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TTXGP:Assen nero per la eCRP che volta pagina e si presenta a LE MANS con ben 3 motoAfter the Assen race, everybody is waiting for Le Mans: the second joint challenge FIM e-Power – TTXGP

martedì, 9 agosto 2011

Un weekend dai risvolti inaspettati per il team CRP Racing.
Dopo aver girato già nelle libere del sabato sui tempi dello scorso anno, domenica mattina nelle prove di qualifica Brannetti ha conquistato la pole position con il tempo strabiliante di 1.58.346, 3 secondi più veloce di sabato e del record dello scorso anno.
Il Branna ha entusiasmato tutti per la sua guida perfetta, su una pista tecnica e veloce come Assen, e l’agilità della sua eCRP1.4 gli ha permesso di sfruttare al massimo l’occasione.

L’altro alfiere del team, Alex Battistini, che per la prima volta scendeva sul circuito di Assen, ha registrato un buon quinto posto, su una pista che richiede una certa conoscenza del tracciato, vista la sua complessità.
Purtroppo la gara invece ha riservato qualche brutta sorpresa.

Entrambi i piloti sono stati infatti costretti al ritiro per problemi ai motori.
La mancata affidabilità da parte di questi, ha portato la casa costruttrice a far rientrare a piedi al paddock i suoi piloti.
Purtroppo la stessa Agni non é tuttora in grado di capire il motivo delle tante difficoltá riscontrate quest’anno dai suoi motori, e gli stessi tecnici CRP non possono quindi che affidarsi alla sorte e di volta in volta sperare che i motori terminino le gare.

Ora il prossimo obiettivo è Le Mans (24 settembre) per la seconda gara congiunta FIM e-Power – TTXGP.
Reduci dalla grande competizione di Laguna Seca, il team al rientro dall’Olanda, si concentrerà sulla prossima gara che si preannuncia particolarmente entusiasmante e avvincente. La eCRP scenderà in pista con tre piloti: i due alfieri Brannetti e Battistini e l’amazzone californiana Shelina Moreda. Dopo il successo riscosso al Mazda Raceway, la casa costruttrice italiana insieme alla FIM, hanno deciso di portare la ragazza anche in Europa.

Lo spettacolo è assicurato.
Tuttavia tra le priorità della CRP, c’è la continua sperimentazione in pista per raccogliere tutti i dati utili allo sviluppo della moto elettrica da strada, progetto innovativo di CRP Racing, che porterà ad EICMA a novembre a Milano. I prossimi mesi saranno caratterizzati da un intenso lavoro di backstage per poi giungere al lancio della prima moto elettrica italiana. Un altro tassello che si va ad unire alla celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

http://www.flickr.com/photos/crpgroup

A weekend characterised by unexpected implications for the CRP Racing Team.
Having already run during practice on Saturday on the timing of last year, Sunday morning in the qualifying session Brannetti took pole position with a stunning time of 1.58.346, 3 seconds faster than Saturday and the record of last year.
The Branna delighted all for his perfect riding, very technical and fast on a track like Assen, and the agility of his eCRP1.4 allowed him to take full advantage of the occasion.
The other rider of the team, Alex Battistini, who was for the first time on the Assen circuit, got a relevant fifth place, on a track that requires some knowledge of it due to its complexity.

Unfortunately the race has reserved a nasty surprise.
Both riders were in fact forced to leave the race for engine problems.
The lack of reliability from these, has led the team to return their riders to the paddock on foot.
Even the same Agni is not able to understand why their engines have so many difficulties this year, therefore the technical staff of CRP Racing cannot rely on luck and hoping that the engines run until the end of race.

Now the aim is to be in Le Mans (24 September) for the second race of the FIM e-Power – TTXGP.
After the great competition at Laguna Seca, the team that is coming back from Netherlands, will focus on the next race that is expected to be particularly exciting. The eCRP will race with three drivers: the two riders Brannetti and Battistini and the female rider from California Shelina Moreda. After the success of the Mazda Raceway, the Italian manufacturer together with the FIM have decided to bring the girl to Europe.
The show is guaranteed.
However, among the priorities of eCRP, there is the constant experimentation on track to collect all data useful for the development of street electric motorcycle, the innovative project of CRP Racing that will be presented at EICMA in Milan in November. In the following months intense backstage activities will carried out until the launch of the first Italian electric motorcycle. Another masterpiece for the celebration of 150 years of the Unification of Italy.


http://www.facebook.com/CRP.Racing
http://www.flickr.com/photos/crpgroup

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Bye Bye Motogp 2010!!

lunedì, 8 novembre 2010

Il campionato 2010 della Motogp è ormai capitolo chiuso, e consegna alla storia un nuovo campione: Jorge Lorenzo. Lo spagnolo è stato l’assoluto protagonista di una stagione che ha offerto pochi spunti in pista, molti fuori. Chiudere con un trionfo sulla pista di Valencia è per l’alfiere della Yamaha la classica ciliegina sulla torta, risultato che avalla la tesi che il più forte è lui, senza se, senza ma. Rossi, invece, è il grande sconfitto dell’anno. Il nove volte aveva iniziato la stagione con proclami d’amore eterno alla casa dei tre diapason. In occasione del ricevimento del premio “Winning Italy Award” affermò che la storia con la Yamaha era bella, e qualora fosse passato alla Formula 1 o alla Ducati, sarebbe stato tradimento. Amore confermato dopo la vittoria colta nella gara d’apertura del Qatar, dove Lorenzo, ricordiamo, colse con i postumi di una fattura al polso, la seconda piazza. Tutto lasciava presagire ad un’altra stagione sotto il suo dominio, ma….. le ruote sono rotonde. Il circus arriva nel vecchio continente, e il maiorchino coglie due vittorie a Jerez e a Le Mans, nonostante il “muro” imposto da Valentino, per evitare fughe di notizie dal suo box. Si arriva al Mugello, terra di conquista del numero 46, ma questi rimane vittima di una brutta caduta, che mette ko la sua gamba destra, e lo tiene lontano dalle gare fino al gran premio del Sachsenring in Germania. A mio avviso non è stato l’infortunio in se e per se ad evitare all’italiano di lottare per onorare il titolo, ma ciò che lo ha scatenato: l’errore frutto della pressione. Rossi era sotto tensione perché per la prima volta veniva sconfitto da un compagno di squadra, con la moto che più d’ogni altro conosceva. Errare è umano, e il Mugello ha mostrato il lato umano del pilota Rossi. Questa è la chiave di lettura dell’anno; quando il livello tra i contendenti è molto alto, vince chi sbaglia meno. Chi afferma che il titolo di Lorenzo sia stato conquistato perché corso senza avversari, non solo fa dello screditamento sterile, ma finge di ignorare che Jorge è stato il migliore anche nella gestione della pressione. Non commettere errori è uno dei segreti della strategia che porta al successo. Vedete, poi, chi ha vinto il “mundialito” che lo stesso Rossi lanciò dopo aver conquistato il primo posto in Malesia. Nelle successive tre gare Lorenzo è sempre arrivato davanti all’ex compagno di squadra, con distacchi a dir poco imbarazzanti. Insomma quest’anno Rossi ha preso paga, punto. Di Casey Stoner dico che se è vero che in alcune gare è stato, per usare un eufemismo, guardingo, è pur vero che tutti i successi della Ducati hanno il sigillo del suo polso. Stoner a mio parere, è il migliore in assoluto nel giro secco, e quando riuscirà a trovare la costanza nell’arco delle tornate di una gara, allora per gli avversari saranno dolori. Alla Honda hanno fatto bene a puntare su di lui per il ritorno al vertice, mentre non comprendo della casa dell’ala dorata il persistere su Daniel Pedrosa. Lo spagnolo, che quest’anno ha stabilito il record personale di successi in una stagione, quattro, è un buon pilota, ma manca della cattiveria e della fortuna dei campioni. Sono anni che aspettiamo una sua affermazione, ma Pedrosa fa parlare più per le sparate del suo manager, che per i risultati in pista. Un bravo va a Spies, che con la Yamaha M1 del 2009 vince la sfida del miglior debuttante, a scapito di Marco Simoncelli. Quest’ultimo è il classico esempio di coloro che dalla vita ottengono di più rispetto a quello che valgono, almeno sportivamente parlando. Con una Honda in pratica ufficiale, non solo perde la sfida rookie contro l’americano, ma addirittura arriva dietro Nicky Hayden, il Calimero della Motogp. Infine permettetemi un invito all’azienda Mediaset: perché non permettete ai telespettatori, come fate per il calcio, di poter togliere l’audio della cronaca del duo Meda-Reggiani, e consentire di ascoltare la musica dei motori? Sempre meglio della Rossicronaca, no? Bye bye Motogp 2010!.
ALFREDO DI COSTANZO

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