Archivi per la categoria ‘Moto Elettriche’

I progressi delle moto elettriche: raggiungeranno i tempi delle moto a benzina entro 4 anni.

martedì, 11 giugno 2013

Il mondiale per moto elettriche TTXGP è nato nel 2009 da un organismo completamente autonomo rispetto alla FIM con l’obbiettivo di permettere la sperimentazione ad alto livello di batterie e powertrain di nuova generazione destinati alla produzione di serie. benchè l’atteggiamento dei costruttori sia stato più propenso a ad usare la formula come trampolino di lancio per portare agli occhi degli investitori la propria tecnologia , di fatto si è vista una grande varietà tecnica ed una notevole escalation dei risultati. mentre all’inizio più o meno tutti correvano con l’identica formula di una coppia di motori a spazzole anglo indiani di AGNI la ricerca di maggiori potenze e più elevati rendimenti ha spinto tutti a sviluppare motori specifici in corrente alternata privi di spazzole e pilotati da centraline e in diversi casi dotati di sistemi di raffreddamento ad olio o ad acqua… differenze si sono viste anche nella collocazione degli stessi , da chi come la australiana catavolt ha optato per una motoruota da 60 cv a chi ha collocato alla base del forcellone o nel telaietto della sella motori da 120-130 cv. tutto questo ha visto crescere molto rapidamente le prestazioni con una progressione estremamente lineare: se per il primo TT è bastata una media di 88 miglia orarie per vincere 2 anni fa è stato sgretolato il tetto delle 100 miglia orarie e quest’anno per un soffio non si sono superate le 110. sulla base dell’interpolazione di questi dati il pareggio prestazionale con le moto a benzina di quest’anno si dovrebbe avere nel 2017 , pertanto ritenendo che la progressione delle prestazioni delle moto a benzina al TT non sia così veloce, è plausibile ritenere che dal 2018 in poi si avrà una sostanziale parità di prestazioni sul giro tra mezzi elettrici e mezzi a benzina. fermo restando che i mezzi elettrici allo stato attuale non vanno oltre il singolo giro da 66km mentre invece le superbike si svolge su 6 giri per un totale di circa 400 km. il paradosso è che mentre la parità sulle autonomie con le attuali chimiche è abbastanza lontana , la parità prestazionale è abbstanza vicina… le migliori elettriche girano giù più veloci delle supersport 600.

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Michael Rutter vince l’edizione 2013 del TTZERO!

mercoledì, 5 giugno 2013

Il preludio delle prove faceva davvero pensare ad un dominio Mugen , ma al TT mai nulla è scontato! ed infatti alla partenza è da subito Rutter ad avere la meglio anche se per poco tempo visto che dopo poche curve Mc Guinness riesce a superarlo e a dargli un distacco di ben 10 secondi… ma quando i gioci sembravano fatti ecco che curva dopo curva la rimonta di Rutter e del compagno di squadra Miller prende corpo fino a riportarlo in testa a pochi metri dalla fine , mentre Miller subirà l’onta del sorpasso pochi metri prima del ritiro. terzo posto quindi per il vincitore del 2009 Barber. per poco non è stato centrato l’obbiettivo di superare i 110miglia orarie di media… 109,67 è infatti la media registrata da Michael sulla Moto CZYSZ che si riconferma anche quest’anno vincitrice del TTZERO.

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Brammo Empulse contro Suzuki GSXR 750

lunedì, 3 giugno 2013

Solitamente quando si parla di moto elettriche si pensa ad uno scooter o ad un mezzo utilitario destinato al trasporto casa-lavoro e non ad un mezzo emozionale in senso stretto. ma se vi dicessero che invece un costruttore americano che ha applicato un brevetto italiano ha dotato di cambio una moto elettrica con un motore da 60 cv e 90Nm di coppia , vi passerebbe per la testa l’idea che con un simile oggetto ci si possa ingarellare con un GSXR lungo strade di montagna? ebbene se avete questo dubbio vi suggerisco di guardare con attenzione questa successione di video.

Motore Enertia
Model: Empulse Empulse R
Motor Type: PMAC Motor Parker GVM IPM Motor
Motor Controller: Sevcon Gen 4 Sevcon Gen 4
Peak Motor Power: 40kW, @ 6,000 rpm (54 hp) 40kW, @ 4,500 rpm (54 hp)
Peak Continuous Current: 270 amps 270 amps
Final Drive: Direct Chain Drive (14/48) 520 O-ring chain Direct Chain Drive (14/48) 520 O-ring chain
Transmission: IET 6 speed gearbox with multi-plate, hydraulic activated wet clutch IET 6 speed gearbox with multi-plate, hydraulic activated wet clutch
Emissions: None None
Max Motor Torque: 63Nm (46.5 foot pounds) 90Nm (66 foot pounds)
Battery Pack
Battery Type Brammo Power™ BPM15/90 Lithium-Ion ( NCM Chemistry)
Battery Pack Capacity: 9.31 kWh (nominal), 10.2 kWh (max)
Battery Pack Voltage: 103.6 V (nominal)
Battery Life: 1,500 cycles to 80% capacity (100% DOD)
Recharge Time: Level I maximum charging time: 8 Hours. (0 – 99% SOC, no cell imbalances)
Level II maximum charging time: 3.5 Hours. (0 – 99% SOC, no cell imbalances)

Every 10 minutes of Level II charging adds up to 5 miles of range

Operating Cost
Fuel Efficiency: City: 438 MPG-e .54 litre/100km-e
Highway: 203 MPG-e 1.16 litre/100km-e
Combined: 279 MPG-e .84 litre/100km-e

MPG-e and litre/100km-e are measures that compare electric energy to gasoline. Actual efficiency will vary depending on riding style and other factors.

Empulse Performance
Empulse Performance: 105 mph (169 km/h)
Driving Range: City: 121 miles* (195 km)
Highway: 56 miles** (90 km)
Combined: 77 miles*** (124 km)

*SAE City Riding Range Test Procedure for Electric Motorcycles (variable speed, 19 mph / 30km/h average)

**SAE Highway / Constant Speed Riding Range Test Procedure for Electric Motorcycles (70 mph / 113 km/h sustained)

*** SAE Highway Commuting Cycle (.5 City weighting, .5 Highway weighting)

Regenerative Braking: Under deceleration, energy is returned to the battery system to both extend driving range and provide familiar rider feedback.
Data Collection: Brammo DDC™ (Dynamic Data Collection) records key motorcycle parameters at 1Hz (1 sample/second) for analysis and service support.
Empulse Dimensions
Weight: 470lbs. / 213kg
Seat Height: 31.5” 80.0 cm
Width: 31.8” (bar end-to-bar end) 80.77 cm
Height: 42.6” (highest portion of the dash) 108.2 cm
Length: 81.3” 206.5 cm
Ground Clearance: 7.3” 18.54 cm
Rake/Trail: 24° / 3.8″
Storage Capacity: Optional Brammo hard saddle bags and top trunk.
Carrying Capacity: Cargo Capacity 365 lbs. / 165.6 kg (805 lbs. / 365.1 kg total combined motorcycle, rider, passenger and cargo)
Wheelbase: 58.0” 147.32 cm
Warranty: 2 Years (Limited Factory Warranty) 1 year Fender-to-Fender Limited Warranty, 2 year Limited Powertrain Warranty (Batteries and Motor)
Colors: True Blood Red, Eclipsed Black, White Noise
Empulse Key Components
Frame: Brammo E-Beam™ Aluminum, Fabricated by Accossato in Italy
Sub-Frame: Tubular Steel, Fabricated by Accossato in Italy
Triple Clamps: Forged Aluminum
Swing Arm: Tubular Steel, Fabricated by Accossato in Italy
Suspension Front: Fully Adjustable 43mm Marzocchi Forks (Empulse uses Semi-Adjustable 43mm Marzocchi Forks)
Suspension – Rear: Fully Adjustable Sachs Shock (Empulse uses Semi-Adjustable Sachs Shocks)
Brakes – Front: Dual 310mm Brembo floating disk with twin four piston Hydraulic Brembo Brake Calipers, Radial Mount.
Brakes – Rear: Brembo single disk with dual piston Hydraulic Brembo Brake Caliper
Wheels (Front/Back): 17”x 3.5” Marchesini / 17” x 5.5” Marchesini
Tires (Front/Back): 120/70-17 AVON AV79 / 180/55-17 AVON AV80
Instrumentation: LCD display; speed, tach, odometer, gear position, energy consumption, battery status, estimated range and system status

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Qualifiche Tourist Trophy delle Moto elettriche: Honda con Mc Guinnes ipoteca la vittoria

domenica, 2 giugno 2013

Il TT zero ovvero la sezione del Tourist trophy dedicata alle moto elettriche vede anche quest’anno la partecipazione di Honda , anche se sotto il marchio MUGEN. la casa giapponese infatti non ha badato a spese per ribadire la propria volontà ad affermare il primato tecnologico anche in questa categoria attingendo al miglior pilota disponibile sulla piazza: Mc Guinnes che già guida la Honda SBK su questo tracciato , si è preso cura di guidare anche questa specie di astronave viaggiante che giù lo scorso anno aveva ben figurato. hanno lavorato sodo alla Honda sulla moto dello scorso anno e così quest’annio si sono presentati con una moto dimagrita di 12 kg , affinata nell’elettronica e nell’aerodinamica e con un pilota che finalmente la conosceva un pò meglio.

Unico avversario l’americana plurivincitrice MotoCZYSZ , partner tecnologico di Segway nonchè primo costruttore al mondo ad avere abbattuto la soglia delle 100 miglia di media  su una moto elettrica proprio lo scorso anno. e se si pensa che le moto a benzina han superato quest’anno per la prima volta i 130 di media c’è da riflettere sul valore di questo risultato visto che al TT si corre per 66 kilometri in salite e discese da brivido con il gas spalancato per tutto il tempo!

Ad ogni modo dicevo… la MotoCZYSZ è vicinissima , ma è anche l’unica in grado di impensierire… dietro gli altri avversari sono ad anni luce. dopo Miller e Rutter c’è il vincitore del 2009 John Barber alla guida di una non competitiva RW2 che si trova a girare più piano di quanto non fece nel 2009 alla guida della AGNI suzuki con motore a spazzole. segnaliamo la presenza del team italiano VERCARMOTO con una Yamaha R6 elettrificata dotata di cambio che guidata dal veterano Chris Mc Gahan incassa un modesto 77.51 miglia orarie , ma va anche detto che il pilota ha potuto provare la moto solo il martedì con la pista aperta al traffico.

ora aspettiamo di sapere che cosa succederà in gara.

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Prova dello scooter elettrico LemEV STREAM sulla Nembro-Selvino

martedì, 7 maggio 2013

di Marcelo Padin
Direttore Editoriale Electric Motor News

Bergamo, Italia. 2 maggio 2013. Il “pianeta” delle persone che per convinzione sviluppano e collaudano i veicoli elettrici è molto vasto ed esteso… Attorno a questo pianeta gravitano delle persone che lo fanno per lavoro, altre persone che lo fanno per passione, altre per necessità… e tutti sicuramente danno il proprio contributo ad un settore che è in permanente sviluppo.

Tra queste persone ci sono coloro che lo fanno per passione, per lavoro e con grandi competenze tecniche. In questo caso, i risultati che si ottengono sono sempre interessanti con aspetti importanti, sia dal punto di vista del consumatore che da quello del tecnico.

Potete immaginare che di domenica, un buon padre di famiglia “standard” coglierebbe l’occasione di stare insieme alla moglie ed ai figli…. vero! Ma questo riguarda un padre di famiglia “standard”.

Se invece il padre di famiglia non è standard, se ha l’occasione di provare uno scooter elettrico, se ci lavora nel settore e inoltre se è appassionato di questo tipo di veicoli ecologici… il cockel potrebbe essere esplosivo.

In questo caso, a preoccuparsi dovrebbe essere lo scooter elettrico che questa persona ha in mano; perchè se il mezzo non passa la prova… è difficile controbattere ad un’opinione autorevole da tecnico, operatore del settore, appassionato e buon padre di famiglia.

Ma prima di develare il “protagonista” di questo test… passiamo ai fatti… di una domenica di metà aprile del 2013.

I bergamaschi conoscono bene il percorso Nembro – Selvino, famoso per la successione di tornanti davvero estenuante… ed è quella strada che il protagonista della prova ha imboccato per “assaggiare” lo scooter elettrico LEM.

Ovviamente non è stato un caso e nemmeno una coincidenza.

Il protagonista racconta: “Sono partito da Bergamo città, ho imboccato la statale dal Rondò di Vial delle Valli e quindi ho percorso la statale in direzione Torre Boldone, Alzano Lombardo e quindi Nembro, saggiando le buone doti velocistiche del mezzo capace di raggiungere i 110 orari senza problemi con una buona ripresa dai 50 in poi.

Prerogative del mezzo, oltre alle buone dimensioni che lo rendono adatto ai guidatori di grande statura (NDR: il tester non è sicuramente di ‘taglia piccola’),  sono la comodità della sella, la buona postura di guida e l’elevata stabilità dovuta al passo lungo ed alla ruota anteriore di grandi dimensioni.

La frenata si è dimostrata eccellente, grazie alla possibilità di utilizzare sia i due freni meccanici che il freno rigenerativo del motore che agisce sulla ruota posteriore, ma che a diofferenza di quanto già fatto da altri costruttori, viene azionato da un acceleratore a paletta situato sulla manopola sinistra del manubrio che permette quindi il dosaggio dello stesso indipendentemente dall’acceleratore.

Da sottolineare, anche se non è inedito, la presenza di un overboost a pulsante situato sul lato destro che regala altri 1000w utili per togliersi d’impaccio nelle situazioni più estreme o quando è necessaria una maggiore accelerazione.

Lo scooter LEM è bilanciatissimo e con i pesi collocati molto in basso. Nella prova ho potuto apprezzare l’agilità, percorrendo gli strettissimi tornanti che da nembro portano alla vetta di Selvino ad oltre 960 metri d’altezza, percorso questo ben conosciuto sia dagli amanti del “giro d’italia” che dagli appassionati di rally nonchè da tutti i motociclisti del bergamasco”.

Il protagonista della prova parla con passione, ma abbinata consapevolmente alle sue conoscenze tecniche e come è logico che sia, senza dimenticare che è un importante operatore del settore… quindi misurando i concetti ma senza nascondere il suo vero pensiero… e continua…

“Lo styling del veicolo è piacevole anche se non del tutto inedito e si può apprezzare la presenza di un capiente spazio nel sottosella per quanto riguarda la capienza. Tecnicamente spiccano la presenza di una forcella ed un impianto frenante di ottima qualità, mentre i più attenti apprezzeranno la presenza di una batteria al litio ferro fosfato di ultima generazione dotata di un BMS attivo con sistema di diagnosi che permette di conoscere lo stato di ogni singola cella.

La vista dal posto guida ci offre un check d’avviamento molto semplice grazie ad un display digitale di facile lettura, con una spia che ci segnala quando il BMS sta erogando molta corrente dandoci anche indicazioni utili per guidarci verso uno stile di guida più sobrio.

Benchè il test sia stato decisamente feroce, l’autonomia è risultata comunque più che soddisfacente. Con circa l’80% della capacità della batteria abbiamo percorso 50 km in condizioni estreme, ovvero velocità sempre sopra gli 80 orari e quasi 1000 metri di dislivello con una successione di tornanti molto impegnativi. In condizioni normali si fanno comodamente 70-80 km senza alcuna attenzione particolare, quindi l’autonomia dichiarata è assolutamente veritiera”.

Ma chi è questo tester che abbina passione, lavoro e conoscenze tecniche?

Si tratta di Giuliano Campagnola, il Responsabile Tecnico di Eco SRL, azienda bergamasca con sede nella stazione degli autobus di Bergamo (a 50 m della stazione dei treni ed a pochi chilometri dell’Aeroporto di Orio al Serio), che passa le sue giornate tra elettronica, inverter, motori, batterie… e anche prove di veicoli elettrici, essendo anche appasionato di motociclette e quindi uno che sa andare in moto.

L’azienda bergamasca Eco SRL (www.eco-rent.it) non solo vende veicoli elettrici, ma è un importante punto di riferimento per quanto riguarda i servizi di noleggio, assistenza, riparazione ed elettrificazione. E’ la serietà dell’azienda ha permesso di raggiungere accordi di collaborazione con Renault (infatti potete trovare la Twizy a noleggio) e con l’azienda francese MIA electric, automobile elettrica che potete acqustare dopo una prova gratuita su strada.

Nelle foto potete vedere lo scooter sottomesso alla prova.

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Da Eco Rent.it arrivano le moto elettriche per bambini KUBERG

mercoledì, 5 dicembre 2012

Eco rent ha deciso di affrontare il mercato delle moto da fuoristrada elettriche partendo proprio dai guidatori del domani.

Se qualcuno di voi ha mai avuto a che fare con una minimoto a benzina sa bene quale problema rappresenti dover a che fare con la ripartenza a distanza di mesi di un motore ingolfato dal non utilizzo… e che dire del rumore e della puzza emessi che scoraggiano l’utilizzo sia nel proprio giardino che nei pressi del vicinato… non parliamo poi del rischio di incendio o scottarsi con la marmitta ogni volta che si cade …  trafilaggi di benzina quando si ribalta la moto, olio del cambio da verificare , rischi di grippaggi se la miscela è sbagliata o sporca , candele da cambiare…

Ebbene con Kuberg dimenticherete tutto questo. Differenziata in tre modelli START-TRIAL E e CROSS abbiamo una gamma di prodotti per bambini dai 2 ai 12 anni con potenza di 500-750W ed una ottima accelerazione , un bel telaio a doppia culla in acciaio con sospensioni indipendenti, ma con la possibilità all’occorrenza di tagliare le prestazioni con poche semplici regolazioni alla portata di tutti.

i prezzi ? alla portata di tutti a partire da 730 euro + iva. acquistabile direttamente dal sito o nel  negozio di Bergamo.

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La moto elettrica a Zero Emissioni eCRP1.0 in pista a Monza

venerdì, 20 aprile 2012

La moto elettrica a Zero Emissioni eCRP1.0 in pista a Monza. Dopo un breve shooting fotografico e qualche intervista, Davide Stirpe, pilota 125GP per CRP Racing, compie alcuni giri e resta sbalordito dalla prestazione della moto!

http://www.youtube.com/watch?v=5FflvdTgkl0

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Honda si affaccia al mondo delle gare per moto elettriche… sarà l’asso di bastoni o verrà bastonata?

sabato, 24 marzo 2012

L’annuncio è della settimana scorsa: con il marchio MUGEN , che è il marchio parallelo del figlio di Soichiro Honda che honda utilizza di solito per il lancio di operazioni sperimentali , Honda di fatto ha deciso di partecipare al TTZERO ovvero al Tourist Trophy per moto elettriche che si disputa sull’isola di Man sul giro secco di 66 km attorno all’isola e lo fa con un obbiettivo ben preciso: abbattere il record delle 100 miglia orarie di medie , portarsi a casa il premio di 10.000 sterline , e soprattutto far piazza pulita di tutti gli illustri sconosciuti che popolano la categoria, tra cui citiamo la SEGWAY – MOTOCZYSZ , AGNI MOTORS e tanti altri… e a ulteriore riprova del fatto che facciano sul serio , c’è il fatto che abbiano ingaggiato per la guida di questa moto nientepopodimeno che  John Mc Guinnes vincitore per ben 17 volte su questo circuito.

A questo punto che dire? tutti i soloni della stampa motoristica ed anche qualche amministratore delegato di grandi case,  pontificavano che queste competizioni avrebbero avuto un senso solo si e no tra un decennio, quando anche i grandi colossi giapponesi ed europei sarebbero arrivati a far man bassa… quindi che cosa è successo? certo chi c’è già nella TTXGP e TTZERO più che ambire a diventare un grande costruttore elettrico punta a vendere la propria tecnologia al miglior offerente… quindi forse Honda vuol capire se la propria tecnologia è competitiva con chi la sta già sviluppando ad alto livello o se è il caso di cominciare a fare la lista della  “spesa” dai vari Mission Motors , MotoCzysz , Brammo ecc… per accorciare il passo.

Che cosa ha contribuito ad accelerare questo processo? riteniamo che di per sè la tecnologia di motori , batterie , controller e sistemi di frenata rigenerativa permette già oggi di realizzare una motocicletta prestazionalmente al passo di una Supersport 600 per una gara sprint di 40-60km entro un peso di 230-260 kg e a tutto questo si è arrivato dopo soli 2 anni di competizioni continuative con una escalation entusiasmante. quello che ha preso in contropiede i costruttori è stata la grande risonanza che tutto ciò ha avuto sui social network e nella rete , amplificato a nostro avviso anche dall’arrivo della crisi e del caro benzina che hanno fatto da catalizzatore all’interesse per questi veicoli. cresce insomma sempre più l’idea che il veicolo elettrico è pronto per l’uso di tutti i giorni e la gente comincia a capire che il range che le nuove tecnologie offrono è abbondantemente soddisfacente se valutato nell’ottica di QUANTA STRADA PERCORRO IN UN GIORNO? piuttosto che CON UN PIENO. quello che però è un falso mito ormai abbondantemente superato è che elettrico non è ormai più sinonimo di noioso , lento e poco emozionante.

Ora c’è da capire che succederà alla Honda. tanto per cominciare Honda ha agito con prudenza… è andata nel TTzero  e non nel TTXGP dove il livello tecnologico è un pò più alto e dove i principali competitors sono un pò più di un paio… altro punto è che si sono muniti di un superpilota anche per compensare parte dell’eventuale gap. sulla competitività del mezzo sappiamo poco. quello che è certo è che il marchio honda non è stato messo su questa moto e che i 260 kg della stessa seppur spinti da 120cv , seppur con profusione di carbonio e titanio, sulla carta non la pongono al vertice della categoria anche se tutto sta a vedere come si accorda tutto ciò con l’erogazione del motore e con l’equilibrio della ciclistica…campo in cui sicuramente Honda ha poco da imparare. inoltre da non sottovalutare il budget faraonico che honda può mettere a disposizione di tutto ciò.

A questo punto quale potrebbe essere la reazione dei team del TTXGP? potrebbero arrivare in massa al TTZero per sfidare la Honda oppure lasciarla correre da sola con la MotoCzysz? tutto sta a quanto honda lascerà trapelare sul potenziale del mezzo… comunque vada ora per l’elettrico comincia la resa dei conti.

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