la cinese Byd e6 ha linee tradizionali , ma prestazioni da capogiro
Già qualche rumors girava attorno a questa notizia … La cinese Byd dopo aver incassato il primo ordine di 100 pezzi presso una azienda di taxi a Shanghai , ha messo a segno un altro colpo: in collaborazione con il gruppo daimler verrà realizzato sul suolo cinese un veicolo con un brand tutto nuovo da collocare nell’ambito dei veicoli EV ad emissioni zero. non si sa nulla però sulla tabella di marcia di questo progetto. certo e che la Byd e un partner strategico in quanto ha già commercializzato un veicolo elettrico dalle caratteristiche abbastanza avanzate , si trova su un territorio , la cina , dove il know how e la tecnologia in materia di batterie al litio e allo stadio piu avanzato e dove i costi sono piu bassi. inoltre c’è un grosso mercato interno fatto sia di amministrazioni locali , che di aziende di trasporti che già rappresenterebbe un bacino di utenza importante e non ultimo il fatto che il KNOW HOW di BYD nel settore è alquanto rilevante e la e6 di cui abbiamo già parlarto in precedenza, costituisce una ottima base di partenza … moltissime quindi sono le motivazioni che spingono la Daimler verso la Byd. se si somma questo al fatto che Marcedes e già da quasi un anno Partner anche di Tesla, si capisce quanto l’azienda tedesca investa in questo settore.
Parte la stagione crossistica in Campania, ed è subito record di partecipanti: centoquarantasette piloti iscritti. Mai nella storia delle ruote tassellate campane si era registrata una partecipazione così numerosa, e teatro del primato è stata la pista di Durazzano, nel beneventano. Il clima non è stato d’aiuto, perché un forte vento di tramontana ha reso ancora più glaciali la percezione delle temperature. A riscaldare gli animi, ci hanno pensato i piloti con il loro agonismo, e lo show offerto è stato semplicemente straordinario. Nella classe 2 Tempi Sport con due secondi posti, Giuseppe Iorio del Moto Club Boccia fa sua la gara. Andrea Cioffi, Moto Club Mmr, e Emilio Genovese, Moto Club Boccia, vincono rispettivamente la prima e la seconda manche. La Esordienti Sport è stata feudo di Marcello Coticelli; il pilota del Moto Club Cumaricambike centra la prima doppietta stagionale. Nella Minicross 65 Debuttanti Giuseppe Borrozzino del Moto Club Cerbone vince entrambe le manche, e fargli compagnia sul podio sono Lorenzo Palumbo e Alessandro Storace, entrambi del Moto Club Cumaricambike. La Minicross 65 Cadetti è vinta da Raul Greco, portacolori del Moto Club Cilento Off Road. Alfonso Zoccola del Moto Club Pardi, grazie ad una seconda manche vittoriosa, la spunta su Fabio Gaudino del Moto Club Cerbone, nella Minicross 85 Junior. Alfredo Memoli del Moto Club Di Guida Moto vince la 85 Senior. Genny Sorrentino, affiliato al Moto Club Di Guida Moto, regola con una vittoria ed un secondo posto la pratica della Mx1. Marco Dandolo del Moto Club Cerbone fa sua la coppa della Mx 2 Mid Class. Marcello Fascelli del Moto Club Mmr, è il più bravo della Mx 2 Top Class. Nella Over 38 Open due manche disputate ad alti livelli permettono a Rosario Coppola del Moto Club Cerbone d’essere il primo in campionato. Grazie ad una doppietta Ciro Morgera del Moto Club Salerno è l’uomo da battere nella Pitbike Agonisti, mentre il suo compagno di club Roberto Matonti è il leader della Pitbike Amatori. Tanti gli ingredienti che hanno permesso il successo della giornata. La Fmi ha offerto l’iscrizione gratuita a tutti i licenziati del 2010. Attenta è stata la direzione di gara di Ciro Borrelli. Ottima la gestione logistica del Moto Club Toropazzo, coadiuvato dal Moto Club Ultracross. Fondamentale è stata la mole di lavoro profusa da Enzo Frezza e Dino Sorrentino, gli artefici pratici del rilancio del Cross in Campania. Se il buongiorno si vede dal mattino, siamo all’alba di un campionato da gustare fino in fondo. Il prossimo appuntamento è sul crossodromo di Acerra il 28 marzo. ALFREDO DI COSTANZO
L’associazione Napoli Moto ha festeggiato il secondo compleanno, e a spegnere le candeline sono stati tutti i centodieci soci. Nata nel 2008 come forum virtuale, la passione dei suoi ideatori Riccardo Finizio, Marco Fossa, Alfredo Basta e Luigi Di Lecce, contagia nella realtà presto molti centauri, e si forma così uno dei gruppi più importanti del panorama motociclistico campano: “Siamo – dice Di Lecce – usciti dallo schema di forum motociclistico, per porci come punto di riferimento nel campo della sicurezza stradale, nella promozione d’incontri e campagne di sensibilizzazione all’uso oculato dei mezzi a due ruote”. Nel luglio del 2008 la prima manifestazione autonoma, che ha portato più di duecento moto a sfilare per le vie di Napoli a velocità codice, per dimostrare alla cittadinanza locale che c’è divertimento anche nel rispetto delle norme che disciplinano la circolazione stradale: “L’evento – racconta Luigi – ebbe così grande eco da essere riportato sulle testate giornalistiche e sulle emittenti locali più importanti. Nel Luglio del 2009 abbiamo replicato, con maggiore partecipazione d’appassionati”. Napoli Moto è partecipe anche delle manifestazioni del settore che riguardano la Campania: “Cerchiamo – spiega Di Lecce – di dare il nostro contributo per lo sviluppo d’attività che coinvolgano il panorama motociclistico. Siamo stati promoter del Fashion Motor Event, e grazie alla collaborazione con professionisti del calibro della Rivieccio Racing, organizziamo giornate in pista, nelle quali i partecipanti ricevono consigli su tecniche di guida e settaggi delle sospensioni dal tecnico Gianfranco Rivieccio”. Crescono i soci, e con essi l’organizzazione di Napoli Moto, che diventa un’associazione sportiva dilettantistica: “Viviamo – dice il socio fondatore – la nostra passione a trecentosessanta gradi, trecentosessantacinque giorni l’anno, e ogni socio è parte integrante di un progetto che ha nella moto la protagonista. L’essere diventata un’associazione registrata, permette la possibilità di stipulare convenzioni a tutto vantaggio degli iscritti. Rimaniamo un ente non profit, e ci piacerebbe essere tra i protagonisti del motociclismo campano per migliorarlo, perché nella nostra regione l’amore per la moto è un sentimento forte, e puro, che non ha niente a che vedere con i cliché che siamo abituati a leggere sui giornali e a vedere nelle trasmissioni televisive”.
ALFREDO DI COSTANZO
Alla Nissan credono fortemente nell’elettrico ed infatti hanno investito moltissimo anche a livello di marketing e di infrastrutture (vedi l’adesione al progetto Better Place di Agassi) per far si che il primo veicolo elettrico di grande serie non si traduca in un clamoroso buco nell’acqua.
I primi esemplari dovrebbero essere già circolanti alla fine di quest’anno ma la reale produzione avrà luogo a partire dal 2012 , quando la capacità produttiva della struttura atta alla produzione sarà pari a 500.000 per coprire il fabbisogno per gli USA , il Giappone e L’Europa.
Allo stato attuale comunque già 56.000 veicoli sono stati pre-ordinati quindi alla nissan sono fortemente motivati a soddisfare anche i bisogni dei primi “pionieri” dell’elettrico.
In concreto si tratta dell’applicazione del KAIST, ovvero di una tecnologia che permette di trasmettere la corrente elettrica senza contatto da sotto l’asfalto verso un veicolo che si muove su gomme seguendo un percorso preordinato. in pratica la corrente elettrica viene convertita in flusso elettromagnetico attraverso dei trasmettitori posti sotto l’asfalto che poi viene ricatturata a distanza sotto forma di flusso elettromagnetico e riconvertita in energia elettrica per poter mantenere carichi gli accumulatori del veicolo. questo significa che se anche per qualche tempo il veicolo non segue esattamente il percorso imposto , puo sempre far ricorso ai propri accumulatori e quindi non succde nulla. la tecnologia potrebbe essere applicata anche ai filobus o ai treni di superficie che non necessiterebbero piu di binari ma semplicemente di un nastro di asfalto dentro il quale vengono annegate delle bobine in tensione. il veicolo utilizzando questa tecnologia messa a punto dall’istituto coreano per le tecnologie avanzate necessita al massimo del 20% del fabbisogno delle batterie rispetto ad un veicolo analogo interamente a batteria e puo continuare a viaggiare senza sosta con notevole vantaggio sia per i costi che per la continuità di utilizzo. sappiamo che sono allo studio sistemi analoghi per consentire la ricarica degli autobus durante le fermate attraverso apposite piattaforme elettromagnetiche collocate nelle stesse mentre in autostrada riteniamo sia possibile effettuare la ricarica in movimento attraverso il passaggio in apposite corsie dotate di bobine annegate nel sottosuolo. fonte www. autobloggreen.com
Auto X prize è una gara indetta tra costruttori e trasformatori di autoveicoli indetta allo scopo di produrre un veicolo a basso costo, ecologico e soprattutto estremamente efficiente. moltissime le filosofie applicate , da chi ha trasformato vecchi veicoli esistenti modernizzandone la meccanica (si sono visti motori common rail su veicoli di 30 anni fa) , a chi e ricorso ad adattare motori termici all’impiego di energie alternative , a chi ha ibridizzato o elettrificato la propria vettura e a chi a messo insieme missili a tre ruote di derivazione aeronautica dotati di micromotori.
La Delta E 4 Coupè è l’ultima creazione di una casa europea rimasta in lizza per la vittoria e la gara sta ormai volgendo al termine. iscritta alla categoria “Mainstream Class” che richiede che il veicolo debba essere a 4 ruote e disegnato per 4 posti , rispettare le norme di sicurezza passiva (crash test) ed essere concepita per essere prodotta in un gran numero di esemplari in maniera da ricavarne un buon profitto.
Incredibilmnte la Delta E 4 e un veicolo che richiede per muoversi un quantitativo di energia veramente basso anche grazie alla ridotta sezione frontale , alla buona aerodonamica ed al peso limitato , al contrario di quanto aviene in un veicolo convertito in elettrico dove appunto il peso in eccesso e dovuto in buona parte alla funzione per cui e stato concepito. l’uso di energia quindi e stato ridotto all’osso con enormi vantaggi sull’efficienza dello stesso.
La E4 dovrebbe avere una autonomia di 250 km e il veicolo dovrebbe uscie dallo stadio di prototipo entro Aprile di quest’anno. l’azienda parallelamente collabora anche con al WESTFIELD per la realizzazione della propria i-racer esposta a ginevra.
Genny Romano è un pilota stile dottor Jekyll e Mister Hyde. Calmo, responsabile ed umile nel paddock, grintoso, veloce ed efficace sull’asfalto della pista. Il ventenne napoletano si è avvicinato nel mondo delle gare nel 2007, quando colse due secondi posti al Trofeo Malossi Gp 80 Italia, ed Europa. L’anno successivo, con quattordici vittorie su quindici gare disputate, domina i trofei italiano ed europeo organizzati dall’azienda bolognese di Calderaia di Reno. Sempre nel 2008, Romano è giunto secondo al Trofeo Inverno nella classe 125. Nel 2009 il pilota del Moto Club Piccole Pesti prende il via nella categoria 125 della Coppa Italia, del Trofeo del Centauro, della Mototemporada, e ad alcune prove del Cev, sempre nella quarto di litro. La stagione però è conclusa con un infortunio al piede sinistro, dopo una brutta caduta sul circuito spagnolo Ricardo Tormo di Valencia. Quest’anno parteciperà nella classe 600 Stock del Civ, mentre ha già preso il via al Trofeo del Centauro. A seguirlo saranno i tecnici del Team Bike & Motor Racing: “L’approccio – dice – con il motore quattro tempo non è stato semplice. Purtroppo il persistere del maltempo nei mesi invernali, non mi ha permesso di girare per fare esperienza e conoscere al meglio la nuova Yamaha R6. Ne ho approfittato però per curare meglio la forma fisica, con duri allenamenti in palestra. Nella prima prova del Trofeo organizzato dal Gentlemen’s Motor Club di Roma, ho concluso in quindicesima posizione, risultato che mi fa vedere il bicchiere mezzo pieno. Ho ancora molto da imparare, e il mio sarà un cammino lento ma progressivo, perché non voglio lasciarmi prendere dalla foga di strafare”. Per non smentire la fama di bravo ragazzo lontano dai campi di gara, Genny è iscritto al primo anno della facoltà di Architettura: “Sogno – svela – di diventare un domani un pilota professionista. Anche se amo tanto il motociclismo, questo non occupa tutto lo spazio della mia vita. Ho scelto di seguire anche un altro sogno, quello di diventare un architetto. Seguire le lezioni universitarie e correre con la moto richiede tanti sacrifici, e possono sembrare azioni inconciliabili se si intende raggiungere il meglio in entrambi i rami. Io però non mi tiro indietro, e grazie anche all’appoggio degli amici e dei miei familiari, vado avanti per la mia strada, che è fatta di casco, tuta, e libri”.
ALFREDO DI COSTANZO
E-move charging station e una stazione di ricarica solare perfettamente funzionante ,non solo su carta .
Costruita in Italia è destinata a diventare l’icona della nuova mobilità elettrica,non va vista come un parcheggio di auto ma come punto di incontro per
coloro che ambiscono a dare una svolta reale alla mobilità sostenibile. Si tratta di una pensilina di ricarica solare progettata da Valentin Runggaldier e costruita in Alto Adige da un Pool di aziende altoatesine. 2Kw pic -due versioni disponibili- struttura funzionante a Bolzano in Via Negrelli nr 13-
Antonio Munari-Bolzano