Alcuni consigli per risparmiare sul RC moto

12 dicembre 2013

Quali sono gli accorgimenti da seguire per risparmiare sull’assicurazione moto? Trovare un modo per evitare di spendere molto per le assicurazioni della moto in un momento in cui i prezzi continuano a salire sempre di più è senza dubbio fondamentale. Un ottimo risparmio non può prescindere, per esempio, dal confronto tra i vari preventivi offerti dalle compagnie: poiché ogni impresa assicurativa offre ai propri clienti tassi agevolati e diversi tipi di convenzione, è opportuno paragonare le proposte di varie compagnie in modo da individuare quella più adatta alle proprie esigenze. E’ vietato, dunque, farsi guidare dai consigli di amici e conoscenti se prima non si è proceduto a effettuare un raffronto diretto, così come è sconsigliato affidarsi alla prima compagnia in cui ci si imbatte. Tra l’altro al giorno d’oggi su Internet sono disponibili numerosi comparatori on line, vale a dire siti web che permettono agli internauti di confrontare i preventivi delle compagnie assicurative in pochi secondi e direttamente dal computer, in maniera totalmente gratuita. Sempre a proposito di Internet, non va dimenticato che un buon modo per risparmiare sull’assicurazione moto può essere quello di rivolgersi ad assicurazioni online, come ad esempio Linear, che consentono di risparmiare sulle spese del premio. Le compagnie online, rispetto a quelle fisiche, presentano costi di gestione decisamente minori (hanno un numero inferiore di dipendenti e, soprattutto, di sedi da mantenere) e per questo motivo possono offrire ai potenziali clienti prezzi molto competitivi, generalmente più bassi rispetto alla concorrenza. Un ulteriore elemento che merita di essere preso in considerazione riguarda il tipo di assicurazione moto: essa, infatti, non deve essere necessariamente annuale, ma può anche essere temporanea, vale a dire coprire solo un certo lasso di tempo. Si tratta di una soluzione pensata per chi utilizza il proprio motociclo o ciclomotore solo in un determinato periodo dell’anno (per esempio in estate) e dunque non vuole pagare l’assicurazione anche per i mesi in cui tiene il proprio mezzo in garage. Ebbene, l’assicurazione moto temporanea consente di pagare unicamente per il periodo effettivo in cui la due ruote viene utilizzata. Si può decidere di stipulare la polizza temporanea già in un periodo pre-stabilito (per esempio da aprile a settembre), oppure sospendere la copertura di volta in volta, per poi riattivarla in caso di necessità. Un altro modo per risparmiare sull’assicurazione moto consiste nel decidere a chi intestare la polizza. Le caratteristiche e il passato del titolare, infatti, sono fondamentali nello stabilire il valore del premio, tanto più basso quanto più alta è l’età del conducente. E’ per questo motivo che i ragazzi che guidano uno scooter dovrebbero utilizzare una polizza intestata ai propri genitori (in generale, il fatto di essere patentati da poco è uno svantaggio dal punto di vista del premio). E’ evidente, poi, che la presenza di incidenti nel proprio passato di pilota contribuisce a fare lievitare il prezzo. Come si può notare, dunque, sono diversi i modi con cui si può provare a risparmiare sull’assicurazione moto. Internet rappresenta, in questo senso, un aiuto molto valido.

  • Share/Bookmark

Viaggiare in moto: Gli accessori utili

10 dicembre 2013

Viaggiare in moto è una delle attività più piacevoli per chi ama visitare nuovi posti in sella al propro bolide. Parliamo dunque degli accessori, vedendo un po’ tutto quello che occorre.

Nel parlare degli accessori per moto dobbiamo distinguere a seconda che ci riferiamo agli accessori per la moto stessa, per il pilota o per gli altri passeggeri.

Tra i primi troviamo, per esempio, i bauli, i cupolini maggiorati o le borse da serbatoio che sono pensati per maggiorare il confort nel corso del viaggio; tra i secondi invece troviamo abbigliamento e attrezzatura che vengono indossati dal pilota e dai passeggeri della moto come caschi, attrezzatura per la pioggia, giacche, ecc…

Le borse da serbatoio si dividono in due tipologie, a cinghie e a magneti, a seconda di come si aggancino al serbatoio della moto. Quelle a cinghie sono abbastanza lunghe da montare e hanno il difetto di sporcarsi le mani per montarle. Sono saldamente ancorate al serbatorio, tanto da scolorirlo nel caso le lasciamo montate per giorni e giorni come nei lunghi viaggi. Le borse a magneti invece si attaccano e si staccano in un attimo ma non sono ancorate tanto bene come le cinghie e soprattutto, se le borse sono pesanti o sporgenti, rischiano di muoversi, tant’è che alla fine si usa comunque una cinghia di supporto per garantire l’ancoraggio al 100%.

Le valigie laterali invece si distinguono in rigide e morbide. Entrambe si equivalgono tranne che per resistenza alla pioggia. Le valigie rigide saranno a prova di goccia, quelle morbide invece – essendo realizzate in tessuto – presentano talvolta problemi di infiltrazione di acqua soprattutto se viaggiamo per lungo periodo sotto la pioggia battente.

Il baule posteriore poi può essere corredato con un poggia schiena che aumenta il confort del passeggero ma da evitare in caso si viaggi a pieno carico per non rompere tutto. Oltre al poggia schiena si può montare il porta pacchi che oltre a fornire uno spazio ulteriore per i pacchi evita che i vari bagagli scorrano all’indietro quando viaggiamo carichi e lo stop supplementare che diventa fondamentale quando si viaggia a pieno carico.
Gli accessori che invece servono al pilota spaziano dalle giacche, in tessuto o in pelle, ai pantaloni, a loro volta in tessuto, in pelle o jeans tecnici. In alternativa si può optare per le tute in pelle, che si distinguono nelle due categorie delle divisibili ed intere.

Guanti e casco saranno accessori immancabili, necessari sopratutto per la sicurezza di chi guida e per coprire dalle intemperie. Non dimentichiamoci poi delle scarpe tecniche o dei stivali turistici o ancora con dei stivali sportivi.

Infine, occorre non dimenticarsi mai di accessori da pioggia, che diventano indispensabile sopratutto se si viaggia molto. Quindi occorre ricordare cerate, copriguanti, sovrascarpe e goletta.

Quali sono gli accessori più indispensabili a cui non puoi rinunciare?

  • Share/Bookmark

La Rumi presenta il nuovo Main sponsor “Clay Paky” e il progetto Moto3 2014

5 luglio 2013

Sarebbe meglio dire il nuovo main sponsor di casa Rumi presenta il progetto 2014, dopo una a dir poco incantevole presentazione fatta di luci suoni ed effetti speciali nel complesso industriale della “Clay Paky s.p.a.” in Bergamo.
La presentazione avvenuta giovedì 04 Luglio a porte chiuse con le più ampie rappresentanze stampa ed ospiti d’ eccellenza che hanno forviato la storia del marchio bergamasco, dalla locale “Eco di Bergamo” a “Mediaset”, dai piloti collaudatori a Carlo Ubbiali, per promuovere un binomio “Clay Paky – Rumi” due realtà imprenditoriali bergamasche con uno storico importante ed obiettivi comuni, vincere assieme nelle corse e nella sfida sul mercato globale.
Il marchio Rumi è stato fra i più importanti costruttori italiani di motociclette degli anni 50 e 60, un’azienda che si guadagnò la fama per i suoi concept innovativi da cui nacquero motocicli dal design accattivante e dalle caratteristiche meccaniche d’eccellenza. Oggigiorno Rumi non produce più motociclette commerciali, ma la sua eccellenza l’ha riversata tutta nel mondo agonistico delle due ruote. Da alcuni anni partecipa infatti al Campionato Italiano Velocità classe 125 cc, dove ha ottenuto brillanti risultati assieme a colossi multinazionali come Honda e KTM.
Clay Paky e Rumi sono entrambi nomi di rilievo nel panorama della aziende bergamasche, due società di successo che hanno scritto e continuano a scrivere, pagine avvincenti della storia industriale italiana.
Ciò che le accomuna è la continua ricerca di innovazione per i loro prodotti, la volontà di raggiungere sempre l’eccellenza tecnologica , la disponibilità ad affrontare nuove sfide alla ricerca di nuovi traguardi, l’orgoglio della propria indipendenza imprenditoriale. In sintesi: una grande passione per il proprio mestiere. n un mondo globalizzato, fagocitato dalle società multinazionali che hanno risorse infinite, RUMI e Clay Paky, emergono con successo grazie alla qualità di ciò che sanno fare, una qualità che gli esperti sanno riconoscere e che trova le sue radici nel loro savoir-faire pluri-decennale.
Clay Paky collabora anche con la Engineering di casa Rumi, per lo sviluppo del nuovo motore a quattro tempi di 250 cc, destinato a prendere parte alle gare della classe internazionale MOTO 3.
Rumi la Storia:
La fonderia RUMI fu fondata all’inizio del XX secolo, a Bergamo, dal nonno del sig. Stefano Rumi. Durante la seconda guerra mondiale, la produzione fu riconvertita alla realizzazione di eliche marine, periscopi, torpedini e armamenti vari. Ecco spiegato il marchio storico della Rumi: un’elica marina, un’ancora e un periscopio. Nel dopoguerra, sotto la direzione del sig. Donnino Rumi, papà del sig. Stefano, s’intraprese la progettazione e fabbricazione di macchine tessili e, soprattutto, di motociclette leggere. RUMI diventò, in breve, uno dei marchi italiani che contribuirono alla motorizzazione della nazione.

Celeberrimi e di grande successo commerciale furono gli scooter SCOIATTOLO e FORMICHINO, ma molti furono anche i modelli di motociclette da turismo e da fuori strada.Nel 1954 la Super Sport Competizione, detta “GOBBETTO”, vinse il campionato italiano velocità. Nel 1957, 1958 e 1960 RUMI vinse la classe Scooter 125 e 175 cc nella famosa Bol d’Or, gara di durata di 24 ore, che si correva a Montlhery in Francia. Nel  1988 e 1989, con il pilota californiano  Fred Merkel, la squadra corse RUMI  vinse il campionato mondiale Superbike.Stefano Rumi ha ereditato dal papà la passione per le motociclette. Nel 2009, fondò la sua Engineering, società che si dedica alla progettazione e realizzazione di motori e motociclette da competizione. Nel  2010 e 2011 prese parte al Campionato Italiano Velocità, classe 125 cc due tempi, con una moto interamente progettata e realizzata  “in casa”. e con i suoi piloti ha ottenuto 3° e 4° posti in divere occasioni. Nel reparto corse sono stati progettati e realizzati i motori due tempi di 125 cc sia lamellare, sia a disco rotante e, nel 2012, il quattro tempi di 250 cc che scenderà in pista nei prossimi mesi.
Clay Paky la Storia:
- 1976: Il 28 agosto 1976 Pasquale Quadri fonda a Seriate (BG) Clay Paky snc, mettendo a frutto una personale predisposizione al progetto nei campi dell’ottica e dell’elettromeccanica, coltivati in teoria e in sperimentazione negli anni della prima gioventù. L’impresa, che inizia a operare a livello artigianale, è finalizzata alla produzione e alla commercializzazione di sistemi d’illuminazione professionale.Cosa Clay Paky abbia rappresentato, e continui a rappresentare, per lo sviluppo delle tecnologie dell’entertainment, lo raccontano oltre 30 anni di geniali contributi professionali decisivi nella ricerca e sviluppo per il tutto il settore dello show lighting. Ecco in sintesi i passi più significativi:
- 1972-1983: Sono gli anni del timido approccio pionieristico al settore delle prime discoteche e club. Prodotti dai nomi indimenticabili. Creazione dei primi “dischi fluidi” con brevetto depositato nel ’72, creazione dei primi sistemi modulari con adattatori intercambiabili (proiettore LX3), creazione della prima sfera a specchi vibranti (OLIMPIC), creazione delle prime sfere a doppio effetto e degli effetti rotanti spaziali. ASTRODISCO, mono-lampada e multi-obiettivo, assoluta novità per l’epoca, e ASTRORAGGI, ancora imitato da molti.Il successo imprenditoriale e la conseguente crescita dell’Azienda comportano nel 1982 il trasferimento in uno stabilimento a Pedrengo (BG), che possa consentire lo svolgimento dell’attività su basi industriali.
- 1984- 1992: Altri prodotti altamente innovativi che hanno fatto la storia del lighting nel settore dell’entertainment: ORION, RAGNI, BARRIERE OSCILLANTI, GEMINI, SFERA VIBRANTE, ASTROSPIDER (52 raggi con 5 colori diversi!), gli intramontabili MARTE e SATURNO, i primi “grandi proiettori di potenza: il mitico GOLDEN SCAN (il proiettore intelligente a specchio più popolare e più premiato del mondo), SUPERSCAN e BAZOOKA, e poi l’eclettico ATLAS, e infine lo sviluppo e creazione del primo proiettore intelligente a corpo mobile compatto, il famoso PIN SCAN.
- Nel 1987 l’azienda cambia denominazione e diventa Clay Paky srl e successivamente – il 16 luglio 1993 – Clay Paky S.p.A., trasformazioni rese necessarie dalle dimensioni ormai raggiunte, dal fatturato aziendale e dai molteplici collegamenti internazionali. Il 1988 segna anche un enorme balzo in avanti per la Clay Paky, con lo sviluppo e creazione dei primi motori passo-passo (utilizzando l’elettronica di Pulsar Light of Cambridge), applicati per la prima volta sul GOLDEN SCAN. Questo proiettore intelligente è subito un clamoroso successo commerciale, definito dalla stampa di settore “Il proiettore intelligente più popolare e venduto al mondo”.
- 1993-1997: Questi anni segnano l’avvicinamento graduale e rapido ad altri settori dell’entertainment; teatro, TV, architetturale ed eventi. Ecco quindi nascere prodotti come: SHADOW (uno dei primi follow-spot “intelligenti” sulla scena internazionale, e altre invenzioni straordinarie come lo sviluppo e creazione del primo proiettore intelligente a specchio compatto, il “grande” MINISCAN 300, il SILVERADO, e il famoso SUPERSCAN ZOOM. E ancora il GOLDENSCAN HPE, ASTRORAGGI POWER, COMBICOLOR, STAGE SCAN. La linea DISPLAY LINE (proiettori di immagine “V.I.P.”) apre il cammino alle tecnologie lighting nel settore architetturale.
- 1998-2003: Sviluppo di grandi proiettori a corpo mobile per un utilizzo principalmente professionale. Nasce la linea “STAGE” con proiettori come STAGE ZOOM 1200 e STAGE COLOR 1200, STAGE PROFILE PLUS 1200, con il primo vero sistema “framing” su 4 piani focali. La gamma STAGE da 300 W trova magnifiche applicazioni anche nel settore architetturale, insieme con altre soluzioni altamente creative come la LINEA CP COLOR, l’imbattibile RAINSPOT e i minuscoli cambia-colori della serie POINT, dal look accattivante e stylish.
- Nel 2002 Clay Paky ritorna a Seriate, in un nuovissimo edificio che occupa 10.000 mq, dove sono riuniti sia i reparti produttivi (ricezione materiali, controllo qualità, magazzino, linee di montaggio, reparto test di routine, spedizione) sia gli uffici (direzionali, commerciali & marketing, amministrativi, progettazione-R&D), oltre a una grande show room per le dimostrazioni dei propri prodotti e una sala conferenze per corsi d’approfondimento tecnici e commerciali. Clay Paky occupa attualmente 81 dipendenti diretti, due terzi dei quali impegnati in attività di produzione, e 25 esterni. Si tratta di personale altamente qualificato e prevalentemente di giovane età.
- 2004-2009: E’ l’era del rinnovamento della tecnologia e del design. Nuovi “concept” nella progettazione, nell’industrializzazione e nel look che attingono al consolidato know-how pluridecennale, mantenendo gli elevati standard di qualità storica dell’azienda italiana: ottica eccezionale, nuova elettronica avanzata, “friendly” software, atteggiamento estremo “customer oriented”. E’ così che Pasquale Quadri concepisce, progetta e produce l’innovativa SERIE ALPHA, la più vasta e completa gamma del mercato di proiettori a corpo mobile per uso altamente professionale (27 prodotti, spot, wash, profile, a scarica, alogeni, da 300 a 1500W). Fanno spicco nella gamma l’imbattibile ALPHA PROFILE con il suo sistema framing brevettato e lo stupefacente ALPHA SPOT HPE, con un bagaglio di effetti disponibili mai visto fino a quel momento.
- Nel 2008 nasce ALPHA BEAM 300, successivamente seguito dai modelli a 700W e 1500W: un prodotto unico nel suo genere, che ha generato una vera e propria rivoluzione nell’uso dei proiettori intelligenti a corpo mobile.
- 2010-Oggi: Nel settembre 2010 debutta SHARPY, e gli osservatori più attenti comprendono immediatamente che si tratta di un prodotto unico e irripetibile. Con soli 189W, Sharpy esprime una luminosità paragonabile a quella di proiettori nove volte più potenti, come hanno potuto testimoniare le Giurie dei principali Award internazionali
“Stefano Rumi” (CEO Rumi) “Da quest’anno i regolamenti agonistici hanno imposto il passaggio ai nuovi motori a quattro tempi 250 cc. Abbiamo deciso allora di buttarci in questa avventura e dall’anno scorso abbiamo iniziato a progettare un nuovo motore, Il nostro reparto corse a Zanica è artigianale e lontano dai tempi delle moto realizzate da mio padre, a livello industriale e con 1.200 addetti in fabbrica. Oggi i costi di produzione su larga scala sono troppo elevati. Ci vorrebbero molti milioni di euro per progettare e costruire una nuova moto da strada”.
“Roberto Piccinini” (Clay Paky) “Con questo nuovo motore la Rumi potrà partecipare alla Classe Moto 3. In questi giorni il motore sta girando al banco di prova, con ottimi risultati». Da aprile a novembre, la nuova moto scenderà in pista. Il traguardo finale è il mondiale Moto 3 2014. Una sfida esaltante, per una moto targata Bergamo, che però non prelude a una successiva commercializzazione su strada.”
“Cristian Marocchi” (P.r. Coordinator) “Oggi si è presentato un progetto motociclistico molto ambizioso con un importante supporto economico alle spalle, un binomio tutto bergamasco che abbina i prodotti leader di “Clay Paky” ad un marchio storico del motociclismo internazionale. Due realtà di produttive che investono in progetti innovativi ed artistici come l’ innovativo ”SHARPY” di Clay Paky che con soli 189W, emana luminosità simili a quelle di proiettori molto più potenti e la Rumi Moto3 che concilia doti tecniche ed estetiche molto evidenti, d’ altro canto la Rumi è da sempre sinonimo di corse e design è la “Moto dell’ Artista”.

  • Share/Bookmark

I progressi delle moto elettriche: raggiungeranno i tempi delle moto a benzina entro 4 anni.

11 giugno 2013

Il mondiale per moto elettriche TTXGP è nato nel 2009 da un organismo completamente autonomo rispetto alla FIM con l’obbiettivo di permettere la sperimentazione ad alto livello di batterie e powertrain di nuova generazione destinati alla produzione di serie. benchè l’atteggiamento dei costruttori sia stato più propenso a ad usare la formula come trampolino di lancio per portare agli occhi degli investitori la propria tecnologia , di fatto si è vista una grande varietà tecnica ed una notevole escalation dei risultati. mentre all’inizio più o meno tutti correvano con l’identica formula di una coppia di motori a spazzole anglo indiani di AGNI la ricerca di maggiori potenze e più elevati rendimenti ha spinto tutti a sviluppare motori specifici in corrente alternata privi di spazzole e pilotati da centraline e in diversi casi dotati di sistemi di raffreddamento ad olio o ad acqua… differenze si sono viste anche nella collocazione degli stessi , da chi come la australiana catavolt ha optato per una motoruota da 60 cv a chi ha collocato alla base del forcellone o nel telaietto della sella motori da 120-130 cv. tutto questo ha visto crescere molto rapidamente le prestazioni con una progressione estremamente lineare: se per il primo TT è bastata una media di 88 miglia orarie per vincere 2 anni fa è stato sgretolato il tetto delle 100 miglia orarie e quest’anno per un soffio non si sono superate le 110. sulla base dell’interpolazione di questi dati il pareggio prestazionale con le moto a benzina di quest’anno si dovrebbe avere nel 2017 , pertanto ritenendo che la progressione delle prestazioni delle moto a benzina al TT non sia così veloce, è plausibile ritenere che dal 2018 in poi si avrà una sostanziale parità di prestazioni sul giro tra mezzi elettrici e mezzi a benzina. fermo restando che i mezzi elettrici allo stato attuale non vanno oltre il singolo giro da 66km mentre invece le superbike si svolge su 6 giri per un totale di circa 400 km. il paradosso è che mentre la parità sulle autonomie con le attuali chimiche è abbastanza lontana , la parità prestazionale è abbstanza vicina… le migliori elettriche girano giù più veloci delle supersport 600.

  • Share/Bookmark

Michael Rutter vince l’edizione 2013 del TTZERO!

5 giugno 2013

Il preludio delle prove faceva davvero pensare ad un dominio Mugen , ma al TT mai nulla è scontato! ed infatti alla partenza è da subito Rutter ad avere la meglio anche se per poco tempo visto che dopo poche curve Mc Guinness riesce a superarlo e a dargli un distacco di ben 10 secondi… ma quando i gioci sembravano fatti ecco che curva dopo curva la rimonta di Rutter e del compagno di squadra Miller prende corpo fino a riportarlo in testa a pochi metri dalla fine , mentre Miller subirà l’onta del sorpasso pochi metri prima del ritiro. terzo posto quindi per il vincitore del 2009 Barber. per poco non è stato centrato l’obbiettivo di superare i 110miglia orarie di media… 109,67 è infatti la media registrata da Michael sulla Moto CZYSZ che si riconferma anche quest’anno vincitrice del TTZERO.

  • Share/Bookmark

Brammo Empulse contro Suzuki GSXR 750

3 giugno 2013

Solitamente quando si parla di moto elettriche si pensa ad uno scooter o ad un mezzo utilitario destinato al trasporto casa-lavoro e non ad un mezzo emozionale in senso stretto. ma se vi dicessero che invece un costruttore americano che ha applicato un brevetto italiano ha dotato di cambio una moto elettrica con un motore da 60 cv e 90Nm di coppia , vi passerebbe per la testa l’idea che con un simile oggetto ci si possa ingarellare con un GSXR lungo strade di montagna? ebbene se avete questo dubbio vi suggerisco di guardare con attenzione questa successione di video.

Motore Enertia
Model: Empulse Empulse R
Motor Type: PMAC Motor Parker GVM IPM Motor
Motor Controller: Sevcon Gen 4 Sevcon Gen 4
Peak Motor Power: 40kW, @ 6,000 rpm (54 hp) 40kW, @ 4,500 rpm (54 hp)
Peak Continuous Current: 270 amps 270 amps
Final Drive: Direct Chain Drive (14/48) 520 O-ring chain Direct Chain Drive (14/48) 520 O-ring chain
Transmission: IET 6 speed gearbox with multi-plate, hydraulic activated wet clutch IET 6 speed gearbox with multi-plate, hydraulic activated wet clutch
Emissions: None None
Max Motor Torque: 63Nm (46.5 foot pounds) 90Nm (66 foot pounds)
Battery Pack
Battery Type Brammo Power™ BPM15/90 Lithium-Ion ( NCM Chemistry)
Battery Pack Capacity: 9.31 kWh (nominal), 10.2 kWh (max)
Battery Pack Voltage: 103.6 V (nominal)
Battery Life: 1,500 cycles to 80% capacity (100% DOD)
Recharge Time: Level I maximum charging time: 8 Hours. (0 – 99% SOC, no cell imbalances)
Level II maximum charging time: 3.5 Hours. (0 – 99% SOC, no cell imbalances)

Every 10 minutes of Level II charging adds up to 5 miles of range

Operating Cost
Fuel Efficiency: City: 438 MPG-e .54 litre/100km-e
Highway: 203 MPG-e 1.16 litre/100km-e
Combined: 279 MPG-e .84 litre/100km-e

MPG-e and litre/100km-e are measures that compare electric energy to gasoline. Actual efficiency will vary depending on riding style and other factors.

Empulse Performance
Empulse Performance: 105 mph (169 km/h)
Driving Range: City: 121 miles* (195 km)
Highway: 56 miles** (90 km)
Combined: 77 miles*** (124 km)

*SAE City Riding Range Test Procedure for Electric Motorcycles (variable speed, 19 mph / 30km/h average)

**SAE Highway / Constant Speed Riding Range Test Procedure for Electric Motorcycles (70 mph / 113 km/h sustained)

*** SAE Highway Commuting Cycle (.5 City weighting, .5 Highway weighting)

Regenerative Braking: Under deceleration, energy is returned to the battery system to both extend driving range and provide familiar rider feedback.
Data Collection: Brammo DDC™ (Dynamic Data Collection) records key motorcycle parameters at 1Hz (1 sample/second) for analysis and service support.
Empulse Dimensions
Weight: 470lbs. / 213kg
Seat Height: 31.5” 80.0 cm
Width: 31.8” (bar end-to-bar end) 80.77 cm
Height: 42.6” (highest portion of the dash) 108.2 cm
Length: 81.3” 206.5 cm
Ground Clearance: 7.3” 18.54 cm
Rake/Trail: 24° / 3.8″
Storage Capacity: Optional Brammo hard saddle bags and top trunk.
Carrying Capacity: Cargo Capacity 365 lbs. / 165.6 kg (805 lbs. / 365.1 kg total combined motorcycle, rider, passenger and cargo)
Wheelbase: 58.0” 147.32 cm
Warranty: 2 Years (Limited Factory Warranty) 1 year Fender-to-Fender Limited Warranty, 2 year Limited Powertrain Warranty (Batteries and Motor)
Colors: True Blood Red, Eclipsed Black, White Noise
Empulse Key Components
Frame: Brammo E-Beam™ Aluminum, Fabricated by Accossato in Italy
Sub-Frame: Tubular Steel, Fabricated by Accossato in Italy
Triple Clamps: Forged Aluminum
Swing Arm: Tubular Steel, Fabricated by Accossato in Italy
Suspension Front: Fully Adjustable 43mm Marzocchi Forks (Empulse uses Semi-Adjustable 43mm Marzocchi Forks)
Suspension – Rear: Fully Adjustable Sachs Shock (Empulse uses Semi-Adjustable Sachs Shocks)
Brakes – Front: Dual 310mm Brembo floating disk with twin four piston Hydraulic Brembo Brake Calipers, Radial Mount.
Brakes – Rear: Brembo single disk with dual piston Hydraulic Brembo Brake Caliper
Wheels (Front/Back): 17”x 3.5” Marchesini / 17” x 5.5” Marchesini
Tires (Front/Back): 120/70-17 AVON AV79 / 180/55-17 AVON AV80
Instrumentation: LCD display; speed, tach, odometer, gear position, energy consumption, battery status, estimated range and system status

  • Share/Bookmark

Qualifiche Tourist Trophy delle Moto elettriche: Honda con Mc Guinnes ipoteca la vittoria

2 giugno 2013

Il TT zero ovvero la sezione del Tourist trophy dedicata alle moto elettriche vede anche quest’anno la partecipazione di Honda , anche se sotto il marchio MUGEN. la casa giapponese infatti non ha badato a spese per ribadire la propria volontà ad affermare il primato tecnologico anche in questa categoria attingendo al miglior pilota disponibile sulla piazza: Mc Guinnes che già guida la Honda SBK su questo tracciato , si è preso cura di guidare anche questa specie di astronave viaggiante che giù lo scorso anno aveva ben figurato. hanno lavorato sodo alla Honda sulla moto dello scorso anno e così quest’annio si sono presentati con una moto dimagrita di 12 kg , affinata nell’elettronica e nell’aerodinamica e con un pilota che finalmente la conosceva un pò meglio.

Unico avversario l’americana plurivincitrice MotoCZYSZ , partner tecnologico di Segway nonchè primo costruttore al mondo ad avere abbattuto la soglia delle 100 miglia di media  su una moto elettrica proprio lo scorso anno. e se si pensa che le moto a benzina han superato quest’anno per la prima volta i 130 di media c’è da riflettere sul valore di questo risultato visto che al TT si corre per 66 kilometri in salite e discese da brivido con il gas spalancato per tutto il tempo!

Ad ogni modo dicevo… la MotoCZYSZ è vicinissima , ma è anche l’unica in grado di impensierire… dietro gli altri avversari sono ad anni luce. dopo Miller e Rutter c’è il vincitore del 2009 John Barber alla guida di una non competitiva RW2 che si trova a girare più piano di quanto non fece nel 2009 alla guida della AGNI suzuki con motore a spazzole. segnaliamo la presenza del team italiano VERCARMOTO con una Yamaha R6 elettrificata dotata di cambio che guidata dal veterano Chris Mc Gahan incassa un modesto 77.51 miglia orarie , ma va anche detto che il pilota ha potuto provare la moto solo il martedì con la pista aperta al traffico.

ora aspettiamo di sapere che cosa succederà in gara.

  • Share/Bookmark

Veicoli elettrici in Franciacorta

2 giugno 2013

Veicoli elettrici in Franciacorta

1 giu, 2013

“Liberi di respirare, liberi di risparmiare” a Rodengo Saiano, Brescia

Fonte: Phebo

Rodengo Saiano (BS). Italia. Sabato 1° e Domenica 2 Giugno si terrà la manifestazione “Liberi di respirare, liberi di risparmiare” nel Franciacorta Outlet Village di Rodengo Saiano, in Provincia di Brescia.

Ecomob 2013 nasce con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini e diffondere la cultura per un futuro di mobilità sostenibile.

“Liberi di respirare e liberi di risparmiare” è lo slogan scelto da Phebo, organizzatore dell’evento, per la 1a edizione della manifestazione che vedrà la piazza del Franciacorta Outlet Village di Rodengo Saiano trasformarsi in vetrina per veicoli elettrici (city car, scooter, monopattini, bike) e colonnine interattive per la ricarica.
I visitatori potranno effettuare gratuitamente la prova su strada dei veicoli (alcuni omologati per essere guidati con il patentino fin dai 16 anni).

Alla manifestazione hanno aderito due delle aziende italiane impegnate molto seriamente da anni nel settore della commercializzazione, assistenza e promozione dei veicoli elettrici con sede in provincia di Brescia quali Motorini Zanini e Ruota Libera by Agrip 80, che saranno presenti con una gamma articolata di veicoli e personale specializzato a chiarire i dubbi e le domande del pubblico, oltre l’offerta di provare i diversi vecoli nel loro listino.

  • Share/Bookmark