria in fibra di vetro e assenza pressochè totale di portiere e in molti casi anche del tetto.

Ebbene la Mehari su pianale della Dyane aveva proprio queste caratteristiche e grazie alla sua praticità e leggerezza unite ad un prezzo non troppo alto , ebbe a cavallo degli anni 70 ed 80 un discreto successo…

Ora che i veicoli elettrici per ragioni di costi di industrializzazione in raffronto a numeri produttivi bassi , hanno la necessità di infilarsi in TUTTE le nicchie di mercato laddove il range ed il prezzo hanno una importanza relativa (fateli voi 1000 km di autostrada con un’auto scoperta e poi mi dite) ecco che allora ha veramente un senso proporre la Rinspeed bamboo che della progenitrice ricalca a grandi linee le forme e che effettivamente si presta ad attrarre l’attenzione di autonoleggi in luoghi di villeggiatura piuttosto che di veicoli destinati al piccolo diporto turistico balneare nella stagione estiva.

Alcune caratteristiche sono davvero bizzarre come ad esempio la presenza dei sedili posteriori gonfiabili che possono quindi essere fatti sparire all’occorrenza o la presenza di una webcam e di un identificativo sulla calandra che riporta l’identità facebook degli occupanti.

le linee sono gradevoli e dal resto anche le prestazioni sono interessanti: 120 km/h di velocità massima ed una autonomia di 100 km sono prestazioni ragionevoli a fronte di un prezzo che per il momento è sconosciuto , trattandosi dal resto di una concept.

nella foto sotto: la citroen Mehari

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Auto Elettriche. 4 fattori che determinano l’ansia da autonomia

venerdì, 14 gennaio 2011

la cinese Byd e6 ha linee tradizionali , ma prestazioni da capogiro

Come tutti quanti sapete , il talone d’achille dei veicoli elettrici con le tecnologie odierne è nel range. non tanto nel range assoluto che sul piano tecnico è già compatibilissimo a mio avviso con l’uso REALE ED EFFETTIVO che moltissimi guidatori di citycar fanno dell’autovettora , ma semmai per il fatto che vi sono una serie di fattori che possono modificare in maniera considerevole e poco prvedibile  il range effettivamente utile che , al di la dello stile di guida , sono:

a)uso del riscaldamento

b)uso delle luci

c)uso dei servizi quali radio , sbrinatore ecc

d)Temperatura esterna assoluta

Ebbene essendo ormai da diverso tempo un guidatore incallito di veicoli elettrici debbo dire che su almeno 3 di questi fattori si potrebbe incidere in maniera considerevole.

a) è fuor di dubbio che un sistema di riscaldamento a resistenza elettrica , equiparabile per certi versi ad un phon asciugacapelli , non è sicuramente il sistema piu efficiente se vogliamo mantenere un range soddisfacente. qui evidentemente molti costruttori di veicoli elettrici spesso e volentieri non danno la risposta adeguata. senz’altro la soluzione piu efficiente e quella di un piccolo riscaldatore a benzina che riesce a fornire prestazioni piu che soddisfacenti senza incidere sul consumo dele batterie. esagerare con il riscaldatore può abbattere anche di un terzo il vostro range e dal resto se  la vostra macchina è piena di condensa e dai vetri non si vede nulla non ne potete certo fare a meno. si spera che la ricerca si muova anche in tal senso verso soluzioni alternative che potrebbero apssare ad esempio verso piccoli impianti solari termici oppure pannelli ibridi termici-fotovoltaici che ricarichino i servizi del nostro veicolo e contemporaneamente lo mantengoano caldo mediante una pompa di calore. altrimenti si dovrebbero valutare alternative di riscaldamento attraverso piccole metodi ri riscaldamento chimico ad alta efficienza o bruciando liquidi o gas poco inquinanti quali appunto il metano stoccato in piccolissime bombole.

b) per quel che riguarda l’uso delle luci mi sono spesso scontrato su questo tema con svariati costruttori di veicoli elettrici che in molti casi ritengono “poco influente” l’uso delle luci sull’autonomia. nell’uso pratico invece mi rendo conto che dall’uso diurno all’uso notturno c’è una bella differenza ed è quasi  tutta da imputare all’illuminazione…ebbene esisterebbe un metodo molto efficace per migliorare enormemente le prestazioni e l’autonomia facendo uso di lampade a LED. ormai ne esistono per tutti i formati sia per sostituire le luci di stop che eabbaglianti che annabbablianti o antinebbia.  sicuramente parabole e fari realizzat ad hoc darebbero risultati ancora migliori ma anche impianti tradizionali equipaggiati con lampade a led realizzate su zoccolo standard consentirebbero ingenti risparmi di energia elettrica. dal resto provate a lasciare la mano sul faro di un auto accesa e sentirete con i vostri polpastrelli quanta energia viene buttata dal finestrino facendo uso di lampadine ad incandescenza… qui temo che invece al mancato sviluppo contribuiscano due fattori: 1)il fatto che le lampadine ad incandescenza bruciandosi con una certa frequenza sono una fonte di reddito a cui i costruttori forse non vogliono rinunciare 2)fare lampade a led costa almeno nella fase iniziale sicuramente di piu e qui magari sono i costruttori di auto a non volerle comprare per non ridurre ulteriormente i margini… resta il fatto che comunque le lampadine a led sono destinate a costare meno di quelle tradizionali non avendo bisogno di alcun meccanismo per creare il vuoto e facendo uso di una tecnologia ormai matura.. di fatto se le lampade a led divenissero uno standard anche i consumi delle auto a benzina calerebbero in maniera ragionevole o si potrebbe spendere parte del potenziale per avere una migliore illuminazione.

c)altri servizi: di sicuro c’è molto da fare anche in questo ambito anche se obbiettivamente se l’impianto radio si riduce ad un lettore MP3 con una modesta amplificazione per normali orecchie umane i consumi sono assolutamente ragionevoli. riguardo invece agli altri servizi sicuramente la realizzazione di un climatizzatore ad alta efficienza sarà una delle priorità da affrontare per chi di fatto vuole offrire un ‘auto elettrica appetibile. sapiamo che esistono tecnologie che fanno uso di acqua che permettono consumi energetici molti ridotti rispetto ai classici condizionatori a gas.

d)il calo del range dovuto al freddo è una caratteristica tipica delle batterie al piombo. con la diffusione delle LIPO e LIFEPO4 il problema di un abbassamento del range comincia a farsi sentire verso i 10-15° sotto lo zero e non a temperature poco sotto lo zero.

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Racing Green Endurance completa la “carrera panamericana” di 16000 miglia con un veicolo elettrico.Racing Green Endurance completes 16,000-mile Pan American Highway trip

giovedì, 25 novembre 2010


Forse non molti di voi ricorderanno che qualche tempo fa un team di ricercatori partendo da Londra, aveva messo a punto una “barchetta” Radical SRZero in versione elettrica con assetto ed altezza da terra nonchè impianto di illuminazsione (e targa) adatti a poter essere usati su strade aperte al traffico , per poi raggiungere Parigi , imbarcarsi per l’Alaska , e da lì percorcorrere l’intero continente americano fino all’Argentina,  compiendo tappe giornaliere decise sostanzialmente dall’autonomia del veicolo, che mediamente, a causa sia della favorevole aerodinamica , che dalla bassa sezione frontale che dal peso , si è piu volte assestata intorno ai 350-400 km.

L’ operazione si è felicemente conclusa ad Ushuaia in Argentina dopo 140 giorni di cui 70 impiegati interamente guidando proprio in  questo weekend … gli aneddoti che hanno costellato questa singolare iniziativa sono moltissimi e sono in parte riassunti in oltre 60 video ed un numero spropositato di fotografie. il materiale filmato sarà messo in onda dalla BBC a partire dall’anno prossimo
Torrential tropical rains, political instability and epic shock-absorber-snapping potholes. Those are just a few of the obstacles that lay in the path of the Racing Green Endurance (RGE) crew as they battled to drive their unique Radical SRZero (SR0) the 16,000 mile length of the Pan American Highway. And after 140 days, including 70 days of actual driving, they have successfully completed the Alaska-to-Argentina expedition, becoming the first to do so with a battery-powered vehicle. After taking a moment to celebrate their achievement (pictured above), the team is now preparing to ship their battle-scarred baby back to Britain.

The RGE website will stand testament to the feat for some time and it is well worth the while to peruse the blog posts from the trip and learn about some of the adventures and mishaps, including a battery fire and crash (separate incidents), shooting automatic M16s with masked Ecuadorian policemen on the roadside and visiting power generation plants of various sorts along the way. There are also a huge number of photos to view as well as over 60 video clips. To further get the message out, BBC News will begin broadcasting an eight-part series about the journey on January 1st, 2011.

So, we extend a hearty congratulations to the team and we expect we’ll being hearing more from them in the future. Hit the jump for video of BBC News coverage of the car’s arrival in Ushuaia, Argentina.

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Ecco cosa cambia nel campionato TTXGP 2011TTXGP 2011 – New rules and a new entry level class

giovedì, 21 ottobre 2010

Come forse avrete avuto modo di sentiure , all’inizio dell’anno sul sito ufficiale TTXGP è apparsa una sezione WIKI in cui si invitava il pubblico a collaborare per mettere insieme un regolamento per migliorare il campionato esistente…ebbene dalla sezione wiki sono nati moltissimi suggerimenti che son stati accolti dal consiglio direttivo. il risultato? una vera rivoluzione.

ecco i punti cardine del cambiamento:

1)2 gare per ogni weekend sull’esempio di quanto fattto nel TTXGP Euro.

2)due classi con differenti limiti di peso e potenza.

3)la classe regina denominata Gp “dimagrisce” passando da un peso minimo di 300 kg  a 250 kg. questo per incoraggiare al miglioramento dell’autonomia con pesi che siano trasportabili alla produzione di serie. nessuno vuole guidare degli inutili pesantissimi bolidi. questo però forse aumenterà i costi e senz’altro non farà piacere alla SWIGZ che già ha dei bei problemi a rientrare nel limite dei 300 kg..

4)Formula 75 è la categoria che debutterà nel prossimo anno. per la prima volta si pone un limite alla capacità delle batterie che non potranno superare i 7.5KwH ed il peso non potrà superare i 200 kg. questa classe che promette di essere l’entry level al TTXGP  è interessantissima perche punterà tutto sull’eficienza dei veicoli e permetterà di costruire veicoli a costi relativamente bassi , dato il limite della capacità delle batterie che allo stato attuale costituisce uno dei componenti piu costosi del progetto.

5)rimane la formula dei gironi nazionali con una sola prova mondiale.

Altre modifiche invece sono state attuate con lo scopo di migliorare la sicurezza:

a)verrà introdotto un ulteriore interruttore di sicurezza che entra in funzione quando il pilota si separa dalla moto , un pò come avviene sulle moto d’acqua.

b)ulteriori chiarificazioni verranno espresse su come devono essere fatti gli interruttori di emergenza.

TTXGP ringrazia i contributors del sito wiki che hanno portato oltre 650 suggerimenti .As TTXGP gets ready for the Final in Albacete, it looks forward to 2011 with a shakeup of the format and the tweaking of the rules

TTXGP is now well on the way for 2011 with some changes to racing format driven by the experiences of 2010.

In partnership with the TTXGP Technical Panel, and the contributions from the Wiki.eGrandPrix.Com, we have also brought in some changes to the rules that will drive the twin missions of safety and racing in a sensible and meaningful way.

Format Highlights:

• 2 races per weekend (up from the current 1)

• 2 classes per race (up from the current 1)

• Formula GP takes the current class forward only with a reduction in the max overall weight to 250kg (from 300kg). This is to encourage improvements in long term power to weight ratios and is a better fit for direct premium end road applications.

• A brand new class for 2011: Formula 75. This limits the amount of stored energy to 7.5KwH and the max overall weight to 200kg. TTXGP has been looking to make racing more affordable but still keep the thrill of the racing with the dynamics of technological innovation. F75 sets out to create a milestone for new teams focused on efficiency.

• We keep the National and Regional Championship qualifiers with a single World Championship final.

We have also made significant strides in safety and in 2011 we will be introducing new features to continue making the need for speed as safe as possible.

Highlights are:

• An additional 3rd safety cut-off in the form of a lanyard attached to the rider and the bike.

• Clarification and tightening of the TTXGP standards for emergency cut-off switches.

We owe thanks to the members of the TTXGP Technical Rules Wiki community who introduced some of these ideas to the series. At the time when we took the WikiSnap in August, we had more than 85,000 page views with 650 contributions. Among those active users were teams, motorcycle racers, engineers, and EV enthusiasts. The Wiki has been a real step forward in our invitation to “Be Part of It” and we will continue to run it under the able eyes of Harry Mallin, @eMotoRules.

“The camaraderie and enthusiasm of the active users and their innovative ideas were the driving force that kept this TTXGP Wiki active and dynamic over the course of the 2010 season. I know that the Wiki community will continue to grow and provide the foundation for the best electrical motorcycle racing series in the world.” said Harry.

Our thanks also to the members of the IET who form the TTXGP Technical Panel under the chairmanship of the IET fellow, Simon Maddison, CEng FIET FBCS.

With specialists in the field from across the world, The TTXGP technical panel offers the expertise and scrutineering support to the teams as we continue to expand the world class racing platform.

Simon said, “It’s great to see how TTXGP has progressed over the past year, and very encouraging to see how successful the rules have been in creating a solid framework for the evolution of the event”

Detailed rules will be published shortly, but this gives you a taster on what is to come.

TTXGP invites potential teams to engage with us so that we can plan and build the very best motorcycle championship that meets the needs of all the stakeholders.

TTXGP, passion for speed, driver of technology. To stay in the game, be part of it.

http://www.ttxgp.com

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Quantya testa versione ER da 200km di autonomia che sta compiendo il giro d’italiaQuantya testing the new ER version with more than 200km range

mercoledì, 29 settembre 2010


In collaborazione con la rivista Riders il costruttore elvetico di motociclette Quantya sta testando in giro per l’italia una versione speciale del proprio veicolo da fuoristrada denominato ER (che sta per extender range ovvero per autonomia estesa) che si contraddistingue appunto per la capacità di compiere ben 210 km grazie ad un pacco batterie di maggiori dimensioni ed una autolimitazione delle prestazioni a 13 kw massimi e a 90KM/h di velocità.

Se volete tenervi informati sulle avventure di questa moto e del rispettivo pilota tenete d’occhio questi due link:

http://www.riders-online.it/?cat=45

http://twitter.com/Riders_Online
we inform all the readers  that the last week we started to test the new Quantya ER.

In collaboration with the Italian magazine Riders, the bike will pass through all of Italy.

At present this is a study motorcycle (rated power 13 kW, max. limited speed 90 km/h, rated capacity 8.6 kW/h).

The range is approx 210 Km.

You can follow the daily route on:

http://www.riders-online.it/?cat=45

and

http://twitter.com/Riders_Online

English translation:

http://translate.google.com/translate?js=n&prev=_t&hl=it&ie=UTF-8&layout=2&eotf=1&sl=it&tl=en&u=http%3A%2F%2Fwww.riders-online.it%2F%3Fcat%3D45

and

http://translate.googleusercontent.com/translate_c?hl=it&sl=it&tl=en&u=http://twitter.com/Riders_Online&rurl=translate.google.com&usg=ALkJrhiJerDaMNDeZ3EhAqRo7WKoDChX0g

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