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E-Power-TTXGP: eCRP seconda sul podio con BrannettiE-Power-TTXGP:eCRP second on the podium with Brannetti

domenica, 2 ottobre 2011

Il team CRP Racing, che a Le Mans ha portato in pista ben tre moto guidate dai due alfieri Brannetti e Battistini e dall’amazzone americana Shelina Moreda, ha dato spettacolo.
Brannetti va a segno e ottiene il secondo posto, primo Himmelmann del team Muench che vince la gara e il campionato e-Power e TTXGP. Alex Battistini conquista il quarto posto e Shelina Moreda arriva quinta, mettendo a segno negli ultimi giri tempi da primi della classe.
Il Branna con la seconda posizione conquistata oggi sul circuito di Le Mans, si aggiudica il secondo posto nel campionato e-Power e il terzo posto nel campionato TTXGP.
E’ stata una stagione entusiasmante, soprattutto il team italiano ha dimostrato di volersi divertire fino in fondo e di voler portare sul tracciato più mezzi per testare al meglio la eCRP.
Non è infatti un segreto che i dati raccolti verranno utilizzati per lo sviluppo della mosto stradale elettrica, il cui concept verrà presentato a Milano a novembre in anteprima ad EICMA

Stay tuned!
www.ecrp.eu
http://www.facebook.com/CRP.Racing
http://twitter.com/#!/eCRP_EVGood evening from CRP Racing Press Office,

herewith I would like to send you the press release of the race at Le Mans e-Power TTXGP September 23.
Thank you in advance for your interest.

Best Regards
Francesca Cuoghi
pressoffice@crp.eu
presscrpracing@gmail.com

CRP Racing team that has brought on track at Le Mans three motorcycles ridden by the two fellows Brannetti and Battistini and the US female rider Shelina Moreda have made a great show.
Brannetti has got the second place, first place to Himmelmann of the Muench team that has won the race and the championships e-Power and TTXGP. Alex Battistini got the fourth position and fifth Shelina Moreda, scoring in the final laps excellent timing.
Branna with the second place achieved today at Le Mans, has been entitled of the second position of e-Power and third of TTXGP championship.
It has been an exciting racing season, especially the Italian team has showed that they can entertain people bringing on track their vehicles and their riders. The aim is to gain data for the research CRP is carrying out for the creation of the road electric motorcycle.
The concept of the electric superbike will be presented in Milan in November at EICMA as a preview.

Stay tuned!
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Montezemolo: “Non vedrete MAI una Ferrari Elettrica”.

martedì, 16 agosto 2011


La notizia  , per le implicazioni che contiene è sicuramente degna di nota. In sintesi , Luca Cordero di Montezemolo,  che che tutti quanti conosciamo per i tanti traguardi ottenuti prima come direttore sportivo della Ferrari e poi come imprenditore di successo nelle vesti di presidente della stessa , nel corse dei suoi molti interventi nelle varie testate politiche ed economiche è sempre passato come una persona capace di una visione abbastanza aperta e molto spesso anche controcorrente rispetto a quanto mostrato dai propri antagonisti, ma di recente  , intervistato in inglese in occasione dello Wolrd Design Contest 2011 da una nota emittente americana , ha di fatto asserito:

“Non credo nell’elettrico e non vedrete mai una Ferrari elettrica. stiamo invece lavorando all’ibrido che promette incrementi di efficenza fino al 30% e che stiamo abbondantemente testando in formula uno con il KERS ,  spero quindi di poter essere pronto per presentarvi una ferrari ibrida entro 2 anni!” il video integrale dell’intervista lo trovate qui .

Sinceramente la cosa mi perplime alquanto anche se mi da ulteriore conferma del fatto che in italia l’imprenditoria con la I maiuscola e la politica stanno completamente ignorando gli sviluppi dell’elettrico nonostante buona parte delle tecnologia che ne sta decretando la rapida ascesa , sia nata proprio qui nel bel paese.

Come è possibile che proprio Ferrari che costruisce veicoli prestazionali ed emozionali ad alto valore aggiunto non veda alcuno sviluppo nella trazione elettrica? potendo contare su una clientela che non si pone problemi di budget , sono proprio così sicuri che le peculiarità della trazione elettrica in materia di accelerazioni brucianti , silenziosità , coppia motrice e efficenza e soprattutto bassissime emissioni siano del tutto sgradite alla clientela? Tesla Roadster che costituisce il primo tentativo di supercar elettrica ha già fatto numeri di vendita interessanti mettendo sul piatto una berlinetta in grado di rivaleggiare ad armi pari quantomeno con una Porsche Boxter con una autonomia di 350km che per quel genere di auto è senz’altro soddisfacente … quanto tempo crede che passerà prima che qualche altro supersport elettrica su Youtube arrivi a “bruciare” una Enzo nello 0-100per poi magari offrire una autonomia di 6-700 km con prezzi paragonabili ad una Ferrari di oggi? la tecnologia esiste già quindi a naso non piu di qualche anno. paradossalmente dovremo aspettare di piu per una utilitaria elettrica , ma una supercar elettrica o ibrida come costi è già sostenibile oggi… solo che chi ha i soldi per farlo non ha il nome per farlo.

Non voglio fare la solita paternale sugli effetti della gerontocrazia in italia ma purtroppo vedo che la storia si ripete: quando negli anni 60 chiesero al mitico Enzo Ferrari se avremmo mai visto una Ferrari con il motore posteriore , il buon drake di maranello rispose che non aveva senso mettere il carro davanti ai buoi. e sicuramente allora il giovane rampante Luca , con tutto l’affetto che poteva avere perm il grande vecchio, deve aver pensato che quella risposta fosse una solenne cazzata , e non a caso le ferrari di oggi sono quasi tutte con il motore dietro le spalle. ma oggi che nei panni del drake c’è lui , magari ha deciso di dar retta a qualche solone delle statistiche che deve avergli detto che l’utente ferrari medio vedrebbe come una casduta di stile l’arrivo di una ferrari elettrica e pertanto si pensa solo al risultato immediato con il fine di non voler disorientare una clientela tradizionalista… se poi qualche nuovo ricco sciroccato che viene dalla Cina ,dall’ India , da Dubai o dalla Russia , gli dovesse chiedere una Ferrari elettrica per poter uscire dal garage ed attraversare senza essere multato la zona ZTL , gli potranno rispondere con una bella pernacchia… tanto in tempo di crisi i ricchi sono ancora piu ricchi quindi non ci sono pericoli immediati. semmai a fare tristezza è il fatto che ciò che costituisce la massima espressione della tecnologia italiana ovvero Ferrari e Ducati ,non hanno ALCUN PIANO per la trazione elettrica e quindi non esiste alcun segno tangibile che possa far pensare a sviluppi in tal senso sui veicoli consumer FIAT-ALFA-LANCIA ecc prodotti nel nostro paese mentre invece la domanda di elettrico da parte di CINA – INDIA- NORD EUROPA e NORD AMERICA potrebbe nell’arco di 5-10 anni diventare parecchio consistente …. questo si in tempo di crisi potrebbe rivelarsi una sciocchezza enorme perchè significa consegnare di fatto gli sviluppi di tutte le tecnologie che ne conseguono ai nostri concorrenti , ponendo le basi per un “isolamento tecnologico” dell’italia con conseguenze che potrebbero essere nefaste.

fonti:

http://www.engadget.com/2011/08/12/ferrari-president-luca-di-montezemelo-doesnt-believe-in-electri/

http://www.viddler.com/explore/engadget/videos/3000/

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TT Zero 2011 – Ecco come è andato il Tourist Tropy ElettricoIsle of Man TT Zero Results 2011

venerdì, 10 giugno 2011


Anche quest’anno MotoCZYSZ ha fatto man bassa del TT -zero vincendo tutto quel che c’era da vincere in una solenne doppietta con Michael Rutter e mark Miller. tuttavia , per un soffio , il veterano Rutter non è riuscito ad agguantare il premio di 10.000 sterline dedicato al primo team che riuscirà ad aggiudicarsi la gara ad una media superiore alle 100 miglia. Infatti con un risultato di 99,604 si è ormai arrivati ad un pelo dall’obbiettivo mentre invece sembra ormai passato un secolo da quando Rob Barber si aggiudicò la storica edizione del 2009 (nonchè prova unica dell’allora campionato TTXGP) a 88 miglia di media.

Peccato solo per la scarsità di concorrenti presenti! non si è vista l’italiana VERCARMOTO che potenzialmente ci sembrava un ottimo outsider , è letteralmente mancato il confronto diretto con l’altra “americana” ovvero la lightnight motors afflitta da molti guai di gioventù che qui ha letteralmente fatto il viaggio a vuoto… tanto valeva schierare la vecchia moto forse un pò troppo frettolosamente è stata messa nel cassetto e che invece , dato il livello medio dei partenti , aveva buone speranze di ben figurare.

Gli illustri sconosciuti: di fatto a contendere il risultato al superteam di CZYSZ che per mettere al sicuro il risultato si è affidato ad un superdriver c’erano : la Kingston University a cavallo della propria Ion Horse ,con un vero progetto inedito che si è pazzata 3° alla media di 88 miglia , un abisso dalla moto di Rutter , e a seguire la MIT EVT guidata dal veterano Allan Brew , una kit bike realizzata su base BMW S1000RR con la classica coppia di motori Agni gestita da controller Kelly motors, accoppiata che si può tranquillamente  e la PROZZA , una kit bike realizzata in giappone.

da segnalare che la velocità massima raggiunta dalla piu veloce delle due CZYSZ è stata di 149,5 Miglia orarie pari a ben 240 Km/h … decisamente non male dal momento che il tracciato è lungo ben 66 km ed è ricco di salite e discese…

In realtà il mancato raggiungimento delle 100 miglia orarie di media è stato semplicemente dovuto alla necessità di garantire con un buon margine di sicurezza il completamento del tracciato visto che 66 km a pieno regime sono pur sempre una percorrenza piuttosto elevata per una moto elettrica.

questo il risultato finale:

2011 TT Zero Results:
1. Michael Rutter (MotoCzysz) 99.604 mph
2. Mark Miller (MotoCzysz) 98.288 mph
3. George Spence (Kingston) 88.435 mph
4. Allan Brew (MIT EVT) 79.163 mph
5. Yoshinari Matsushita (Prozza TT) 69.877 mph
DNF John Burrows (Lightning Motorcycles)
DNF Roy Richardson (Imperial)
DNF Russ Mountford (Brunel)
DNF Dan Kneen (ManTTx)

fonte: http://www.motorcycle-usa.com/498/10253/Motorcycle-Article/Isle-of-Man-TT-Zero-Results-2011.aspx

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MotoCzysz extends its TT Zero winning streak to two, with Michael Rutter taking the electric exhibition race ahead of teammate Mark Miller. The TT veteran Rutter missed the prestige of marking the first-ever electric powered 100 mph lap, and the attendant £10,000 bounty awarded by the Isle of Man government, by a scant 0.396 mph. A Kingston University entry piloted by George Spence completed the TT Zero podium, with only five of the nine entries completing laps.

A multiple TT podium finisher and North West 200 winner, Rutter quickly overtook his American teammate during the one-lap TT Zero race. Reports state The Blade got his Segway MotoCzysz E1PC up to a 149.5 mph top speed en route to victory.

Said Rutter in an official IOM Press Office press release: “99.6mph – that’s the story of my life. I tried to conserve battery life and stay smooth. It’s a totally different way of riding but I really enjoyed it. We only saw the bike on Wednesday, so I think if we had more time there would be more to come set-up wise.”

Rutter’s near 100 mph lap marks a modest improvement over the 96.820 mph best set by the race winning Miller in 2010. The inaugural electric TT race held at the isle, the 2009 TTXGP, saw Ron Barber pilot a Team AGNI bike to victory via a 87.434 mph lap.

The Blade gets up to speed on the MotoCzysz E1PC. Rutter would reach a near 150 mph top speed and just miss setting the first-ever electric-powered 100 mph lap at the Isle.

The Blade gets up to speed on the MotoCzysz E1PC. Rutter would reach almost 150 mph top speed and just missed setting the first-ever electric-powered 100 mph lap at the Isle.

Spence’s third place results nets Kingston University the £5000 University Prize, awarded to the fastest University entrant. The British research university bested the American effort from MIT (Read more on the MIT EV project in Backmarker: Old Meets New at the 2011 Isle of Man TT).

2011 TT Zero Results:

1. Michael Rutter (MotoCzysz) 99.604 mph

2. Mark Miller (MotoCzysz) 98.288 mph

3. George Spence (Kingston) 88.435 mph

4. Allan Brew (MIT EVT) 79.163 mph

5. Yoshinari Matsushita (Prozza TT) 69.877 mph

DNF John Burrows (Lightning Motorcycles)

DNF Roy Richardson (Imperial)

DNF Russ Mountford (Brunel)

DNF Dan Kneen (ManTTx)

source: http://www.motorcycle-usa.com/498/10253/Motorcycle-Article/Isle-of-Man-TT-Zero-Results-2011.aspx

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Wheego Whip Life : la smart elettrica americana in salsa cineseLA Auto Show preview: Wheego Whip LiFe electric car to hit the stage

lunedì, 18 ottobre 2010


Per moltissimi di voi questa vettura avrà un aria estremamente familiare… la prima impressione porta ad una evidente familiarità con il look della SMART prima serie… ebbene se pensate si tratti di una smart eelettrificata la risposta è ACQUA…la vettura in questione non ha un solo bullone in comune con la vettura di casa daimler… Qualcun altro un filino piu attento potrebbe aver notato qualche cosa di sospetto nella forma del muso e nella lunghezza del pianale e potrebbe essersi ricordato dell’esistenza di un clone cinese della Smart… fuochino. Esiste in effetti un clone cinese della smart a trazione anteriore chiamato Shuanghuan Noble che ha anche rischiato di debuttare al Motor Show di Bologna , ma ci fu un blocco da parte della Mercedes. la vettura pur estremamente simile nella linea era però a trazione anteriore e montava un motore aspirato di 1100 cc. Ebbene evidentemente è su questa base che la americana Wheego è andata ad operare per realizzare la Whip Life il veicolo che è già in vendita negli states è capace di una autonomiaefffettiva di 160 km e di una velocità massima di circa 100 km /h a fronte di un pacco batterie al LiFePo4 da 30Kw/h – il prezzo di partenza è di $25,495 al netto dei contributi governativi.


Wheego Electric Cars, a U.S. manufacturer that’s often overshadowed by the likes of Nissan, Chevrolet and others, will roll out its highway-capable electric car, the Wheego Whip LiFe, at the Los Angeles Auto Show on November 18th. Wheego calls the LiFe “the nation’s first affordable electric car” and for good reason. You see, the LiFe is priced at $32,995 – or, $25,495 after the feds throw in a $7,500 tax credit – which is nearly as cheap as the Leaf, but the LiFe should beat Nissan’s battery-powered vehicle to market by at least a month. Provided that no further delays crop up.

Production of the Wheego LiFe is underway and some of the highway-capable EVs will be delivered to dealers by month’s end. LiFe reservation holders are eagerly awaiting delivery, which is scheduled to start before the vehicle’s on stage debut in LA. Hit the jump for more on the Wheego LiFe; a highway-capable EV from a U.S. manufacturer (made from 75 percent U.S. content – details here) that’s ready to challenge some of the big boys in the automotive market.

source:www.autobloggreen.com

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TTXGP vuol dire donna? Giro di Qualificazione di Jennifer Bromme al VIR untima gara del ttxgp USA [VIDEO]

mercoledì, 18 agosto 2010

Vi ricordate quando mesi fa parlammo di Jennifer Bromme , la bella rossa americana che aprì una sottoscrizione pubblica per finanziare l’acquisto di una Mavizen con cui avrebbe preso parte al  TTXGP ? come poi avreste sicuramente riscontrato Jennifer si è poi iscritta ed ha trovato i fondi per partecipare a tutto il campionato comportandosi piu che dignitosamente, fermo restando che di fatto la Mavizen non è finora mai risultata particolarmente competitiva indipendentemente da chi la guidasse e questo è avvenuto sia negli USA che nel campionato inglese… Jennifer invece ha sempre corso con il coltello tra i denti dimostrando in diverse occasioni di poter lottare per il podio. va anche sottolineato che la categoria TTXGP si sta dimostrando un discreto trampolino di lancio per almeno 3 pilotesse che hanno potuto mettersi in luce e che invece non avevano trovato spazio nei motori termici,… parliamo di Zoe Rems , prima guida Zero Agni e di Jenny Tinmouth ,entrambe velocissime e in questa categoria in grado di rivaleggiare e di sopravanzarre i colleghi maschi in piu di una occasione… Zoe infatti a chiuso il campionato davanti al collega di marca e Jenny è riuscita a vincere una gara…

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Quantya vince anche nell’ hillclimbing elettrico

martedì, 6 luglio 2010

hillclimbing
L’ hillclimbing è una specialità motoristica di matrice prettamente americana ,  pressoche misconosciuta da noi , ma che sta prendendo un certo piede nel nordeuropa e che quest’anno ha aperto l’accesso in classifica ai mezzi elettrici.

Si tratta in prtatica di una specialità molto spettacolare consistente nell’arrampicarsi sui una collina a pendenze impossibili…  vince chi si arrampica piu in alto.

All’appuntamento si è presentato lo squadrone Quantya con 4 moto e lo squadrone Zero con due moto , e anche  questa volta il risultato e stato palesemente a favore di Quantya. questa la classifica:

1   Gianmarco Rossi (I) 132.8 m
Quantya Q-parX Edition

2   Thomas Wick (CH) 131.4 m
Quantya FMX ASMO

3   Matteo Rossi (I) 127.6 m
Quantya Q-parX Edition

4   Carlo Maria Maggia (I) 120 m
Quantya Q-parX Edition

5   Philipp Schneider (A) 117.5 m
Zero MX

6   Urs Gimpert (CH) 117.2 m
Zero MX

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Agni Motors parteciperà a tutti e tre i Campionati del TTXGP!

venerdì, 26 febbraio 2010

Agni-Motors-(12)-with-BettiCi e giunta notizia proprio questa mattina dall’organo di stampa del TTXGP che il produttore indiano di motori elettrici AGNI MOTORS partner tecnico della Linch Motors , nonchè vincitore del primo campionato mondiale TTXGP in prova unica disputatosi nel 2009, ha intenzione di partecipare a TUTTI E TRE i campionati della TTXGP mondiale ovvero, la selezione Americana , quella Inglese e quella Italiana , che poi confluiranno in un unica prova finale ad Albacete il 24-25 ottobre.

Agni crede moltissimo nelle capacità di sviluppo offerte da questo campionato , dato che oltre a dare visibilità alla propria tecnologia , permette anche di fare seria evoluzione su dati certi e di promuovere con i risultati ottenuti le soluzioni via via adottate che potranno essere acquistate dai costruttori del passato e del futuro.

Obbiettivo primario è ovviamente quello di vincere in tutti i campionati così da contribuire non solo a far crescere il campionato, ma anche di attrarre interesse e di contribuire efficacemente alla crescita del mercatto dei veicoli elettrici.

Ricordiamo a tutti che nel 2009 Agni ha vinto la gara disputatasi al TT con un tempo di 25 minuti e 53 secondi alla media di 87,4 miglia orarie pari a 140 km/h su un circuito che come tutti sanno e ricco di salite , discese dossi ed ogni genere di asperità. e a chi dice che le gare di moto elettriche sono troppo brevi  permettetemi di dire che 25 minuti a manetta su e giu per le colline con punte di 200 orari non sono proprio l’esempio di una gara lampo ma sono all’incirca la durata di una mache di SBK… anche se le prestazioni sono per ora a cavallo tra le 125 e le super sport.

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La superbike all’americana si chiama MOTUS! V4 OHC , 1600 c.c. aste e bilancieri a iniezione diretta.

domenica, 24 gennaio 2010

motus-mts01-1263939192In effetti quando si parla di moto e si parla di america l’unica cosa che viene in mente a tutti è HARLEY DAVIDSON… ma quanti si sono chiesti per quale ragione nessuno nel nuovo continente si sia mai preso la briga di portare la filosofia automobilistica americana sportiva dei V8 stock block su una motocicletta? beh in effetti la soluzione piu sensata sarebbe stata quella di proporre un V4 aste e bilancieri opportunamente dimensionato per fornire coppia a profusione e tanto divertimento. e il caso della MOTUS dove appunto la ricetta viene rispettata in pieno fino all’ultimo ingrediente. il progetto e di una azienda del michigan, la KATECH che ha già lavorato per conto di GM e di PRATT,  la distribuzione aste e bilancieri permette di contenere le dimensioni delle testate a due valvole per cilindro che infatti risultano molto compatte. il raffreddamento è a liquido e l’iniezione diretta al fine di migliorare il rendimento. il risultato in termini di prestazioni sono 140 CV per una coppia di 12 pound/feet…lascio agli appassionati di roba oltreoceano il compito di stabilire se e tanta o poca.. quanto alla trasmissione il cambio dovrebbe essere collocato a T dietro al motore un poco sarebbe dovuto essere nel Guzzi VA10 non a caso progettato durante la gestione americana della moto Guzzi (ma italianissimo) e la trasmissione presumibilmente a catena o a cinghia. il telaio visto nei bozzetti e del tipo a traliccio.

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