Prova dello scooter elettrico LemEV STREAM sulla Nembro-Selvino

7 maggio 2013

di Marcelo Padin
Direttore Editoriale Electric Motor News

Bergamo, Italia. 2 maggio 2013. Il “pianeta” delle persone che per convinzione sviluppano e collaudano i veicoli elettrici è molto vasto ed esteso… Attorno a questo pianeta gravitano delle persone che lo fanno per lavoro, altre persone che lo fanno per passione, altre per necessità… e tutti sicuramente danno il proprio contributo ad un settore che è in permanente sviluppo.

Tra queste persone ci sono coloro che lo fanno per passione, per lavoro e con grandi competenze tecniche. In questo caso, i risultati che si ottengono sono sempre interessanti con aspetti importanti, sia dal punto di vista del consumatore che da quello del tecnico.

Potete immaginare che di domenica, un buon padre di famiglia “standard” coglierebbe l’occasione di stare insieme alla moglie ed ai figli…. vero! Ma questo riguarda un padre di famiglia “standard”.

Se invece il padre di famiglia non è standard, se ha l’occasione di provare uno scooter elettrico, se ci lavora nel settore e inoltre se è appassionato di questo tipo di veicoli ecologici… il cockel potrebbe essere esplosivo.

In questo caso, a preoccuparsi dovrebbe essere lo scooter elettrico che questa persona ha in mano; perchè se il mezzo non passa la prova… è difficile controbattere ad un’opinione autorevole da tecnico, operatore del settore, appassionato e buon padre di famiglia.

Ma prima di develare il “protagonista” di questo test… passiamo ai fatti… di una domenica di metà aprile del 2013.

I bergamaschi conoscono bene il percorso Nembro – Selvino, famoso per la successione di tornanti davvero estenuante… ed è quella strada che il protagonista della prova ha imboccato per “assaggiare” lo scooter elettrico LEM.

Ovviamente non è stato un caso e nemmeno una coincidenza.

Il protagonista racconta: “Sono partito da Bergamo città, ho imboccato la statale dal Rondò di Vial delle Valli e quindi ho percorso la statale in direzione Torre Boldone, Alzano Lombardo e quindi Nembro, saggiando le buone doti velocistiche del mezzo capace di raggiungere i 110 orari senza problemi con una buona ripresa dai 50 in poi.

Prerogative del mezzo, oltre alle buone dimensioni che lo rendono adatto ai guidatori di grande statura (NDR: il tester non è sicuramente di ‘taglia piccola’),  sono la comodità della sella, la buona postura di guida e l’elevata stabilità dovuta al passo lungo ed alla ruota anteriore di grandi dimensioni.

La frenata si è dimostrata eccellente, grazie alla possibilità di utilizzare sia i due freni meccanici che il freno rigenerativo del motore che agisce sulla ruota posteriore, ma che a diofferenza di quanto già fatto da altri costruttori, viene azionato da un acceleratore a paletta situato sulla manopola sinistra del manubrio che permette quindi il dosaggio dello stesso indipendentemente dall’acceleratore.

Da sottolineare, anche se non è inedito, la presenza di un overboost a pulsante situato sul lato destro che regala altri 1000w utili per togliersi d’impaccio nelle situazioni più estreme o quando è necessaria una maggiore accelerazione.

Lo scooter LEM è bilanciatissimo e con i pesi collocati molto in basso. Nella prova ho potuto apprezzare l’agilità, percorrendo gli strettissimi tornanti che da nembro portano alla vetta di Selvino ad oltre 960 metri d’altezza, percorso questo ben conosciuto sia dagli amanti del “giro d’italia” che dagli appassionati di rally nonchè da tutti i motociclisti del bergamasco”.

Il protagonista della prova parla con passione, ma abbinata consapevolmente alle sue conoscenze tecniche e come è logico che sia, senza dimenticare che è un importante operatore del settore… quindi misurando i concetti ma senza nascondere il suo vero pensiero… e continua…

“Lo styling del veicolo è piacevole anche se non del tutto inedito e si può apprezzare la presenza di un capiente spazio nel sottosella per quanto riguarda la capienza. Tecnicamente spiccano la presenza di una forcella ed un impianto frenante di ottima qualità, mentre i più attenti apprezzeranno la presenza di una batteria al litio ferro fosfato di ultima generazione dotata di un BMS attivo con sistema di diagnosi che permette di conoscere lo stato di ogni singola cella.

La vista dal posto guida ci offre un check d’avviamento molto semplice grazie ad un display digitale di facile lettura, con una spia che ci segnala quando il BMS sta erogando molta corrente dandoci anche indicazioni utili per guidarci verso uno stile di guida più sobrio.

Benchè il test sia stato decisamente feroce, l’autonomia è risultata comunque più che soddisfacente. Con circa l’80% della capacità della batteria abbiamo percorso 50 km in condizioni estreme, ovvero velocità sempre sopra gli 80 orari e quasi 1000 metri di dislivello con una successione di tornanti molto impegnativi. In condizioni normali si fanno comodamente 70-80 km senza alcuna attenzione particolare, quindi l’autonomia dichiarata è assolutamente veritiera”.

Ma chi è questo tester che abbina passione, lavoro e conoscenze tecniche?

Si tratta di Giuliano Campagnola, il Responsabile Tecnico di Eco SRL, azienda bergamasca con sede nella stazione degli autobus di Bergamo (a 50 m della stazione dei treni ed a pochi chilometri dell’Aeroporto di Orio al Serio), che passa le sue giornate tra elettronica, inverter, motori, batterie… e anche prove di veicoli elettrici, essendo anche appasionato di motociclette e quindi uno che sa andare in moto.

L’azienda bergamasca Eco SRL (www.eco-rent.it) non solo vende veicoli elettrici, ma è un importante punto di riferimento per quanto riguarda i servizi di noleggio, assistenza, riparazione ed elettrificazione. E’ la serietà dell’azienda ha permesso di raggiungere accordi di collaborazione con Renault (infatti potete trovare la Twizy a noleggio) e con l’azienda francese MIA electric, automobile elettrica che potete acqustare dopo una prova gratuita su strada.

Nelle foto potete vedere lo scooter sottomesso alla prova.

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Eco Rent regala la spedizione sull’acquisto dei finestrini Twy-rain!Eco Rent regala la spedizione sull’acquisto dei finestrini Twy-rain!

29 marzo 2013

Eco rent ha deciso di fare il proprio regalo di pasqua a tutti i possessori delle TWIZY. nel periodo da oggi fino al 1 aprile (nessuno scherzo ve lo garantiamo!) tutti quelli che ordineranno nel nostro e-commerce e sul nostro shop ebay i finestrini TWY RAIN li riceveranno con spedizione GRATUITA IN TUTTA ITALIA ISOLE COMPRESE! Per chi non li conoscesse i twy rain si differenziano molto dagli altri prodotti in commercio in quanto in primo luogo sono realizzati in LEXAN che è estremamente flessibile e resistente. sono gli unici con l’oblò , caratteristica che permerette di parzializzare a piacimento l’ingresso dell’aria e che permette di garantire un sigillo completo di tutta l’area che c’è tra il deflettore ed il montante. a completare la gamma degli accessori per la twizy ci sono anche i nostri riscaldatori che sono di due tipi: quelli ad accumulo di energia e quelli tradizionali. i primi  sono dotati di una batteria interna che permette di pre- caricarlo in casa e di programmare l’accensione dello stesso in modo da poter trovare la macchina già calda al mattino. oltretutto si rivela anche una riserva di energia che può essere utilizzata per caricare il telefonino o il gsm ed inoltre può essere sempre allacciato alla presa accendisigari dell’auto per riscaldare subito il nostro veicolo. possiede un temporizzatore che spegne il funzionamento ogni 10 minuti di utilizzo.

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GP della Malesia – Pat Fry: “Con il senno di poi”

24 marzo 2013

Pat Fry: “Per entrambi i piloti la fase iniziale della corsa ne ha poi condizionato la conclusione ed è un vero peccato perché la partenza prometteva bene. Il contatto tra Alonso e Vettel alla seconda curva è stato un episodio sfortunato: sapevamo che c’era un danno all’ala anteriore ma la vettura sembrava comunque competitiva e abbiamo deciso di correre il rischio restando fuori. Sicuramente potevamo giocare sul sicuro e farlo rientrare, ma così saremmo finiti dietro a tutti con gomme da bagnato e avremmo perso ulteriormente con il successivo pit-stop per le gomme da asciutto. Con il senno di poi possiamo dire che è stato un rischio inutile. Sul bagnato Felipe ha faticato un po’ a trovare il giusto passo e questo ha compromesso le sue possibilità di lottare per un podio. Una volta sull’asciutto poi i suoi tempi sul giro sono migliorati: in definitiva la sua è stata una buona gara e ci ha permesso di guadagnare punti preziosi”.

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GP della Malesia – Felipe reagisce e centra il quinto posto, Fernando sfortunato nel suo 200esimo Gran Premio

24 marzo 2013

Intensa la reazione di Felipe Massa dopo essere scivolato in classifica dalla prima fila al via, che si è tradotta in preziosi punti grazie al quinto posto finale conquistato. Il 200esimo Gran Premio di Fernando Alonso, invece, non sarà di quelli che il pilota spagnolo ricorderà in modo particolare, poiché è durato giusto un giro prima di terminare nella ghiaia della via di fuga. Doppietta, invece, per la Red Bull, con Sebastian Vettel primo davanti al compagno di squadra Mark Webber. A completare il podio, Lewis Hamilton con la Mercedes.

Inevitabilmente qui a Sepang, la pioggia ha fatto la sua comparsa pochi minuti prima che le monoposto fossero obbligate a lasciare il riparo garantito dai propri box: Intermediate ed Extreme Rain le gomme che venivano quindi preparate, con la pioggia che si intensificava. Molta l’acqua presente in alcune zone della pista, con molte vetture che uscivano fuori strada nel raggiungere la griglia di partenza, simile a un Garden Party con tutte le squadre che avevano momentaneamente eretto tende per riparare le proprie monoposto. A quindici minuti dal via, la pioggia riduceva la sua intensità, lasciando spazio a una leggera pioggerellina, con gli strateghi delle squadre che si trovavano quindi ad affrontare il tradizionale enigma malese.

Così come tutti gli altri 20 piloti, Felipe e Fernando dedicavano di prendere il via con pneumatici intermedi. La migliore delle scelte possibili considerando la nube d’acqua alzata dalle monoposto nel loro giro di formazione. Allo spegnersi del semaforo rosso, Vettel manteneva la prima posizione dalla pole position, Fernando aveva la meglio su Felipe, con Webber che quasi riusciva a sopravanzare il pilota ferrarista, mentre Felipe scivolava in quinta posizione dietro alla Mercedes di Hamilton, davanti a Nico Rosberg.

I guai arrivavano al secondo giro: intensa la lotta di Fernando per sopravanzare Vettel, ma un contatto tra i due piloti si traduceva in un danno al musetto della F138 del pilota spagnolo. Al muretto l’idea era quella di lasciare in pista Fernando ancora per uno o due ulteriori giri: così facendo, al suo rientro ai box, si sarebbe cambiata l’ala anteriore oltre a montare gomme slick, scelta ormai imminente. Ma la parte danneggiata cedeva, con Alonso che si ritrovava nella ghiaia della via di fuga all’esterno della prima curva. Invano il cenno del pilota spagnolo ai commissari di pista di essere spinto. Nel frattempo, Button con la McLaren si era portato in quarta posizione davanti a Rosberg, con Felipe, che aveva avuto un primo giro difficoltoso, in sesta posizione. Prime tre posizioni occupate da Vettel, Webber e Hamilton, con Rosberg che si riportava in quarta posizione davanti a Button. Dopo quattro giri di gara, Felipe era a due secondi di distacco da Button.

Alla quinta tornata Vettel era il primo a rientrare ai box per montare gomme slick, seguito da Felipe, che ritornava in gara in ottava posizione. La pista sembrava molto bagnata nel primo settore. Al sesto passaggio, Sutil, Ricciardo, Raikkonen, Di Resta, Maldonado, Van De Garde, Bianchi, Bottas rientravano tutti in pit lane per passare alle slick. Al settimo giro era invece la volta di Webber, Hamilton, Button, Hulkenberg, Vergne, Perez, Pic. Hamilton cadeva nel classico errore di chi cambia squadra, fermandosi in un primo momento al box McLaren invece che in quello Mercedes! Con i piloti passati tutti a gomme slick, la classifica al nono giro vedeva Webber in testa davanti a Vettel, Hamilton, Rosberg, Button, Hulkenberg, con Felipe settimo a quattro secondi dal pilota tedesco della Sauber e con un ritardo di 22,6 secondi dal leader della corsa. Alle spalle del brasiliano, Perez, Grosjean e Raikkonen, completavano le prime dieci posizioni, tutti con gomme Medium a eccezione di Webber (Hard). In questa fase della gara, con una classifica che subiva leggeri cambiamenti, la battaglia più emozionante era quella che vedeva Raikkonen andare all’attacco della McLaren di Perez per la nona posizione.

La seconda tornata di pit stop si inaugurava al 19esimo passaggio con Webber e Ricciardo. Felipe era più vicino a Hulkenberg (Sauber), ma in ottava posizione Grosejan (Lotus) stava riducendo progressivamente il suo distacco sulla Ferrari. E infatti i due rientravano insieme ai box al 20esimo giro per un nuovo set di gomme – Hard per il pilota brasiliano – e riprendevano la via della corsa nelle stesse posizioni. Anche Di Resta rientrava ai box con la Force India nello stesso giro. Hamilton e Button, invece, effettuavano il loro pit stop entrambi al 21esimo passaggio, così come Hulkenberg e Raikkonen. Felipe era invece in battaglia per la settima posizione, dietro alla Force India di Sutil e davanti a Grosjean e Hulkenberg. Alla 22esima tornata, Vettel e Rosberg, rispettivamente in prima e seconda posizione, imboccavano la pit lane, seguiti da Perez al sesto posto. Prolungata la sosta di Sutil, con Felipe che era quindi sesto, a 9,2 secondi da Button. In testa alla corsa, invece, Webber era sotto attacco dal suo compagno di squadra, mentre le Mercedes di Hamilton e Rosberg, tra di loro in bagarre, erano ancora alle spalle delle Red Bull. Quinto, invece, Button, con un vantaggio di 8,9 secondi su Felipe.

Al 30 dei 56 giri di gara, Hamilton era il primo ad effettuare il terzo pit-stop, rientrando in corsia box dalla quarta posizione, seguito dal leader della corsa Webber e dal terzo classificato Rosberg. Ancora sesto Felipe, con Hamilton che precedeva il pilota brasiliano di cinque secondi. Vettel, primo, cambiava gli pneumatici al 32esimo passaggio, rientrando in pista in quarta posizione di pochi centimetri davanti a Rosberg. Al giro successivo era la volta di Felipe fermarsi ai box, mentre Button si trovava così temporaneamente in testa alla corsa. Con gomme nuove, però, Webber aveva la meglio sul pilota McLaren alla 34esima tornata, mentre Hulkenberg e Raikkonen uscivano dalla pit lane con le rispettive monoposto affiancate dopo aver entrambi effettuato il terzo pit-stop. Button rientrava quindi in pit-lane, ma era obbligato a fermare la sua McLaren in mezzo alla corsia box dopo il cambio gomme per una ruota mal fissata, con i suoi meccanici costretti a riportarlo a spinta nei propri box.

A 20 giri dal termine, Felipe aveva recuperato fino a una “solitaria” quinta posizione, lontano dal quarto posto di Rosberg e con un vantaggio di circa 7 secondi su Grosjean. Mentre Vebber aveva 3,6 secondi di vantaggio su Hamilton, il pilota Mercedes sentiva sul collo il fiato di Vettel e Rosberg. Con il Campione del Mondo in carica che aveva la meglio su Hamilton al 38esimo giro, la Red Bull occupava le prime due posizioni in testa alla gara. L’inglese della Mercedes era il primo a fermarsi per il quarto pit-stop alla quarantunesima tornata, seguito in quella successiva da Vettel e Rosberg. Webber si fermava ai box al 43esimo giro, riuscendo a rientrare in pista per poco davanti al compagno di squadra, con le due Red Bull che si ritrovavano così a lottare ruota a ruota. Felipe, invece, era ancora autore di buoni tempi sul giro, con il distacco sulle Mercedes tra loro in battaglia che si attestava sui 6,5 secondi. Difficile da credere che Vettel e Webber siano compagni di squadra per come hanno combattuto senza risparmiarsi per la leadership della corsa, con il tedesco che alla fine si portava in testa alla 46esima tornata. Quarto e ultimo pit-stop per Felipe al 48esimo passaggio, con il brasiliano che scivolava in ottava posizione, giusto alle spalle del duello tra Perez-Raikkonen. Ma non passava molto prima che Felipe avesse la meglio sulla McLaren e sulla Lotus, riportandosi in sesta posizione. Con gomme più fresche, il ferrarista era decisamente veloce e, a due giri dalla conclusione, metteva a segno il suo ultimo sorpasso, avendo la meglio su Grosjean per la quinta posizione. In quarta posizione, tra il ferrarista e i primi tre sul podio, finiva invece Nico Rosberg.

Con questo risultato, dopo due gare la Scuderia Ferrari è terza nella classifica Costruttori, seppur a parità di punti con la seconda classifica Lotus, mentre è la Red Bull a essere adesso in testa. Felipe e Fernando sono invece rispettivamente in quinta e sesta posizione nel Campionato Piloti.

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Alessandra Brena impressiona al volante della Lamborghini del Team Imperiale

22 marzo 2013

Prima il rally, poi il test con la Ginetta G50 e ora…. Lamboghini. I 340 cavalli della Ginetta G50 non sono bastati e così Alessandra Brena ha voluto alzare la posta in gioca con i 560 cv della Gallardo.

Sull’asfalto del circuito romano di Vallelunga Lady Brena ha firmato il suo debutto al volante della supercar di Sant’Agata Bolognese allestita dal team Imperiale. Dieci passaggi adrenalinici per la giovanissima bergamasca durante i quali ha staccato tempi interessantissimi, entusiasmando gli addetti dei lavori e lo staff della scuderia coordinata da Luigi Moccia.

“E’ stata un’esperienza intensa. 560 cv non sono pochi da controllare, ma sono molto soddisfatta di come sia andato il test. Mi sono adattata velocemente alla guida dell’auto, anche se la trazione integrale aiuta nella percorrenza in curva lasciandomi scaricare a terra tutti i cavalli in anticipo rispetto a quanto mi sarei immaginata” analizza Lady Brena

“Mi aspettavo una vettura molto pesante nella guida, ma fortunatamente ho dovuto ricredermi grazie anche ad una buona preparazione atletica. Il cambio l’ho trovato molto fluido e veloce anche se ad ogni cambiata sentivo tutta la cavalleria che spingeva nella schiena. Tra tutto sono comunque rimasta impressionata dall’impianto frenante. Assolutamente fantastico”

Si potrebbero così aprire nuovi orizzonti che si andrebbero ad aggiungere all’impegno nel campionato Green Scout Cup “Con Luigi Moccia si è creato subito un ottimo feeling. Dopo alcuni passaggi avevo riscontrato una mancanza di trazione in curva e parlandone con l’ingegnere mi hanno immediatamente risolto il problema modificando la posizione dell’ala, permettendomi così di scendere nuovamente in pista e abbassare il mio crono. Ai meccanici deve dire un grazie di cuore per l’ottimo lavoro svolto, che mi ha permesso di avvicinarmi al mondo delle gt con un risultato che reputo positivo. Spero che il mio management riesca a trovare un accordo con questa fantastica scuderia per essere al via il 14 aprile a Monza. Sarebbe fantastico. Una lady di 17 anni nel supertrofeo”

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Gian Carlo Minardi “Rimasi folgorato da Alonso”

22 marzo 2013

Per Fernando Alonso il gran premio della Malesia, in programma questo fine settimana, non rappresenterà soltanto il secondo week end stagionale, ma anche il raggiungimento dei suoi primi 200 gp.

Sono già passati dodici anni da quando quel giovanissimo spagnolo (appena 19enne) si affacciava nell’olimpo del Motor Sport grazie a Gian Carlo Minardi che, dopo averlo visto in azione, lo volle follemente con se nel suo team, con cui debutto in F.1 nel 2001 al volante della PS01 “Sono sempre stato molto attento ai risultati dei giovanissimi, grazie anche all’aiuto di validi collaboratori. Uno di questo era proprio un ex-Minardi, Adrian Campos. Dopo avermi segnalato Mark Genè, che corse con noi per due stagioni, mi portò all’attenzione Fernando. Iniziai quindi a seguirlo e rimasi subito folgorato. Era chiaro che aveva qualcosa in più” ricorda Minardi
Nel ‘99 Fernando si impone nella World Series by Nissan e il titolo gli valse un test al volante della monoposto di Minardi a Jerez “Tradizionalmente il mio team metteva in palio per i piloti che vincevano i campionati più importati un test. Quell’anno fu chiamato quindi anche Fernando in Spagna insieme ad altri piloti. Nonostante la pioggia Alonso fece vedere cose che non avevo mai visto in un debuttante. Giocava con la macchina, tant’è che al terzo passaggio aveva già segnato il miglior riscontro cronometrico, dimostrandosi di 1 secondo e mezzo più veloce di ogni altro tester…. A quel punto capii che avevo a che fare con qualcuno che era diverso da tutti gli altri piloti. Iniziò una lunga ed estenuante trattativa che si concluse con la stesura di un contratto pluriennale”
Nel 2000 prende parte al campionato di F.3000 con il team Astromega chiudendo una stagione in crescendo, grazie ad un secondo e una vittoria nelle ultime due gare “Contemporaneamente all’impegno nella F.3000 iniziò a lavorare con noi. Il test più importante è stato sicuramente a Fiorano, dove fece segnare tempi tanto importanti da attirare l’interesse della Ferrari. In quel momento le sue quotazioni iniziarono a crescere. Noi purtroppo eravamo in difficoltà e stavamo iniziando a pensare di cedere il team. Pertanto mettemmo sul mercato il cartellino di Alonso che fu offerto a Flavio Briatore, così com’era successo con Fisichella. L’accordo prevedeva che Alonso corresse con il Team Minardi o il Team Renault, e non ceduto in prestito a terzi. Nel 2001 così prese parte a diciassette gran premi con noi firmando una bellissima stagione. Solo l’anno successivo approdò alla corte di Briatore come test driver”
Immediatamente si è visto che sarebbe stato un pilota vincente e durante la prima stagione più volte avevo detto che sarebbe diventato campione del mondo. Ora raggiunge la soglia dei 200 gp, dopo due titoli mondiali. Mi auguro che possa arrivare anche il terzo.
La qualità più importante di Fernando? “Concentrazione e prestazione. La sua forza è di saper fare tutto in gran premio a livello di qualifica. Questo lo contraddistingue dai vari Vettel, Hamilton, Raikkonen, Webber. Ha una grande visione della gara, anche senza l’ausilio di radio o lavagna. Buon anniversario Fernando!” conclude il manager faentino.

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1199 Panigale Experience: i circuiti più importanti d’Europa per provare la regina delle supersportive Ducati

20 marzo 2013

Per tutto il 2013, in collaborazione con DG Sport, Ducati offre la possibilità di partecipare a una serie di sessioni speciali di test ride in pista, in sella alla regina delle supersportive, la 1199 Panigale.

DG Sport, azienda leader nell’organizzazione di track days in Europa, da oltre dieci anni organizza speciali pacchetti pista per tutti i livelli permettendo a numerosi motociclisti di scoprire alcuni dei circuiti europei più leggendari e blasonati, come Aragon, Spa-Francorchamps, Le Mans, Brno e Misano. In più, da quest’anno chi parteciperà ad una di queste giornate avrà l’occasione davvero unica, di prendere parte alla 1199 Panigale Experience per provare le potenzialità della supersportiva top di gamma Ducati nel suo ambiente naturale: la pista.

La 1199 Panigale, supera le barriere ingegneristiche del design motociclistico, equipaggiata dal bicilindrico di produzione Superquadro parte integrante di un innovativo telaio monoscocca consente di raggiungere un’impressionante potenza di 195CV. Inoltre, con un semplice clic si attivano tre differenti Riding Mode che offrono altrettante combinazioni di sette diverse tecnologie al vertice della categoria: ABS sportivo di ultima generazione, Ducati Traction Control (DTC), Ducati Electronic Suspension (DES), Ducati Quick-Shift (DQS), Engine Brake Control (EBC) Ducati di derivazione sportiva e il Ride-by-Wire (RbW), tutti programmati per fornire al pilota un’assistenza elettronica caratterizzata da grande continuità. Perfino il display TFT a colori del dashboard è concepito per adattarsi al Riding Mode selezionato.

Queste sono solo alcune delle caratteriste peculiari della rivoluzionaria Supersportiva “made in Borgo Panigale”, e i partecipanti che hanno scelto di vivere a 360° una giornata in pista Bikers’Days (www.bikersdays.com) potranno iscriversi gratuitamente anche alla 1199 Panigale Experience per un test in sella alla Panigale.

Primo appuntamento con la 1199 Panigale Experience è stato ad Aragon 11-12 marzo e in calendario sono previste le seguenti giornate:

· 27-28 aprile: Spa-Francorchamps
· 10-11-12 maggio: Misano
· 21 maggio: Spa-Francorchamps
· 31 maggio e 1 giugno: Brno
· 11-12 luglio: Hockenheim
· 29-30 luglio: Le Mans

Il test ride è gratuito, tuttavia sarà richiesto un deposito a titolo cauzionale. Ogni sessione della prova sarà di circa 20-25 minuti e comprenderà un briefing tecnico di 15 minuti prima dell’ingresso in pista. A disposizione dei partecipanti ci sarà un istruttore ogni 3 bikers. Gli istruttori, altamente qualificati, sono direttamente istruiti dalla direzione tecnica del Ducati Riding Experience, e seguiranno i partecipanti sia nel briefing che nelle sessioni in pista, allo scopo di assicurare e garantire la massima sicurezza e professionalità a tutti coloro che vorranno vivere questa fantastica opportunità.

Ma non è tutto, perché nelle giornate dedicate alla Panigale Experience, all’interno dei circuiti sarà a disposizione dei piloti il Ducati Caffè, che offrirà ristoro e relax anche a tutti i Ducatisti che esibiranno la tessera Ducati Card e ai loro accompagnatori.
Per informazioni e prenotazioni è possibile consultare il sito Bikers’Days (http://www.bikersdays.com/).

Altre informazioni:

Le prenotazioni sono fino a esaurimento dei posti disponibil e vanno ritenute confermate solo al momento del completamento dell’acquisto del pacchetto pista.

Sono disponibili agevolazioni per Soci di Club Ufficiale Ducati (Desmo Owners Club).

I partecipanti sono tenuti ad osservare il regolamento e le condizioni indicate su www.bikersdays.com

Bikers’Day hotline: +32 (0) 87 53 90 18 (Lingue: Inglese, Francese, Tedesco, Italiano, Olandese).
Email: panigale@dgsport.eu

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Iniziano i corsi dell Guidare & Pilotare Moto

20 marzo 2013

Parte il primo corso del 2013 della Guidare & Pilotare Moto. Venerdì 22 marzo sul Circuito Internazionale del Volturno, l’istruttore Maurizio Bottalico svelerà i segreti della guida veloce e sicura ai suoi allievi. Un’esperienza consigliata sia a chi vuol migliorarsi tra i cordoli, sia a chi ha voglia di acquisire maggiore sicurezza nella quotidianità su due ruote: “Il corso – spiega Bottalix – è essenzialmente dedicato a coloro che si avvicinano alla pista per la prima volta. La teoria sarà altrettanto fondamentale quanto la pratica. Grande attenzione verrà data alla corretta postura in sella, alla comprensione dei meccanismi di trasferimento di carico nelle situazioni di frenata ed accelerazione. Scenario delle lezioni sarà la pista di Limatola. Grazie alla collaborazione con la Viscardo Motors di Santa Maria Capua Vetere di Massimo Viscardo, la moto oggetto delle lezioni sarà la bellissima e grintosissima Benelli Tnt”. Un corso, come detto, utile non solo per andare forte in pista: “Essere – sottolinea Maurizio – consapevoli dei propri limiti, aiuta molto anche sulle strade di tutti i giorni. Imparare a districarsi di fronte gli innumerevoli imprevisti che le strade cittadine purtroppo regalano ai centauri, significa ridurre ulteriormente le possibilità d’incidente. Ecco perché consiglio di partecipare a questo corso anche a coloro che per vincere i problemi del caotico traffico cittadino, si spostano su due ruote”.
ALFREDO DI COSTANZO

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