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La Rumi presenta il nuovo Main sponsor “Clay Paky” e il progetto Moto3 2014

venerdì, 5 luglio 2013

Sarebbe meglio dire il nuovo main sponsor di casa Rumi presenta il progetto 2014, dopo una a dir poco incantevole presentazione fatta di luci suoni ed effetti speciali nel complesso industriale della “Clay Paky s.p.a.” in Bergamo.
La presentazione avvenuta giovedì 04 Luglio a porte chiuse con le più ampie rappresentanze stampa ed ospiti d’ eccellenza che hanno forviato la storia del marchio bergamasco, dalla locale “Eco di Bergamo” a “Mediaset”, dai piloti collaudatori a Carlo Ubbiali, per promuovere un binomio “Clay Paky – Rumi” due realtà imprenditoriali bergamasche con uno storico importante ed obiettivi comuni, vincere assieme nelle corse e nella sfida sul mercato globale.
Il marchio Rumi è stato fra i più importanti costruttori italiani di motociclette degli anni 50 e 60, un’azienda che si guadagnò la fama per i suoi concept innovativi da cui nacquero motocicli dal design accattivante e dalle caratteristiche meccaniche d’eccellenza. Oggigiorno Rumi non produce più motociclette commerciali, ma la sua eccellenza l’ha riversata tutta nel mondo agonistico delle due ruote. Da alcuni anni partecipa infatti al Campionato Italiano Velocità classe 125 cc, dove ha ottenuto brillanti risultati assieme a colossi multinazionali come Honda e KTM.
Clay Paky e Rumi sono entrambi nomi di rilievo nel panorama della aziende bergamasche, due società di successo che hanno scritto e continuano a scrivere, pagine avvincenti della storia industriale italiana.
Ciò che le accomuna è la continua ricerca di innovazione per i loro prodotti, la volontà di raggiungere sempre l’eccellenza tecnologica , la disponibilità ad affrontare nuove sfide alla ricerca di nuovi traguardi, l’orgoglio della propria indipendenza imprenditoriale. In sintesi: una grande passione per il proprio mestiere. n un mondo globalizzato, fagocitato dalle società multinazionali che hanno risorse infinite, RUMI e Clay Paky, emergono con successo grazie alla qualità di ciò che sanno fare, una qualità che gli esperti sanno riconoscere e che trova le sue radici nel loro savoir-faire pluri-decennale.
Clay Paky collabora anche con la Engineering di casa Rumi, per lo sviluppo del nuovo motore a quattro tempi di 250 cc, destinato a prendere parte alle gare della classe internazionale MOTO 3.
Rumi la Storia:
La fonderia RUMI fu fondata all’inizio del XX secolo, a Bergamo, dal nonno del sig. Stefano Rumi. Durante la seconda guerra mondiale, la produzione fu riconvertita alla realizzazione di eliche marine, periscopi, torpedini e armamenti vari. Ecco spiegato il marchio storico della Rumi: un’elica marina, un’ancora e un periscopio. Nel dopoguerra, sotto la direzione del sig. Donnino Rumi, papà del sig. Stefano, s’intraprese la progettazione e fabbricazione di macchine tessili e, soprattutto, di motociclette leggere. RUMI diventò, in breve, uno dei marchi italiani che contribuirono alla motorizzazione della nazione.

Celeberrimi e di grande successo commerciale furono gli scooter SCOIATTOLO e FORMICHINO, ma molti furono anche i modelli di motociclette da turismo e da fuori strada.Nel 1954 la Super Sport Competizione, detta “GOBBETTO”, vinse il campionato italiano velocità. Nel 1957, 1958 e 1960 RUMI vinse la classe Scooter 125 e 175 cc nella famosa Bol d’Or, gara di durata di 24 ore, che si correva a Montlhery in Francia. Nel  1988 e 1989, con il pilota californiano  Fred Merkel, la squadra corse RUMI  vinse il campionato mondiale Superbike.Stefano Rumi ha ereditato dal papà la passione per le motociclette. Nel 2009, fondò la sua Engineering, società che si dedica alla progettazione e realizzazione di motori e motociclette da competizione. Nel  2010 e 2011 prese parte al Campionato Italiano Velocità, classe 125 cc due tempi, con una moto interamente progettata e realizzata  “in casa”. e con i suoi piloti ha ottenuto 3° e 4° posti in divere occasioni. Nel reparto corse sono stati progettati e realizzati i motori due tempi di 125 cc sia lamellare, sia a disco rotante e, nel 2012, il quattro tempi di 250 cc che scenderà in pista nei prossimi mesi.
Clay Paky la Storia:
- 1976: Il 28 agosto 1976 Pasquale Quadri fonda a Seriate (BG) Clay Paky snc, mettendo a frutto una personale predisposizione al progetto nei campi dell’ottica e dell’elettromeccanica, coltivati in teoria e in sperimentazione negli anni della prima gioventù. L’impresa, che inizia a operare a livello artigianale, è finalizzata alla produzione e alla commercializzazione di sistemi d’illuminazione professionale.Cosa Clay Paky abbia rappresentato, e continui a rappresentare, per lo sviluppo delle tecnologie dell’entertainment, lo raccontano oltre 30 anni di geniali contributi professionali decisivi nella ricerca e sviluppo per il tutto il settore dello show lighting. Ecco in sintesi i passi più significativi:
- 1972-1983: Sono gli anni del timido approccio pionieristico al settore delle prime discoteche e club. Prodotti dai nomi indimenticabili. Creazione dei primi “dischi fluidi” con brevetto depositato nel ’72, creazione dei primi sistemi modulari con adattatori intercambiabili (proiettore LX3), creazione della prima sfera a specchi vibranti (OLIMPIC), creazione delle prime sfere a doppio effetto e degli effetti rotanti spaziali. ASTRODISCO, mono-lampada e multi-obiettivo, assoluta novità per l’epoca, e ASTRORAGGI, ancora imitato da molti.Il successo imprenditoriale e la conseguente crescita dell’Azienda comportano nel 1982 il trasferimento in uno stabilimento a Pedrengo (BG), che possa consentire lo svolgimento dell’attività su basi industriali.
- 1984- 1992: Altri prodotti altamente innovativi che hanno fatto la storia del lighting nel settore dell’entertainment: ORION, RAGNI, BARRIERE OSCILLANTI, GEMINI, SFERA VIBRANTE, ASTROSPIDER (52 raggi con 5 colori diversi!), gli intramontabili MARTE e SATURNO, i primi “grandi proiettori di potenza: il mitico GOLDEN SCAN (il proiettore intelligente a specchio più popolare e più premiato del mondo), SUPERSCAN e BAZOOKA, e poi l’eclettico ATLAS, e infine lo sviluppo e creazione del primo proiettore intelligente a corpo mobile compatto, il famoso PIN SCAN.
- Nel 1987 l’azienda cambia denominazione e diventa Clay Paky srl e successivamente – il 16 luglio 1993 – Clay Paky S.p.A., trasformazioni rese necessarie dalle dimensioni ormai raggiunte, dal fatturato aziendale e dai molteplici collegamenti internazionali. Il 1988 segna anche un enorme balzo in avanti per la Clay Paky, con lo sviluppo e creazione dei primi motori passo-passo (utilizzando l’elettronica di Pulsar Light of Cambridge), applicati per la prima volta sul GOLDEN SCAN. Questo proiettore intelligente è subito un clamoroso successo commerciale, definito dalla stampa di settore “Il proiettore intelligente più popolare e venduto al mondo”.
- 1993-1997: Questi anni segnano l’avvicinamento graduale e rapido ad altri settori dell’entertainment; teatro, TV, architetturale ed eventi. Ecco quindi nascere prodotti come: SHADOW (uno dei primi follow-spot “intelligenti” sulla scena internazionale, e altre invenzioni straordinarie come lo sviluppo e creazione del primo proiettore intelligente a specchio compatto, il “grande” MINISCAN 300, il SILVERADO, e il famoso SUPERSCAN ZOOM. E ancora il GOLDENSCAN HPE, ASTRORAGGI POWER, COMBICOLOR, STAGE SCAN. La linea DISPLAY LINE (proiettori di immagine “V.I.P.”) apre il cammino alle tecnologie lighting nel settore architetturale.
- 1998-2003: Sviluppo di grandi proiettori a corpo mobile per un utilizzo principalmente professionale. Nasce la linea “STAGE” con proiettori come STAGE ZOOM 1200 e STAGE COLOR 1200, STAGE PROFILE PLUS 1200, con il primo vero sistema “framing” su 4 piani focali. La gamma STAGE da 300 W trova magnifiche applicazioni anche nel settore architetturale, insieme con altre soluzioni altamente creative come la LINEA CP COLOR, l’imbattibile RAINSPOT e i minuscoli cambia-colori della serie POINT, dal look accattivante e stylish.
- Nel 2002 Clay Paky ritorna a Seriate, in un nuovissimo edificio che occupa 10.000 mq, dove sono riuniti sia i reparti produttivi (ricezione materiali, controllo qualità, magazzino, linee di montaggio, reparto test di routine, spedizione) sia gli uffici (direzionali, commerciali & marketing, amministrativi, progettazione-R&D), oltre a una grande show room per le dimostrazioni dei propri prodotti e una sala conferenze per corsi d’approfondimento tecnici e commerciali. Clay Paky occupa attualmente 81 dipendenti diretti, due terzi dei quali impegnati in attività di produzione, e 25 esterni. Si tratta di personale altamente qualificato e prevalentemente di giovane età.
- 2004-2009: E’ l’era del rinnovamento della tecnologia e del design. Nuovi “concept” nella progettazione, nell’industrializzazione e nel look che attingono al consolidato know-how pluridecennale, mantenendo gli elevati standard di qualità storica dell’azienda italiana: ottica eccezionale, nuova elettronica avanzata, “friendly” software, atteggiamento estremo “customer oriented”. E’ così che Pasquale Quadri concepisce, progetta e produce l’innovativa SERIE ALPHA, la più vasta e completa gamma del mercato di proiettori a corpo mobile per uso altamente professionale (27 prodotti, spot, wash, profile, a scarica, alogeni, da 300 a 1500W). Fanno spicco nella gamma l’imbattibile ALPHA PROFILE con il suo sistema framing brevettato e lo stupefacente ALPHA SPOT HPE, con un bagaglio di effetti disponibili mai visto fino a quel momento.
- Nel 2008 nasce ALPHA BEAM 300, successivamente seguito dai modelli a 700W e 1500W: un prodotto unico nel suo genere, che ha generato una vera e propria rivoluzione nell’uso dei proiettori intelligenti a corpo mobile.
- 2010-Oggi: Nel settembre 2010 debutta SHARPY, e gli osservatori più attenti comprendono immediatamente che si tratta di un prodotto unico e irripetibile. Con soli 189W, Sharpy esprime una luminosità paragonabile a quella di proiettori nove volte più potenti, come hanno potuto testimoniare le Giurie dei principali Award internazionali
“Stefano Rumi” (CEO Rumi) “Da quest’anno i regolamenti agonistici hanno imposto il passaggio ai nuovi motori a quattro tempi 250 cc. Abbiamo deciso allora di buttarci in questa avventura e dall’anno scorso abbiamo iniziato a progettare un nuovo motore, Il nostro reparto corse a Zanica è artigianale e lontano dai tempi delle moto realizzate da mio padre, a livello industriale e con 1.200 addetti in fabbrica. Oggi i costi di produzione su larga scala sono troppo elevati. Ci vorrebbero molti milioni di euro per progettare e costruire una nuova moto da strada”.
“Roberto Piccinini” (Clay Paky) “Con questo nuovo motore la Rumi potrà partecipare alla Classe Moto 3. In questi giorni il motore sta girando al banco di prova, con ottimi risultati». Da aprile a novembre, la nuova moto scenderà in pista. Il traguardo finale è il mondiale Moto 3 2014. Una sfida esaltante, per una moto targata Bergamo, che però non prelude a una successiva commercializzazione su strada.”
“Cristian Marocchi” (P.r. Coordinator) “Oggi si è presentato un progetto motociclistico molto ambizioso con un importante supporto economico alle spalle, un binomio tutto bergamasco che abbina i prodotti leader di “Clay Paky” ad un marchio storico del motociclismo internazionale. Due realtà di produttive che investono in progetti innovativi ed artistici come l’ innovativo ”SHARPY” di Clay Paky che con soli 189W, emana luminosità simili a quelle di proiettori molto più potenti e la Rumi Moto3 che concilia doti tecniche ed estetiche molto evidenti, d’ altro canto la Rumi è da sempre sinonimo di corse e design è la “Moto dell’ Artista”.

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Sykes molto soddisfatto del progetto KRT

lunedì, 18 marzo 2013

Dopo essere arrivato ad un soffio dal titolo del Campionato Mondiale eni FIM Superbike lo scorso anno, il Kawasaki Racing Team ha attirato su di sé un notevole livello di interesse e di aspettative per questa stagione.

Secondo Tom Sykes, pilota dalla grande dedizione sia in sella che nel lavoro ai box, questo aumento di attenzioni è la naturale conseguenza dell’ottimo lavoro di squadra del 2012. “Abbiamo svolto un lavoro incredibile lo scorso anno, sia nei test che in gara” ha ammesso Sykes. “Ho dato il massimo insieme al team per lavorare al meglio sulla moto ed i risultati ottenuti ci hanno portato nelle posizioni di vertice.”

Tom Sykes è diventato quasi un eroe ‘popolare’ per molti fan SBK in giro per il mondo, questo grazie alle sue performance ed all’essere arrivato così vicino alla vittoria finale. Con la sua proverbiale modestia, Sykes prova a celare la sua ferrea determinazione a conquistare il titolo nel 2013.

“Sono felice del riconoscimento dei nostri sforzi e del sostegno che stiamo ricevendo dalla gente. Prima del 2012 le mie stagioni in Superbike sono state difficili, forse per questo motivo ho colto molti di sorpresa. E’ stato un grande passo avanti e sicuramente quest’anno le aspettative riposte in noi sono decisamente più alte. Noi continueremo il nostro lavoro e poi vedremo quali saranno i risultati.”

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BMW Motorrad GoldBet SBK Team – Test – Jerez – 14 e 15 marzo 2013

sabato, 16 marzo 2013

Il BMW Motorrad Goldbet SBK Team ha effettuato due giorni di test sul circuito spagnolo di Jerez de la Frontera, sfruttando così la pausa tra i primi due round del FIM Superbike World Championship 2013. Solo Chaz Davies (GBR) ha effettuato i test per il team Superbike, mentre il suo compagno di squadra Marco Melandri (ITA) sta recuperando dall’operazione alla spalla effettuata subito dopo la prima gara di Phillip Island in Australia. Tra giovedì e venerdì Chaz ha coperto complessivamente 489 km e 114 giri. Il team nei test si è dedicato principalmente gestione dell’elettronica per migliorare ulteriormente la guidabilità della BMW S 1000 RR. Le condizioni meteo sono state buone in entrambi i giorni con sole e temperature miti dalla mattina alla sera.
Il team Superstock si è unito al team Superbike con Sylvain Barrier (FRA) e Greg Gildenhuys (RSA) che hanno utilizzato i test per continuare la preparazione della nuova BMW HP4 in vista dell’inizio della FIM Superstock 1000 Cup 2013. Campionato che partirà contestualmente con il secondo round del FIM Superbike World Championship che si terrá in Spagna sul circuito di Motorland Aragon dal 12 al 14 aprile. Ad inizio aprile il team Superbike e il team Superstock tornera’ in pista ad Aragon per alcuni giorni di test.

Chaz Davies: BMW S 1000 RR
“Abbiamo fatto tanto lavoro nei due giorni, sono stati dei test molto utili. Ci siamo concentrati sull’elettronica e abbiamo testato molte nuove strategie. Il risultato e’ interessante, abbiamo trovato delle nuove soluzioni che hanno un gran potenziale. Ce ancora da lavorare, continueremo nei prossimi test in programma. Compessivamente test positivi, tutto il team ha lavorato bene e io sono soddisfatto”.

Marco Melandri:
“Il recupero procede secondo la tabella di marcia, mi sto allenando in piscina e in maniera soft anche in palestra. Complessivamente sono soddisfatto, alcuni movimenti che prima mi provocavano dolore ora non sono più un problema, mentre ho ancora qualche dolore osseo, ma questo è normale nel post operatorio. Certamente dovrò lavorare ancora per il completo recupero dell’articolazione e del tono muscolare. Ieri ho fatto una ecografia alla spalla e la visita di controllo dal Dott. Porcellini, e anche lui è positivo. Purtroppo non sono con il team per i test ma sono comunque in contatto con loro quotidianamente per sapere come procedono i test e quali sono le nuove soluzioni”.

Stephan Fischer (Direttore Tecnico BMW Motorrad Motorsport):
“Il team e’ molto soddisfatto dei test, erano chiaramente dei test di sviluppo e non orientati alla ricerca delle performance. Il nostro obiettivo era di ottenere la conferma in pista delle strategie sviluppate dal punto di vista teorico, e lo abbiamo ottenuto. Anche il feedback da parte di Chaz e’ stato ampiamente positivo. I dati racccolti saranno la base dei prossimi test in cui proseguiremo il nostro lavoro di sviluppo anche relativo alle performance. Anche il team Superstock ha condotto due giorni di test molto produttivi: la squadra ha potuto raccogliere importanti informazioni relative alla nuova BMW HP4. La nuova moto gareggiera’ infatti per la prima volta in una competizione internazionale nella FIM Superstock 1000 Cup”.

Serafino Foti (Direttore Sportivo BMW Motorrad GoldBet SBK Team):
“Grazie a due giorni di tempo ottimo abbiamo potuto fare un ottimo lavoro. Il team, infatti, ha potuto testare in pista le novita’ portate dal nostro reparto ReD, che ringrazio per l’ottimo lavoro di sviluppo che stanno portando avanti. Continueremo i test ad inizio aprile ad aragon e tutto il team augura a Marco di essere di nuovo in pista in quei giorni”.

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Pedrosa: “Poco grip, bella pista”

mercoledì, 13 marzo 2013

Ecco le parole dello spagnolo di Repsol Honda Dani Pedrosa, al termine del day1 di Austin, sede del secondo appuntamento del Campionato del Mondo MotoGP™2013.

Dani Pedrosa:
“È un circuito nuovo e molto diverso, per cui è importante fare molti giri, per conoscerne i segreti: dove fermarsi, dove poter cambiare marcia, che marcia è più adatta. È stato bello dare così tanti giri e provare le gomme”.

“La pista ha curve strette, soprattutto nel primo segmento, poi chicane in successione e lunghi rettilinei, cambi di ritmo e di direzione. All’inizio è un po’ strana, ma giro dopo giro ti ci abitui. Anche se il grip non è eccezionale, le sensazioni sono positive. “

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Fassi Gru affianca il Mondiale Superbike

martedì, 12 marzo 2013

Il Campionato Mondiale eni FIM Superbike è lieto di dare il benvenuto ad un nuovo Official Sponsor per questa stagione.

Fassi Gru, azienda fondata nel 1946 ad Albino, provincia di Bergamo, e dal 1965 interamente focalizzata sulla produzione di gru idrauliche, è leader mondiale di questo settore con una produzione interamente italiana di 12 mila gru all’anno, e una distribuzione mondiale che copre numerosi paesi, dall’Inghilterra all’Australia, dal Canada alla Francia, con un’attenzione specifica alle esigenze delle diverse realtà locali.

Il Gruppo Fassi è costituito da 6 società indipendenti e da 13 unità autonome, con una forza lavoro complessiva di 450 persone. Ogni fase del processo di realizzazione del prodotto – progettazione, ricerca, sviluppo e produzione – è interamente svolto all’interno del Gruppo.

La cartellonistica Fassi Gru avrà ampia visibilità sui circuiti in calendario in questa stagione del Mondiale Superbike, mentre nel paddock saranno esposti elementi della gamma per consentire al pubblico delle gare di avvicinarsi al prodotto e ricevere informazioni a riguardo.

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Il recupero ha inizio per Ayrton Badovini

martedì, 12 marzo 2013

Dopo lo sfortunato esordio di Phillip Island, Ayrton Badovini (Team Ducati Alstare) si appresta ad iniziare la riabilitazione con l’intento di presentarsi al meglio per il secondo round stagionale del Mondiale Superbike di Aragon. Il pilota originario di Biella ha recentemente tolto il gesso alla gamba destra, ed assieme alla Clinica Mobile imposterà il lavoro di recupero.

“Mi hanno tolto il gesso qualche giorno fa” ha detto Ayrton Badovini a WorldSBK.com “ora sto andando ad Imola dai ragazzi della Clinica Mobile per iniziare la riabilitazione passiva e cercare di capire il perché del dolore al ginocchio sinistro. Probabilmente è dovuto al fatto che, utilizzando le stampelle, carico il peso sulla gamba che sta bene.”

La lunga pausa tra il primo e secondo round è una manna dal cielo per Badovini, limitato fino ad ora anche dalla frattura all’ottava costola dell’arco anteriore, che gli ha provocato forti dolori. La voglia di tornare ad allenarsi è forte, ma il campione 2010 della Coppa FIM Superstock 1000 sa che forzare le tappe in questa situazione può sortire un effetto contrario alle aspettative.

“Mi hanno garantito che ci sarò per la gara di Aragon, adesso si tratta di capire per quale giorno starò bene. Fino ad ora ho potuto fare ben poco allenamento avendo una costola rotta, che mi ha causato molto dolore. Da qualche giorno sto meglio ed ho potuto incominciare a lavorare per la parte alta, oggi proveremo ad impostare gli allenamenti anche in quest’area. E’ importante non forzare in questo momento sulla base delle sensazioni, perché il rischio è quello di tornare indietro invece che migliorare.”

Come da sua stessa ammissione (e come è avvenuto lo scorso anno), la stagione di Ayrton Badovini comincerà ufficialmente con l’appuntamento di Aragon del 14 aprile prossimo.

“C’è ancora un mese davanti a me e questo mi fa sentire bene. Il lavoro continua sia in Ducati che al quartier generale Alstare. Sono fiducioso perché torneremo in forma ad Aragon ed inoltre sono previsti dei test successivi al round, quindi posso dire che la nostra stagione inizierà ufficialmente in Spagna.”

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Filippo Preziosi lascia Ducati

venerdì, 1 marzo 2013

La motivazione è da collegare a motivi di salute legati alla sua particolare condizione fisica. Nel rispetto della volontà dell’Ing. Preziosi, pur con il rammarico di perdere una figura strategica e di grande competenza, Ducati ha preso atto della decisione e ha accettato le dimissioni, confermando stima e riconoscenza al quarantacinquenne tecnico italiano, ringraziandolo per il significativo e professionale supporto che ha offerto nei diciannove anni trascorsi in azienda, di cui dodici in Ducati Corse.

L’Ingegner Filippo Preziosi, già Direttore Generale Ducati Corse, era stato nominato Direttore Ricerca & Sviluppo Ducati Motor Holding a fine 2012 e avrebbe ricoperto la nuova carica non appena concluso il periodo di riposo che aveva richiesto. In seguito alle dimissioni dell’Ing. Preziosi il ruolo resta vacante. L’azienda conferma l’importanza strategica di questa carica e, appena possibile, comunicherà la nuova assegnazione.

Comunicato Stampa Ducati Motor Holding

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Pedrosa si ripete a Sepang

martedì, 26 febbraio 2013

Prima giornata di test che si conclude sotto il segno della pioggia. Alle 15 ora locale un forte temporale ha fermato il lavoro di sviluppo dei team MotoGP™ presenti al completo sul tracciato di Sepang. Trai più attivi in pista, Dani Pedrosa (Repsol Honda) è stato nuovamente il pilota più rapido anche se i suoi tempi (2′01.580) sono lontani da quelli fatti segnare nel primo test di tre settimane fa. Lo spagnolo vice campione del mondo ha lavorato su sospensioni e geometrie della sua RC213V lasciando ai prossimi due giorni le simulazioni di gara previste per questo pomeriggio.

A tre decimi troviamo Jorge Lorenzo su Yamaha Factory. Anche per il numero 99 lavoro limitato a causa delle condizioni meteo, con lo spagnolo che ha preceduto il connazionale Marc Marquez a meno di mezzo secondo. Il 93 ha avuto qualche difficoltà in più in questa prima giornata rischiando in un’occasione la caduta. Per tutti difficile misurarsi con l’asfalto decisamente più scivoloso rispetto alla tre giorni precedente.

Quint tempo per Valentino Rossi su Yamaha Factory: l’italiano ha lavorato con la moto 2012 utilizzando un solo treno di gomme che ha preservato per il prototipo 2013. 2′02.028 il tempo del 9 volte campione del mondo, che si è piazzato alle spalle di Stefan Bradl (LCR Honda), ultimo capace di correre sotto i 2′01. Per il tedesco molto lavoro con sospensioni e freni, alla ricerca di un feeling ancora non perfetto.

Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech3) e Alvaro Bautista (Go&Fun Gresini) completano la top7 e sono gli ultimi ad accusare meno di un secondo dalla vetta: per l’inglese sono 6 i decimi da recuperare, appena uno in più per il pilota di Talavera de la Reina. Tra i migliori 10 anche le Ducati ufficiali di Andrea Dovizioso e Nicky Hayden e Bradley Smith (Monster Yamaha Tech3).

In CRT domina ancora una volta Aleix Espargaró (Power Electronics Aspar) 12º davanti alle Pramac di Ben Spies e Andrea Iannone, mentre il primo rivale del campione di categoria è Hiroshi Aoyama (Blusens Avintia) con Randy de Puniet a seguire.

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