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Il team SBK MIST Suzuki debutta nel campionato TTXGP 2012

sabato, 22 ottobre 2011

Il team inglese capitanato da Mike Edwards osservava da tempo l’evoluzione rapidissima messa in atto dai costruttori di moto elettriche nel corso degli ultimi 2 anni , arrivando già a prestazioni pari alle Supersport 600. npn dimentichiamoci che la Pole position a Laguna Seca era a soli 10 secondi dalla pole position della TTXGP di Jorge Lorenzo.

Per questa ragione il team ha deciso di accettare la sfida del campionato europeo TTXGP in accordo con Hazar Hussein e di portare quindi nel campionato tutta l’esperienza accumulata con Suzuki nella Superbike mondiale ed inglese.

Hussein si è detto entusiasto di questa adesione che di fatto va ad aumentare ulteriormente il livello tecnico dei partecipanti che fanno ormai parte di due scuole di pensiero: da una parte abbiamo i motori a corrente alternata messi in pista da veri e propri costruttori che realizzano propri motori  e gruppi di controllo  spesso e volentieri hanno alle loro spalle quelli che si prefigurano come i futuri colossi della trazione elettrica, anche se non mancano esempi di applicazioni del tutto artigianali. dall’altra invece abbiamo team assemblatori provenienti dal mondo termico che in attesa di sviluppare un proprio know how motoristico, trapiantano all’interno di telai di derivazione termica la classica coppia di motori Agni A95 a spazzole controllati da controller Kelly con infinite varianti di scelte tecniche in materia di affinamento dei controller , dei Bms e delle batterie.  tutto ciò ha portato ad una grande vivacità tecnica anche se il secondo dominio successivo della Munch di Himmelman non lascia moltio dubbi sul fatto che la strada del motore a spazzole non sembra avere largo respiro.

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La superbike elettrica eCRP da oggi noleggiabile tramite i cofanetti regalo Motori Accesi di Smartbox® !!!

domenica, 7 agosto 2011

eCRPDa agosto la eCRP, la moto elettrica da competizione di CRP Racing, entra a far parte del mondo di Smartbox®, marchio n.1 in Italia nel mercato dei cofanetti regalo secondo la Ricerca Ipsos 2010  “The perfect Gift”.

Con l’acquisto di Motori Accesi, sarà quindi possibile prenotare un test in pista sulla eCRP1.4, la moto che da due anni corre nei campionati mondiali di moto elettriche e che nel 2010 ha conquistato il titolo di Campione d’Europa e Vice Campione del mondo.

L’offerta prevede di poter scendere in pista in un regolare circuito e di poter scegliere in accordo con gli organizzatori il giorno per poter provare l’ebbrezza di cavalcare una vera moto racing, con il supporto dello staff tecnico. Ciascun cofanetto tematico Smartbox® contiene una pratica guida con una selezione fino a 340 attività tra escursioni e attività avventurose ed emozionanti per gli sportivi e gli intrepidi sempre a caccia di nuove sfide, soggiorni in centri benessere per chi vuole coccolarsi, notti romantiche in dimore eleganti per chi ama il lusso, degustazioni o pernottamento con cena gourmet per chi apprezza la buona tavola. Chi riceve Smartbox® in regalo potrà selezionare l’attività o il soggiorno che predilige e poi prenotare direttamente presso la struttura, in qualsiasi momento dell’anno e senza restrizioni previa verifica delle disponibilità. Basterà poi presentare al proprio arrivo l’assegno regalo in dotazione nella Smartbox® e prepararsi al divertimento! Diventa pilota per un giorno della eCRP e prova l’adrenalina dell’elettrico.

Prepara casco e tuta, la eCRP ti aspetta!

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Vittoria tricolore per eCRP 1.4 a Magny CoursVictory at Magny Cours for eCRP 1.4

lunedì, 18 aprile 2011

Dopo le prove di qualifica di ieri pomeriggio e di questa mattina, in cui il team tedesco sembrava essere il favorito, la eCRP 1.4 ha stravolto ogni pronostico andando a vincere la prima gara del campionato e-Power FIM.

Magny Cours, 15 aprile 2011. La soddisfazione da parte del team CRP Racing è alle stelle, ancora una volta la tecnologia ecologica italiana ha trionfato di fronte all’avversario del team Munch, che ha avuto invece problemi tecnici.

La casa costruttrice italiana ha lavorato molto in questi mesi non solo sulla velocità del mezzo, ma anche sull’affidabilità e questo atteggiamento ha ripagato con una strepitosa vittoria.

Alessandro Brannetti (#44) vince in sella alla eCRP 1.4  dopo aver effettuato 6 giri sul circuito francese, famoso per il suo tracciato veloce e impegnativo.

Per quanto riguarda i tempi Brannetti ha registrato 02.04.389, mentre il suo avversario 02.05.036, a fine gara il team italiano ha registrato 13.34.794 e il team tedesco 16.09.021.

“Sono felice di questa importante vittoria, le qualifiche di ieri e di questa mattina ci avevano fatto pensare ad una supremazia da parte del team tedesco. Ma l’affidabilità della eCRP 1.4 è stata straordinaria e ha fatto la differenza, portandoci alla vittoria.” dice Alessandro Brannetti.

Prossimo appuntamento in Germania a Schleiz il 15 maggio con e-Power FIM.

CRP Group

Il Gruppo CRP è formato da sei aziende: CRP Engineering, CRP Meccanica, CRP Racing, CRP Technology, CRP Service e CRP USA. Ognuna delle realtà rappresenta un esempio di eccellenza in ciascun settore di attività. Dall’esperienza di oltre 40 anni nel mondo della F1 a fianco dei più importanti team internazionali, il Gruppo CRP si distingue per il suo know-how in specifici campi applicativi, dalla prototipazione rapida, alle lavorazioni CNC di alta precisione, allo sviluppo di veicoli racing a due ruote sia endotermici sia elettrici, alla creazione di servizi focalizzati alla cura ed attenzione del cliente.

www.crp.eu

La eCRP 1.4

La eCRP 1.4 nasce dall’evoluzione della precedente versione 1.2, caratterizzata da diverse migliorie tecniche andando a rappresentare il miglior compromesso costi/benefici relativamente alla tecnologia per la propulsione elettrica, in cui CRP ha cercato di trovare il giusto equilibrio tra peso e dimensioni delle batterie, permettendo una maneggevolezza inaspettata per un veicolo elettrico, per un peso totale di soli 160kg, aspetto fondamentale per un mezzo a due ruote.
La eCRP 1.4 monta una batteria litio-polimeri da 7.4Kw/h raggiunge una velocità massima di 220 km/h, ha una accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,2 secondi, 120 Nm di coppia sempre al 100%, infine monta una coppia di motori DC.

L’ammiraglia elettrica 2011 è caratterizzata da un datalogger e una sensoristica con sistema GPS integrato per registrare i valori dei sensori delle sospensioni anteriori e posteriori, il comando gas, il controllo di volt/ampere in ingresso e in uscita dal controller, il monitoraggio della temperatura dei motori (aggiornati 2011) e del controller.

Con questo espediente tecnico CRP Racing ha voluto avvicinare il mondo delle competizioni tradizionali a quello delle competizioni elettriche per migliorare le singole strategie di gara.

www.ecrp.eu

The early qualifying rounds had pointed to the German team as being the favorite for the first race of the 2011 e-Power FIM series.  The eCRP 1.4 has upset the odds and gone on to win the first race and bring home their first e-Power series win.

Magny Cours, April 15th, 2011.  The satisfaction of CRP Racing team is upon the sky, once again the Italian eco-friendly technology has triumphed towards the competitor team Munch that got technical problems.

The Italian manufacturer has worked hard in recent months to improve not only the speed of their motorcycle, but also the reliability.  This strategy has paid off with the resounding victory in the opening round.

Alessandro Brannetti (# 44) won riding eCRP 1.4 after 6 laps of the French circuit, famous for its fast and challenging track.

As regards times Brannetti got 02.04.389, while Himmelmann 02.05.036, and the final times are 13.34.794 for the Italian team and 16.09.021 for the Germans.

“I am happy for this important victory, the qualifying sessions of yesterday and this morning had led to think about the supremacy of the German team. But the reliability of eCRP 1.4 has been extraordinary and has made the difference, leading us to the victory.” Alessandro Brannetti says.

Next race meeting in Schleiz, Germany on May 15 with e-Power FIM.

CRP Group

The CRP Group is composed of six companies: CRP Engineering, CRP Meccanica, CRP Racing, CRP Technology, CRP Service and CRP USA.

Each company represents an example of excellence in their respective fields. From the experience of more than 40 years in the world of F1 working with top international teams, the CRP Group has great know-how in particular sectors, from additive manufacturing, to high performing CNC machining and development of two-wheel racing vehicles in both combustion engines and electric power, with the attention of service that is focused on customer.

www.crp.eu

eCRP 1.4

The eCRP 1.4 is the evolution of version 1.2 and it strikes a cost-effectiveness balance for competition in electric racing. CRP Racing has engineered a motorcycle that handles extremely well and has the ability to provide a stable and predictable platform for the rider. Proper weight distribution and use of proven racing technology allows the eCRP 1.4 to weigh in at just 160kgs total.

The eCRP 1.4 uses a lithium-polymer 7.4Kw/h battery module to power dual DC motors.  It can reach a top speed of 220 km / h and accelerates from 0 to 100 km / h in 3.2 seconds with 120 Nm of torque at 100%.

The 2011 workhorse  is distinguished by a datalogger that can record the values from sensors for front and rear suspensions and throttle position. It is also able to measure volts / amps into and out of the controller, and monitor the temperature of the motors (updated in 2011) and controller. All this data will be integrated with the GPS that records speed, acceleration and trajectory in real-time, with the objective of increasing the rider’s and team’s ability to be effective in practice and at the race. Better information is key to improving racing strategies.

www.ecrp.eu

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Fiat dichiara: “per ogni veicolo elettrico venduto perdiamo 10.000 dollari”

mercoledì, 6 aprile 2011


La notizia è di questi giorni e francamente non ci sorprende affatto. l’oggetto del contendere è la FIAT 500 EV che Fiat propone negli stati uniti a 45.000 $ contro i 15.000 $ della versione a benzina , e non stiamo parlando della “500″  realizzata da microvett in italia senza gli aiuti di Obama che la microvett riesce a vendere senza perdita a 51.000 euro al pubblico , ma di quella realizzata con Dodge sul pianale della Fiat 500 fatta in messico di cui avevamo parlato tempo fa qui .

Presupponendo senza essere grandi economisti che comprare delle fiat 500 italiane per poi convertirle in elettriche su piccola scala e senza aiuti governativi anche a parità di materiale impiegato sia assai piu oneroso che assemblare negli stati uniti su piu larga scala e CON incentivi massicci e per giunta in un territorio assai piu ricettivo in materia di veicoli elettrici , vuol dire che se la FIAT non riesce ad avvantaggiarsi di tutto ciò e a pochi mesi dalla produzione già tira le somme , di fatto o non ne è (finanziariamente) capace o non vuole farlo.

Per contro ,  Nissan in merito al proprio modello elettrico per eccellenza ,ovvero la Leaf che è venduta negli states a circa 32.000 dollari a cui va poi sottratto l’incentivo , dichiara che potrà andare a regime dopo circa 3 anni ,francamente ci stupisce la velocità con cui Fiat tenta di chiamarsi fuori dall’elettrico di fronte a prospettive di crescita sicuramente imponenti di fronte alle restrizioni sempre maggiori in materia di emissioni anche nei paesi emergenti (vedi Cina) o nel nord Europa dove già l’elettrico è una realtà.

Di fatto John Elkann ha dichiarato: ” Al mondo ci sono 900 milioni di veicoli a combustione interna e 100.000 veicoli elettrici” pertanto Fiat ritiene allo stato attuale che con volumi di produzione così piccoli non sia possibile ammortizzare i costi sostenuti. o forse i costi sono alti perchè non si è fatta ricerca al proprio interno e si è andata a comprare la tecnologia da chi già la vendeva a caro prezzo? Un anno fa al tempo di andare in produzione  queste cifre non si sapevano? la cosa mi stupisce alquanto. Se si allora se c’erano dubbi perchè elettrificare proprio il modello di punta? è davvero un bel mistero.  Se FIAT crede che la scommessa dei prossimi 10 anni sia mandarci a spasso tutti con il twinair  ce lo dicano che almeno sappiamo come regolarci. Per ora nella produzione FIAT non esiste un solo modello elettrico nè ibrido degno di questo nome (lasciamo stare i motori start&stop o “microibridi” come qualche genio del marketing ama definirli)  benchè sulle potenzialità dell’ibrido credo che non ci siano piu grossi dubbi visto che Toyota è riuscita a venderne svariati milioni… Saremmo felici di sbagliarci ma francamente , a meno di strani assi nella manica tenuti gelosamente nascosti fino ad oggi non ci sembra che in Fiat abbiano una visione di largo respiro su quello che riguarda il futuro dell’auto e sulle possibilità dell’elettrico mentre invece ci sembrano assai piu preoccupati di stabilire se sia piu conveniente produrre in altri luoghi o spostare la sede legale negli USA. E l’assurdo è che Pininfarina che aveva messo a punto un ‘auto elettrica coi fiocchi , sia dovuta andare in francia da Bollorè a farsela produrre utilizzando una tecnologia di batterie tutta transalpina , benchè i macchinari piu evoluti per produrre celle al litio siano un brevetto tutto italiano. A volte mi viene da pensare che il nostro amato stivale sia composto da tante formichine estremamente laboriose  ma incapaci di lavorare per il bene comune. e se non è autolesionismo questo…

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Test su strada dello scooter Oxygen Cargoscooter

martedì, 8 marzo 2011

L’oxigen Cargoscooter è un prodotto pressochè misconosciuto nel panorama elettrico italiano benchè il marchio Oxygen goda di una certa popolarità all’estero , e in particolare negli states. Oxygen di fatto è un brand parallelo del gruppo Atala Rizzato che si è specializzato nella costruzione di veicoli elettrici , progetto che la Atala con il Lepton inseguiva già molti anni orsono.

Nel 2006 invece viene lanciato un prodotto interamente nuovo ovvero il  CARGOSCOOTER e come il nome già suggerisce , si tratta effettivamente di un veicolo destinato alle consegne veloci su due ruote. pensiamo alla posta , al catering , alle pizze o ai ricambi per motociclette nelle assistenze cittadine o perchè no alle flotte di veicoli a due ruote aziendali.

Ebbene il cargoscooter risponde ad una precisa richiesta del mercato ad una esigenza di OGGI e non di un futuro remoto… quello di poter avere un mezzo utilizzabile SEMPRE indipendentemente da blocchi stradali di ogni genere , zone ZTL , zone pedonali ecc con un costo carburante pari ad un decimo di un equivalente a benzina , nssun bollo ed assicurazione dimezzata.

Ok… ma come va questo veicolo? è proprio quello che abbiamo avuto modo di appurare recandoci direttamente a Padova presso l’azienda e testandone un assolutamente standard messo a disposizione per la Stampa.

la prima osservazione è OK , le linee non sono di quelle attraenti… anzi è per  certi aspetti anche un pò bruttino , ma in fondo di tratta di un veicolo destinato alla funzione e non certo ad essere ammirato per strada.

Per farci capire capire di che cosa stiamo parlando , la persona che mi deve consegnare lo scooter decide di lasciarlo cadere per terra. nemmeno un graffio. lo scooter è concepito per fare in modo che nessuna parte della carrozzeria e della struttura possa essere danneggiata in una caduta. due speciali paramani tubolari proteggono le leve e il manubrio e due tubi paralleli nella parte bassa del telaio proteggono la parte inferiore dello stesso che si presenta come una sorta di slittino.

Ovvio che con una simile premessa mi aspetto di guidare un oggetto mostruosamente pesante ed invece non è così… la prima cosa che stupisce è la facilità con cui si issa sul cavalletto con una pressione di soli 30 kg sul pedalino dello stesso. merito di una corretta progettazione e di un buon centraggio delle masse.

Ma andiamo oltre… Una volta compresa la procedura di accensione lo scooter si presenta come agile e scattante. il motore è prontissimo con una coppia ed una accelerazione davvero buona e quello che sorprende ancora di piu è l’agilità del mezzo. tutti i pesi sono al di sotto dell’asse mediano del veicolo e quindi si puo inclinare a destra e sinistra e addirittura appoggiarlo a terra e rialzarlo con una facilità sorprendente. Questo si che è frutto di una buona progettazione , di un prodotto che ricordiamoci è NATO elettrico e non lo è diventato dopo in una sorta di vernissage filoecologico di un prodotto ormai obsoleto come spesso accade.

L’intero gruppo di controllo del motore si trova chiuso in un carter stagno all’interno del forcellone ben protetto da acqua o altri agenti atmosferici mentre invece il motore è interamente dentro la ruota.

Nel telaio trovano invece posto il BMS e le batterie , tutte al litio e capaci a secondo dell’allestimento di garantire 60 – 90 e 120 km ma attenzione: parliamo di percorrenze calcolate con un guidatore e 90 Kg di carico! il “60 km” ne fa invece comodamente 75! le batterie fornite dalla Valence dal resto sono lo stato dell’arte per quel che riguarda le batterie al litio. stiamo parlando di batterie al litio ferro fosfato con elettrodo in Manganese , che a differenza della già pur buone Li Fe Po4 “tradizionali” hanno una spiccata tendenza a lavorare bene anche alle basse temperature , e garantiscono ben 2000 cicli di carica ! in poche parole stiamo parlando dell’ Hummer degli scooter ovvero di un veicolo realizzato con standard severissimi che oseremmo definire militari per dare caratteristiche inarrivabili ad un comune veicolo a benzina oltre che a molti scooter elettrici.

Tutto questo ovviamente ha un costo che però si ripaga ampiamente con il tempo. L’ hanno capito molto in fretta i titolari delle poste svizzere che dopo una fase di severissimi test , hanno comprato ben 250 cargoscooter e ne sono rimasti talmente soddisfatti che han deciso di rimpiazzare TUTTI i veicoli a due ruote a benzina con questo.

Tornando al test , dal nostro punto di vista i risultati sono stati strabilianti. il motore spinge molto bene ed è molto fluido sia nella modalità full power che in quella a bassa coppia , concepita per permetterne l’uso su strada  sdrucciolevole.

La piccola ruota anteriore non fa sentire il “passo del veicolo” e sinceramente non si sente la mancanza di un freno a disco anteriore. semmai il disco posteriore se si viaggia scarichi a volte è un pò brusco , ma sempre facilmente controllabile. ci hanno però anche segnalato che i pneumatici adottati sull’esemplare da noi in uso non erano davvero piuttosto economici.

la posizione di guida è effettivamente un pò eretta però questo permette di centrare bene la massa del cestone di carico e di non avere uno scooter sostantemente impennato. da una parte considerate che il nostro tester è un omone di 192 cm e che comunque le gambe dello stesso hanno comunque trovato spazio sotto lo scudo del cargoscooter senza mai toccarlo. la pedana è piatta ma su due livelli. uno piu basso a destra e sinistra del tunnel per i piedi e poi sopra al tunnel centrale trovano facilmente spazio merci d’ogni genere.

La sella è veramente molto comoda mentre invece lo spazio sottosella è effettivamente un pò poco anche se obbiettivamente questo scooter non è concepito per alloggiare merci al suo interno ma bensì al di fuori dello stesso. semmai questa è una limitazione per la versione “civile del cargoscooter” ovvero quella con il faro sul manubrio e con la sella doppia. però in compenso ci sono autonomie inarrivabili da scooter della concorrenza e la linea, quando ci si fa l’occhio , non è poi così male.

Ora sembra che l’interesse per questo veicolo stian nascendo anche in italia. sono in via di concretizzazione contatti con eco-rent.it per organizzare un porte aperte a Bergamo ad Aprile così da permettere alla potenziale clientela di testarne la bontà delle caratteristiche.

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CRP Racing al MotorsportExpotech di Modena, il salone internazionale dedicato al motorsport professionale.

giovedì, 14 ottobre 2010


La manifestazione fierstica modenese raccoglie intorno a sè l’eccellenza del made-in-Italy e passeggiare tra gli stand, significa toccare con mano la punta di diamante della CRP Racing, la eCRP 1.2, la moto guidata dal pilota marchigiano Alessandro Brannetti, con il cui il team ufficiale della casa modenese ha vinto il titolo europeo del TTXGP EU a Brands Hatch.
A Modena la CRP Racing insieme alle altre aziende del Gruppo CRP ha dato conferma, con la sua partecipazione per il terzo anno consecutivo, di voler promuovere il nuovo mondo del motorsport elettrico. A tale proposito il salone di Modena ha messo in pista l’innovazione dell’elettrico.
La CRP dopo le vittorie di Assen e Brands Hatch con la eCRP 1.2 e il rider Brannetti, vittorie che hanno portato in alto il Tricolore, hanno significato un vero e proprio scatto d’orgoglio per il made-in-Italy a dimostrazione di come l’industria italiana sia in grado di tagliare per prima il traguardo.
Prossimo appuntamento per il team della CRP Racing ad Albacete per la Finalissima, il 23 e il 24 ottobre, che vedrà aggiudicare il TITOLO MONIDIALE del TTXGP 2010.

A Modena con CRP non si parlerà solo del futuro del motorsport, ma si può ammirare anche la Moto2 di ADV, la AT02, impegnata nel MotoGP 2010, che si è avvalsa della collaborazione del gruppo CRP per la realizzazione ingegneristica. Infine per rafforzare il sodalizio con il territorio della MotorValley, il Gruppo CRP, si è presentata alla manifestazione insieme alla Dino Paoli di Reggio Emilia, altra preziosa realtà del panorama internazionale delle competizioni sportive, specializzata nella produzione di avvitatori penumatici per il settore motorsport, automotive ed industria da oltre 40 anni.

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TTXGP sarà presente alla celebrazione del centennio ad AssenTTXGP TAKES PART IN ASSEN CENTENNIAL CELEBRATIONS

venerdì, 17 settembre 2010


Il circus della TTXGP e la band di eGrandPrix hanno il privilegio di essere invitati a partecipare al circuito del TT Assen celebrazioni centennali questo fine settimana nei Paesi Bassi. TTXGP recentemente ha confermato che ospiterà le prime due manche dell’ euro campionato di TTXGP sul prestigioso circuito olandese  il 24 ‐ 25 ottobre ed essendo in modo oltre che per celebrare  Assen è un vero onore  e un’occasione fantastica di montrare il motocicli elettrici che corrono ad una di più importanti circuiti  del mondo. TTXGP assisterà all’intero fine settimana con la conduzione BRITANNICA corrente di campionato di TTXGP Team la moto di Agni di Jenny Tinmouth, che sarà utilizzata nei giri di dimostrazione intorno al circuito durante le corse organizzate nel corso del fine settimana. I giri di dimostrazione dovrebbero dare al pubblico nei Paesi Bassi il loro primo assaggio dei motocicli elettrici competitivi ed eventualmente spargere la parola della generazione seguente di motorsport ad un altro paese. Il circuito del TT Assen è consideratocome uno dei circuiti della corsa onorati nel mondo, specialmente fra la comunità di motociclismo, essendo uno dei circuiti favoriti dai piu grandi piloti della storia. Quindi siamo soddisfatti che ci abbiano dato questa opportunità unica ed abbiano indicato che in tal modo stanno preparando per continuare ad essere uno dei favoriti in avvenire. Il riconoscimento che affinchè il motorsport continuino nel futuro, i cambiamenti devono essere fatti ed il fumo ed il rumore provocato dal  bruciare dei combustibili fossili per lo sport non sono sempre prerogativa necessaria e sufficente per fornire uno spettacolo divertente . Insieme al circuito del TT Assen, speriamo che la promozione di tali sport possa continuare e contribuire per sviluppare la generazione seguente di tecnologia alla prima linea di un pubblico globale. TTXGP incoraggia la gente ad unire le celebrazioni di 80 anni per che cosa dovrebbero essere un fine settimana fantastico, di sostegno da alcuni di più grandi nomi nella corsa del motore ed in un programma completo delle corse classiche  durante il fine settimana. Ci aspettiamo che tutti gli appassionati accorrano a questa simpatica iniziativa e soddisfino la curiosità anche di vedere correre le moto elettriche.

TTXGP, the eGrandPrix are privileged to have been invited to take part in the TT Assen Circuit
centennial celebrations this weekend in the Netherlands. TTXGP recently confirmed that it will be
hosting its first two rounds of the TTXGP Euro Championship at the prestigious Dutch circuit on the 24‐
26 October and being so welcome at Assen is a real honour and fantastic opportunity to showcase
electric motorcycle racing at one of the world’s greatest venues.
TTXGP will be attending the whole weekend along with the current TTXGP UK Championship leading
Team Agni bike of Jenny Tinmouth, which will be used in demonstration laps around the circuit between
the action‐packed line up of races organised over the course of the weekend. The demonstration laps
should give the audience in the Netherlands their first taste of competitive electric motorcycles and
hopefully spread the word of the next generation of motorsport to another country.
The TT Assen Circuit is regarded as one of the most revered race circuits in the world, particularly among
the motorcycling community, being many of the top riders’ favourite circuits to ride. We are therefore
pleased that they have given us this unique chance and shown that in doing so they are preparing
themselves to continue being one of the favourites in the future. Recognising that for motorsport to
continue into the future, changes must be made and the continued burning of fossil fuels for sport isn’t
always necessary to provide an entertaining and enjoyable spectacle. Together with the TT Assen Circuit,
we hope that the promotion of such sports can continue and help to develop the next generation of
technology at the forefront of a global audience.
TTXGP encourages people to join the 80 year celebrations for what should be a fantastic weekend,
supported by some of the biggest names in motor racing and a full schedule of classic motorcycle races
throughout the weekend. We are certainly looking forward to it and hope that you can join us in
celebrating such a momentous occasion.

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La morte di Shoya Tomizawa

lunedì, 6 settembre 2010

Purtroppo questo weekend motociclistico è stato funestato da una tragedia: la morte del pilota di Moto 2 Shoya Tomizawa. una serie di combinazioni incredibili hanno fatto si che una banale scivolata causata dalla perdita di aderenza dell’avantreno si trasformasse in una terribile carambola.la moto di shoya scivola davanti allo stesso quando altri due piloti che in quel momento erano in bagarrre con lui, lo investono.

Non ci sono parole per definire che cosa si prova… fortunatamente questi eventi avvengono abbastanza di rado , ma negli ultimi due weekend ben due morti sono qui a ricordarci che gli incidenti mortali esistono ancora e che le tute non sono scafandri impenetrabili… quando a 200 orai un veicolo di quasi duecento kg ti investe non c’è protezione , tuta o casco che ti possa proteggere… dal momento in cui cadi e cominci a scivolare parte la roulette russa… puo andare bene se scivoli via con la moto e nessuno ti tocca ma se rimani sulla pista il rischio è sempre altissimo. non siamo immortali. ricordiamocelo prima di andare ad ingarellarci tra i tornanti. In questo caso ci ha rimesso la vita un bravo ragazzo dall’aria spaurita ma che aveva tanta voglia di emergere e che aveva già dimostrato di valere molto vincendo una delle prime gare del campionato lottando come un leone.  lasciamo il commento alle parole di Melandri e di Capirex su youtube.

la Carriera di Tomizawa (da Wikipedia)

Comincia a correre a 3 anni.

Esordisce nella Classe 125 del motomondiale nel 2006, come wildcard nel Gran Premio casalingo. Correva una gara nel 2007, ancora come wildcard. Un’altra nel 2008, nella Classe 250, da wildcard, andando a punti e terminando la stagione al 26° posto con 2 punti. In questi anni ha partecipato anche ai campionati giapponesi 125 e 250, ottenendo come miglior risultato il 2° posto in 125 nel 2006 e in 250 nel 2008.

Nel 2009 diventa pilota titolare nel team CIP Moto – GP 250, terminando 17° con 32 punti e ottenendo come miglior risultato due decimi posti (Giappone e Comunità Valenciana). In questa stagione è costretto a saltare il GP di Indianapolis per infortunio.

Nel 2010 passa alla Suter nella nuova classe Moto2, nel team Technomag – CIP, con compagno di squadra Dominique Aegerter, ed entra nella storia della classe vincendo la prima gara in Qatar. Ottiene anche pole position e secondo posto in Spagna. Ottiene un’altra pole position in Repubblica Ceca.

Tomizawa muore durante il Gran Premio motociclistico di San Marino e della Riviera di Rimini del 5 settembre 2010 a seguito di un grave incidente: il pilota, caduto in piena accelerazione, è stato investito dai piloti che immediatamente lo seguivano, Alex De Angelis e Scott Redding.[1] Durante i primi soccorsi, Tomizawa è stato rianimato ma le sue condizioni sono apparse fin da subito disperate; il pilota si è spento presso l’ospedale di Riccione, ove era stato ricoverato d’urgenza a causa delle gravi lesioni riportate.

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