Articoli marcati con tag ‘asfalto’

Lorenzo: “Simulazione di gara con la 1000cc faticosa”

giovedì, 1 marzo 2012

Sia Jorge Lorenzo che Ben Spies sono entrati in contatto con l’asfalto durante la mattinata dell’ultimo giorno di test malesi, senza però nessuna conseguenza fisica. Lorenzo ha utilizzato l’ultimo pomeriggio a disposizione per realizzare una simulazione di gara, lasciando poi con soddisfazione la pista.

Lorenzo ha concluso il test con il 4º tempo, 404 millesimi dietro Casey Stoner, mentre il compagno di squadra Spies lascia Sepang con sensazioni positive e molta fiducia dopo aver provato la 1000cc sia con l’asciutto che con il bagnato. Il texano ha chiuso con l’ottavo posto, a 959 millesimi dalla testa.

Jorge Lorenzo, Yamaha Factory Racing
“Quella di oggi pomeriggio è stata una delle simulazioni di gara più dura della mia carriera perché la 1000cc è decisamente più faticosa da guidare e lo pneumatico posteriore sembra consumarsi un sacco dopo 3-4 giri. Superato questo problema, le sensazioni rimangono sempre le stesse anche se in generale è parecchio differente dallo scorso anno, è quasi come correre sotto la pioggia perché bisogna controllare la parte posteriore della moto che si muove parecchio in uscita di curva e in accelerazione. In ogni caso le sensazioni sono buone ed il passo gara sulla distanza non è niente male: Yamaha ha lavorato sodo per noi, ed è stato decisamente un test positivo”.

Ben Spies, Yamaha Factory Racing
“Oggi è andata bene, anche se c’è stato un piccolo incidente siamo comunque riusciti ad imparare molto e testare alcuni nuovi settaggi dell’elettronica che ci hanno portato a notevoli progressi. Peccato per la caduta: rimane comunque il fatto che da questa prova abbiamo capito il grande potenziale di cui la moto è dotata. Ora possiamo guardare a Jerez con fiducia”.

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Rossi ed Hayden alla ricerca del set up migliore

sabato, 4 giugno 2011

Il meteo variabile e, di conseguenza, solo circa mezz’ora di pista completamente asciutta, hanno caratterizzato il primo giorno di prove libere del Gran Premi Aperol de Catalunya. I due piloti del team Ducati hanno ottenuto il loro miglior tempo nella prima metà del turno mattutino, prima dell’arrivo della pioggia.
Nel pomeriggio si è verificata la condizione inversa: si è cominciato con pista umida e solo negli ultimi minuti il sole ha asciugato l’asfalto. Nicky Hayden e Valentino Rossi sono tra i piloti che non sono riusciti a sfruttare la fase finale delle prove e quindi hanno concluso rispettivamente all’ottavo e al nono posto nella classifica combinata dei tempi.
Nicky Hayden, Ducati Team
“Oggi la giornata è stata condizionata dal maltempo. È vero che tutti devono affrontare la stessa situazione ma obiettivamente è più difficile se hai delle cose da sistemare. Questa mattina dopo mezz’ora è cominciata una pioggerella sottile mentre nel pomeriggio abbiamo prima montato le gomme da pioggia e poi siamo passati alle slick, senza riuscire a migliorare il tempo del mattino. Abbiamo tentato delle modifiche di assetto ma non si è mai sicuri se il feedback che si ottiene dipenda dalle condizioni diverse o dal lavoro fatto. Ovviamente speriamo che domani il meteo ci permetta di lavorare meglio”.
Valentino Rossi, Ducati Team
“Questa mattina siamo partiti con assetti simili a quelli di Le Mans ma abbiamo visto subito che c’era bisogno di qualcosa di diverso: siamo intervenuti sul set-up ma le prime modifiche non andavano bene. Poi è cominciato a piovigginare e metà della prima sessione se n’è andata così. Il secondo turno è iniziato con la pista bagnata e in quelle condizioni, anche se eravamo veloci, non si riesce a fare un lavoro produttivo per quanto riguarda il set-up. Siamo quindi rimasti con diversi problemi da risolvere e, anche se due secondi di distacco non sono realistici, siamo comunque ancora troppo lontani dai primi. Fortunatamente abbiamo delle idee per domani sia a livello di setting della moto sia di elettronica. Inoltre ho girato quasi sempre con le stesse gomme morbide che alla fine erano molto usate e quindi, anche sotto quell’aspetto, si può recuperare qualcosa. Negli ultimi minuti del pomeriggio mi sono fermato per modificare le regolazioni della forcella e poi mi è rimasto il tempo per fare un unico giro: non abbastanza per abbassare il mio crono ma sufficiente per capire che era la direzione giusta. Domani, meteo permettendo, vedremo quanto siamo in grado di migliorare e comunque, anche se con la pioggia saremmo più competitivi, preferisco l’asciutto perché è in quella situazione che dobbiamo lavorare e far bene”.
Comunicato Stampa Ducati Team.

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Civ: strepitoso Riccardo Russo nella 600 Stock

lunedì, 11 aprile 2011

Il massimo campionato italiano della velocità ha preso il via sul Circuito Internazionale di Misano Adriatico. Nella classe 600 Stock i piloti della Campania sono stati i protagonisti assoluti, e la vittoria è andata a Riccardo Russo del Team Trasimeno. Il diciottenne pilota del Moto Club Piccole Pesti è stato autore di una prova maiuscola, che gli ha permesso di iniziare alla grande la stagione: “Siamo – dice con un sorriso Russo – andati oltre ogni più rosea aspettativa. Durante le prove l’avantreno della mia R6 non trasmetteva il giusto feeling. Nelle qualifiche non siamo riusciti a risolvere il problema, ed ho fatto il quarto miglior tempo. I ragazzi del team, però, sono stati bravi nel warm-up, perché hanno trasformato quella che era una moto difficile da portare al limite in piega, in una gazzella pronta a saltare tra i cordoli dell’asfalto romagnolo. Dopo il via, per circa quattro giri ho studiato gli avversari. Al quinto passaggio ho rotto gli indugi, ed ho lottato prima con Giuliano Gregorini, poi con Dino Lombardi”. In particolare il duello tra Russo e l’avellinese del Team Dg Racing ha infiammato il pubblico sugli spalti: “E’ stato – spiega Riccardo – bello battagliare con Dino, perché mi sono divertito molto. All’ultimo giro al curvone l’ho passato e sono arrivato al traguardo con oltre un secondo di margine sull’inseguitore. Un esordio così è meglio di come l’ho sognato sabato sera. La vittoria è il frutto di una squadra composta da uomini eccezionali, che hanno nel sangue l’agonismo sano delle competizioni”. In queste ore Russo è in viaggio per l’Olanda, dove ad Assen debutterà al Campionato Europeo Velocità: “Il tracciato–confessa – non lo conosco, ma non sarà una scusa per non dare il meglio. Non amo fare pronostici, ma mi limito a dire che la voglia di fare bene c’è tutta, con l’intento di scoprire cosa si prova su un podio continentale”.
ALFREDO DI COSTANZO

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Report quinta prova del Motorsannio-Pirelli

martedì, 12 ottobre 2010

Ritorna in pista il Trofeo Motorsannio-Pirelli, e ritorna a splendere il sole sulla pista di Sarno. Il Circuito Internazionale Città di Napoli ha, infatti, ospitato i piloti di Supermoto per la quinta prova del trofeo interregionale. La tribuna antistante il traguardo era gremita, e i trentaquattro iscritti non hanno disatteso la voglia di spettacolo del pubblico. Nella S1 il “Cinghialone” Carmine Matarazzo del Moto Club Boccia ritorna alla vittoria nella prima manche. Nella seconda si afferma la “Freccia di Sorrento” Pietro Cafiero, del Moto Club Penisola Sorrentina. Grazie al gioco della somma dei punti, la coppa di vincitore la porta a casa Matarazzo, che mantiene la leadership in classifica. Sussulto d’orgoglio per il “Marziano” Gennaro Lettini, campione in carica del Moto Club Castel del Monte, capace di raggiungere la seconda piazza in gara uno, ed il terzo posto in gara due. Purtroppo la “Volpe del Sannio” Enzo Gnerre, storica bandiera del Moto Club Motorsannio, e campione in carica, paga le conseguenze di un infortunio patito durante una gara di Cross, ed ha giocato di rimessa; al suo attivo un terzo e quarto piazzamento. Nella Open si registra la doppietta di Massimo De Blasio del Moto Club Motorsannio. Il leader del trofeo, Aldo Tartaglione portacolori del Moto Club Motorsannio, deve accontentarsi di due secondi posti. Buone le prove anche di Luciano Villani, Moto Club Foggia, per due volte sul terzo gradino del podio. La S4 si conferma come la classe con più partecipanti, con diciannove rider ad infiammare l’asfalto salernitano. Bartolo Perfetto, Moto Club Mutria Motorsport, è il cannibale della giornata, e con un ritmo inavvicinabile dagli avversari, domina in entrambe le manche. Antonio Guida del Moto Club Motorsannio è il primo tra gli umani, e per due volte è secondo. Raffaele Gallo del Moto Club Foggia, grazie ai due terzi posti, conserva il comando in classifica. Il prossimo appuntamento del Motorsannio-Pirelli è il 24 ottobre, sul circuito di Montalto Uffugo, in provincia di Cosenza.
ALFREDO DI COSTANZO

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Il Gladiatore Maximo

domenica, 11 luglio 2010

Biaggi foto
La trasferta nella repubblica ceca, ha sancito il nuovo ruolo di Max Biaggi nel campionato delle derivate di serie, quello di gladiatore. Prima delle gare, grandi erano le attese verso il leader del mondiale, perché si sarebbe corso sulla sua pista per eccellenza: Brno. Nella sua lunga carriera, in diverse classi e con moto differenti, erano nove i successi che Biaggi aveva raccolto sul circuito dedicato al primo presidente della nazione, Tomàs Masaryk. Chi non ricorda l’impennata incredibile che in sella ad una Honda Nsr 500 fece nel 1998 per festeggiare la vittoria? L’anno scorso proprio su questo asfalto, Max portò per la prima volta al successo la bellissima Aprilia Rsv 4 R. Un secondo ed un primo posto sono il bottino che il neogladiatore è riuscito a portare a casa, ma non con quella facilità che alla vigilia si credeva. Già nelle prove del venerdì è emerso che alla moto di Noale mancava qualcosa per far esprimere al meglio il talento del suo pilota. Nella Superpole, il coraggio e la classe di Max sono stati la marcia in più, e il secondo posto conquistato in griglia di partenza, presagiva una nuova marcia trionfale. Al via di gara uno, la moto numero tre si porta subito al comando, ma neanche due giri, Jonathan Rea, Cal Crutchlow e Ruben Xaus gli sono davanti. A guardare l’azione dell’italiano durante le fasi di percorrenza di curva, si notava una tendenza della sua moto a non voler seguire le linee impartite dal Michelangelo di Brno. Mentre Rea e la sua Honda si allontanano indisturbati verso la vittoria, il corsaro ha deciso che per porre rimedio ad una situazione critica, bisogna indossare le vesti di gladiatore, e trasformare la ruota anteriore della Rsv 4 R, in un gladio. Così giro dopo giro, con un passo costante sui due minuti netti al giro, Xaus e Crutchlow sono sorpassati, e il trinomio italiano, moto, sponsor e pilota, conquistano la seconda posizione. Il gladiatore però non ci sta, perché uscire da Brno senza una vittoria, anche se con più punti sul primo inseguitore in classifica, sarebbe stata come una mezza sconfitta. I tecnici di Noale nelle ore che precedono il via di gara due, forgiano un nuovo gladio, e al semaforo verde, gli avversari si rendono subito conto del sapore del suo acciaio. Rea e Biaggi si portano subito al comando, con il gruppo degli inseguitori che si distanzia man mano che diminuiscono le tornate per la bandiera a scacchi. Il gladiatore, come ogni buon guerriero, studia bene il suo avversario, alla ricerca del suo punto debole. A metà lotta, oops gara, Max sferra il colpo decisivo, e nonostante le resistenze di Rea, si invola verso la nona vittoria stagionale, la decima in terra ceca. La gioia del gladiatore sul podio che celebra il suo trionfo si basa su più motivi. Il primo è che a dicembre diventerà per la seconda volta padre. Il secondo è che porta a sessantotto i punti di vantaggio sul Leon Haslam, secondo in classifica generale. Come ogni campione che si rispetta, sono tanti i tifosi che seguono il pilota di Roma in giro per il mondo, per non far mancare il proprio sostegno. A Brno non voleva mancare Sergio, suo concittadino che purtroppo è costretto a muoversi su una sedia a rotelle. Biaggi, come facevano una volta i gladiatori al Colosseo al termine del combattimento, ha prima omaggiato il pubblico, poi ha dedicato proprio a Sergio la medaglia del vincitore. Fa piacere vedere che nel mondo c’è una fetta d’Italia che sa vincere sia in gara, sia dopo.
ALFREDO DI COSTANZO

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Ecoconvertiamo la nostra automobile

venerdì, 30 ottobre 2009
ecoconvertiamo la nostra automobile

ecoconvertiamo la nostra automobile

La compagna inseparabile della nostra vita può ridurre, e notevolmente, il suo impatto sull’ambiente. Come? Con nuove tecnologie, nuove tipologie di carburanti, ma anche con un uso più virtuoso. Vediamo come.
Ecoconvertiamo la nostra automobile

Gli scenari predisposti dagli esperti mostrano che nel breve–medio periodo le possibilità di riduzioni consistenti nell’uso di energia e nella riduzione di gas serra sono legati ad un impiego massiccio di tecnologie più efficienti. Saranno anche importanti alcune decisioni politiche di tipo economico e le campagne d’informazione che puntano a promuovere comportamenti individuali socialmente responsabili.
Vorrei segnalare, a riguardo, alcuni suggerimenti inerenti al corretto uso delle auto private.

Nell’ultimo rapporto Enea la stime dei possibili risparmi energetici per i trasporti al 2020 sono valutate attorno al 37% del totale delle fonti non legate all’utilizzo dell’energia elettrica.
D’altro canto la circolazione di mezzi su strada è veramente imponente: limitatamente alle autovetture, secondo i dati elaborati dall’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri il numero dei mezzi circolanti in Italia, espresso in migliaia di esemplari e diviso per classificazione Euro, alla fine del 2008 sarebbe:

*Secondo un comunicato della stessa Unione, alcune case hanno venduto le loro auto come rispondenti alla normativa Euro 5 sulla base di progetti soltanto in esame. Tale dato non può essere trascritto sui libretti di circolazione fintantoché uno dei progetti non venga omologato dalla Commissione Europea. E’ previsto che le Euro 5 saranno in circolazione entro il 1° Gennaio 2011 mentre per le Euro 6 le previsioni sono per il 1° Settembre 2015.

Come è possibile vedere, i benefici legati ad un ammodernamento del parco circolante sarebbero consistenti dato l’alto numero di veicoli non allineati alle normative in vigore per le nuove auto ed anche perché i progressi delle case costruttrici sono notevoli ed in corso di miglioramento. Attualmente esistono già in commercio molti modelli di auto con emissioni di gas serra inferiori od uguali a 120-140 grammi a km.
Adottando modelli a basso consumo i vantaggi economici dell’utente in termini di carburante sono evidenti ma parallelamente si ottiene una riduzione dell’emissione di gas serra che facilita la copertura degli impegni nazionali in questo campo.

Di seguito si elencano alcuni criteri di esercizio e di scelta delle automobili alla portata delle nostre possibilità.
(continua…)

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Intervista a Raffaele Freda , alfiere del trofeo Harley Davidson XR

mercoledì, 2 settembre 2009
Raffaele Freda

Raffaele Freda

SALERNO. Ultimi scampoli di vacanza, e alcuni piloti che hanno approfittato di questi giorni per ritrovare la forma fisica, ed affrontare l’ultima parte della stagione agonistica con maggiore grinta e determinazione. Raffaele Freda, del team Bee Good che battaglia nella categoria Pro all’Xr Trophy, è uno di questi. Freda è impegnato per riprendersi da un infortunio allo scafoide rimediato sull’asfalto di Varano de’ Melegari durante il week end di gara, e per il 20 settembre vuole essere in forma per l’appuntamento di Magione, l’ultimo del campionato a stelle e strisce: “L’aggressività – analizza il giovane salernitano – del mio stile di guida poco si addice alla Xr. La moto americana predilige le alte percorrenze di curva, e le frenate non devono essere tirate fino al punto di corda. Il trasferimento di carico sull’avantreno deve essere graduale e non brusco, altrimenti si rischia di scaricare il peso esclusivamente sul pneumatico, con aumento del rischio di chiusura dello sterzo. Clinicamente sono guarito, e non c’è giorno che non mi vede sulla pista di Battipaglia (Sa) alla ricerca dei meccanismi psicofisici che la guida al limite richiede”. Lo spettacolo e l’agonismo dell’Xr Trophy hanno sorpreso tutti, e Freda non vede l’ora di essere di nuovo della partita: “Quella di settembre – dice – sarà la gara più vicina a casa mia, e a suonare la carica per me ci saranno parenti ed amici, quindi non saranno ammessi errori. Scherzi a parte, mi piacerebbe regalare una bella soddisfazione ai ragazzi del team, perché in una stagione di alti e bassi, loro sono sempre stati dalla mia parte”.
ALFREDO DI COSTANZO

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De Rosa si prepara per la riscossa di Donigton

venerdì, 24 luglio 2009

de Rosa

primo piano di de Rosa

NAPOLI. Il prossimo fine settimana a Donington Park, nell’East Midlands, a ridosso della famosa foresta di Sherwood, si terrà il decimo appuntamento del motomondiale. Si tratterà però dell’ultimo appuntamento per il circuito inglese, perché l’anno prossimo il gran premio d’Inghilterra di svolgerà a Silverstone. Un vero peccato, perché quello di Donington è uno dei circuiti più amati dai piloti, dove sono state scritte belle pagine della storia del motociclismo. Chi ha una ricordo speciale nelle sue curve è il napoletano Raffaele De Rosa, che nel 2004 ha esordito nel motomondiale nella classe 125 in sella ad una Honda proprio a Donington. Oggi il napoletano guida sempre una Honda, ma di 250 cc., gestita dal team Scot Racing, e sul veloce e tecnico asfalto britannico ha voglia di agguantare uno storico podio: “E’ un peccato – dice Raffaele – che l’anno prossimo non vi gareggeremo più. La pista mi piace moltissimo, anche se l’asfalto è particolarmente scivoloso. La leggenda vuole che sia dovuto al carburante perso dagli aerei che decollano dal vicino aeroporto. L’unico vero nemico potrà essere il tempo: vi piove spesso. Sono al debutto nella categoria, e per migliorarmi dovrei provare molto, possibilmente su pista asciutta. Comunque sia, m’impegnerò al centouno per cento, perché propria sul circuito dove ho esordito, mi piacerebbe cogliere il mio primo podio”.

ALFREDO DI COSTANZO

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